Macroeconomia e finanza pubblica

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L’economia del Mediterraneo ha raggiunto nel 2024 un PIL complessivo di circa 11.100 miliardi di dollari, fortemente concentrato nei Paesi dell’UE (72,5%), con Francia, Italia e Spagna dominanti. Le altre aree hanno un peso più limitato: Medio Oriente (17,7%), Nord Africa (8,2%) e Balcani occidentali (1,6%). Tra le principali economie emergono Turchia, Egitto e Serbia come leader nelle rispettive aree. Dal 2010 al 2024 la crescita economica è risultata eterogenea: modesta nei grandi Paesi UE, più sostenuta nei Balcani e in alcune economie emergenti. Nel 2024 si osserva un miglioramento generalizzato della crescita, seppur con differenze regionali e alcune eccezioni. Le dinamiche del PIL pro-capite evidenziano forti divari: livelli elevati e crescita moderata nell’UE, crescita sostenuta ma livelli inferiori nei Balcani. Il Medio Oriente mostra forti disuguaglianze interne, mentre il Nord Africa appare più omogeneo ma con livelli medi più bassi. La struttura produttiva riflette tali differenze: economie UE avanzate e terziarizzate, maggiore peso del settore primario in Nord Africa e Balcani. Il settore industriale e manifatturiero evidenzia differenze nella capacità tecnologica e competitiva tra i Paesi. Infine, cresce il peso delle esportazioni medium-high tech in diverse economie mediterranee, segnalando processi di upgrading produttivo.

Un quadro d’insieme

Temi economici analizzati attraverso indicatori che esaminano PIL totale e pro-capite, composizione del valore aggiunto per settori economici, crescita media annua, produzione medium and high-tech, oltre a tendenze regionali in agricoltura e industria manifatturiera.

  • Unione europea
  • Balcani occidentali
  • Medio Oriente
  • Nord Africa
Indicatori PIL (miliardi di US$, valori correnti) Tasso di crescita annua del PIL (%, prezzi costanti 2015) PIL pro capite, PPA (US$, prezzi costanti 2017) Valore aggiunto di Agricoltura, silvicoltura e pesca (% del valore aggiunto totale) Valore aggiunto di Industria e costruzioni (% del valore aggiunto totale) Valore aggiunto manifatturiero a media e alta tecnologia (% val. agg. manifatturiero) Valore aggiunto dei Servizi (% del valore aggiunto totale) area_code ordgeo
Paesi 2024 2024 2024 2024 2024 2022 2024
Portogallo 308,7 1,9 41.883,8 2,3 21,2 26,5 76,5 A 1
Spagna 1.722,8 3,1 48.373,1 2,8 21,4 37,8 75,8 A 2
Francia 3.162,1 1,2 54.465,0 1,6 19,6 50,4 78,8 A 3
Italia 2.372,8 0,7 53.115,1 2,3 24,3 41,9 73,4 A 4
Slovenia 72,5 1,6 48.495,9 1,7 32,5 37,2 65,8 A 5
Croazia 92,5 3,8 42.631,3 4,1 23,9 25,6 72,0 A 6
Grecia 257,1 2,3 37.752,6 3,8 17,7 25,4 78,5 A 7
Malta 24,3 6,0 60.469,8 0,2 12,4 39,1 87,4 A 8
Cipro 36,3 3,5 53.252,5 1,3 11,7 27,7 87,0 A 9
Serbia 89,1 3,9 26.884,5 3,7 27,4 26,8 68,9 B 10
Kosovo 11,2 4,4 16.380,9 8,8 33,2 .. 58,0 B 11
Bosnia-Erzegovina 28,3 2,5 20.428,5 5,0 26,1 16,9 68,8 B 12
Montenegro 8,1 3,0 27.852,0 6,5 14,8 14,9 78,7 B 13
Macedonia del Nord 16,7 2,8 24.464,0 6,8 25,8 32,9 67,4 B 14
Albania 27,2 4,0 18.919,8 17,9 25,8 5,2 56,3 B 15
Turchia 1.323,2 3,2 35.294,4 6,3 29,4 33,8 64,3 C 16
Siria 20,0 -1,2 4.189,8 43,1 12,0 21,5 44,9 C 17
Libano 20,1 -0,8 11.330,3 2,1 4,6 14,6 93,3 C 18
Giordania 53,4 2,5 9.520,2 5,6 27,7 20,1 66,7 C 19
Israele 540,4 0,9 47.338,8 1,4 19,0 49,1 79,6 C 20
Palestina 13,7 -26,6 3.845,5 7,0 21,4 7,2 71,6 C 21
Egitto 389,1 2,4 16.798,2 14,4 34,2 18,8 51,4 D 22
Libia 46,6 -0,6 12.275,9 1,7 65,4 16,1 32,9 D 23
Tunisia 53,4 1,4 12.713,5 9,8 24,9 27,6 65,3 D 24
Algeria 263,6 3,3 15.442,1 13,6 39,1 2,7 47,3 D 25
Marocco 154,4 3,2 9.065,9 11,4 27,3 28,3 61,3 D 26

PIL (miliardi di US$, valori correnti)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2023
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
Tasso di crescita annua del PIL (%, prezzi costanti 2015)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2023
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
PIL pro capite, PPA (US$, prezzi costanti 2017)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2023
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
Valore aggiunto di Agricoltura, silvicoltura e pesca (% del valore aggiunto totale)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2022
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
  • Tunisia Ultimo valore disponibile: 2023
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2023
Valore aggiunto di Industria e costruzioni (% del valore aggiunto totale)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2022
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
  • Tunisia Ultimo valore disponibile: 2023
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2023
Valore aggiunto manifatturiero a media e alta tecnologia (% val. agg. manifatturiero)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Libia Ultimo valore disponibile: 2021
Valore aggiunto dei Servizi (% del valore aggiunto totale)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2022
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
  • Tunisia Ultimo valore disponibile: 2023
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2023

Alcuni temi in evidenza

Dimensioni dell’economia e dinamiche di crescita

Il Prodotto Interno Lordo totale della regione del Mediterraneo è risultato pari a circa 11.100 miliardi di dollari nel 2024 (dato a valori correnti). I Paesi mediterranei dell’Unione europea incidono sul totale per una quota ampiamente maggioritaria (72,5%), con i tre principali Paesi (nell’ordine, Francia, Italia e Spagna) che pesano insieme per ben il 65,3%. L’incidenza delle altre aree risulta minore, 17,7% del totale per il Medio Oriente, 8,2% per il Nord Africa e 1,6% per l’area dei Balcani Occidentali.

Oltre ai tre Paesi dell’Unione europea sopra citati, tra i Paesi con valore del Pil elevato si segnalano la Turchia nell’area mediorientale (Prodotto lnterno Lordo pari ad oltre 1.300 miliardi di dollari), l’Egitto (circa 390 miliardi di dollari), il Paese con PIL più elevato in Nord Africa e la Serbia, quello con il sistema economico di maggiori dimensioni (quasi 90 miliardi di dollari) all’interno della regione dei Balcani occidentali (cfr. Figura 1).

Figura 1 – Prodotto Interno Lordo nel 2024 (miliardi di dollari a prezzi correnti)

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Nel periodo successivo alla crisi finanziaria internazionale del periodo 2008-2009, i cui effetti sulla crescita hanno interessato sia i paesi avanzati che le economie emergenti negli anni successivi1, la dinamica del PIL è risultata altamente differenziata tra i vari Paesi e aree all’interno della regione del Mediterraneo (cfr. Figura 2). Più in dettaglio, tra il 2010 e il 2024 il tasso medio annuo di crescita dei Paesi dell’Unione europea, a parte Malta (+6%), è risultato pari al massimo al 2% (Slovenia e Croazia), mentre i Paesi di maggiori dimensioni hanno registrato una crescita media più bassa, compresa tra lo 0,6% (Italia) e l’1,2% (Francia e Spagna); la Grecia è l’unico Paese della regione euro-mediterranea a far registrare un tasso di crescita medio negativo tra il 2010 e il 2024 (-0,7%). Nell’area dei Balcani occidentali la crescita è risultata compresa tra il 2,2-2,3% (Serbia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia del Nord) e il 4,3% del Kosovo. In Medio Oriente il tasso di crescita del PIL appare altamente differenziato: si va dal -4,5% medio della Siria (calcolato sul periodo 2010-2023) al +5,9% della Turchia, mentre nell’area nordafricana l’Egitto è il Paese che registra la crescita media più sostenuta nel periodo analizzato (+3,8%). Con riferimento all’ultimo anno disponibile (2024), i risultati appaiono generalmente migliori per tutti i paesi del Mediterraneo, con alcune eccezioni. Nell’Unione europea, Il tasso di crescita del PIL nel 2024 risulta sensibilmente superiore rispetto alla media 2010-2024 in Portogallo, Spagna, Croazia, Grecia e Cipro, mentre è inferiore in Slovenia. Francia e Italia registrano una crescita modesta nel 2024 (+1,2% e +0,7% rispettivamente) in linea con la crescita degli anni precedenti. Nell’area dei Balcani occidentali tutti i paesi fanno segnare una crescita del PIL nel 2024 superiore rispetto alla media del periodo 2010-2024, viceversa, nell’area mediorientale la crescita del 2024 è risultata ovunque inferiore alla media 2010-2024, tranne che in Giordania. Tra i paesi del Nord Africa, Egitto e Libia registrano risultati peggiori nel 2024 rispetto agli anni precedenti mentre l’inverso accade in Tunisia, Algeria e Marocco

Figura 2 – Tasso di crescita del Pil. Anno 2024 e media del periodo 2010-2024 (%)

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L’evoluzione del PIL pro-capite tra il 2010 e il 2024 – calcolato a Parità di Potere d’Acquisto (PPA) con valori costanti (in $ 2017) – evidenzia significative differenze tra Paesi, anche nell’ambito delle stesse aree geografiche di appartenenza (cfr. Figura 3). Tra i Paesi dell’Unione europea, Malta e Croazia hanno registrato la crescita più vigorosa, (+61,3% e +48,5% rispettivamente), mentre per Grecia (+0,5% sull’intero periodo), Italia (+7,7%) e Francia (+10,9%) il ritmo di crescita del PIL è risultato più debole. Guardando al dato relativo all’ultimo anno disponibile, il PIL pro-capite medio dei Paesi dell’Unione europea è risultato pari a oltre 50.700 dollari, con quattro paesi (Francia, Italia, Malta e Cipro) che fanno segnare un valore superiore alla media. Nella regione dei Balcani occidentali tutti i Paesi fanno registrare un andamento molto sostenuto, con un tasso di crescita nell’arco del periodo monitorato compreso tra l’88% (il Montenegro) e il 152% (Albania). Il PIL pro-capite medio dell’area si attesta sui 23.100 dollari nel 2024, con Kosovo, Albania e Bosnia-Erzegovina con livelli inferiori alla media dell’area.

In Medio Oriente, dei sei Paesi che compongono l’area solo Turchia e Israele presentano un livello del PIL pro-capite in crescita tra il 2010 e il 20242 (+80,4% e +25,5% rispettivamente). Inoltre, l’ultimo dato disponibile evidenzia differenze molto profonde nei livelli di ricchezza dei Paesi: da un lato Israele e Turchia (rispettivamente, 47.300 e 35.300 dollari) con un PIL pro-capite in linea con i valori, più elevati, dei paesi dell’Unione europea, dall’altro Palestina, Siria, Giordania e Libano con valori molto inferiori, compresi tra 3.800 dollari (Palestina) e 11.300 dollari (Libano). Maggiore omogeneità nei livelli di ricchezza si registra in Nord Africa, dove nel 2024 il valore del PIL pro-capite risulta compreso tra 9.100 dollari (Marocco) e 16.800 (Egitto). Anche l’andamento nell’arco del periodo analizzato risulta piuttosto omogeneo (crescita media dell’area nordafricana pari al 17,8% tra il 2010 e 2024), ad eccezione della Libia dove il PIL pro-capite ha subito forti oscillazioni nel periodo monitorato, registrando nel 2024 un livello inferiore di quasi il 42% rispetto al 2010.

Figura 3 – Pil pro-capite. Anni 2001-2023 (dollari PPA a prezzi costanti 2021)

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La struttura produttiva

Le caratteristiche dei ventisei Paesi dell’area del Mediterraneo in termini di differente grado di sviluppo e dotazione di risorse risultano ben visibili osservando la composizione del valore aggiunto delle economie per macro-comparti produttivi (cfr. Figura 4).

L’incidenza del comparto dell’Agricoltura, Silvicoltura e Pesca (di seguito “primario”) nei paesi dell’Unione europea – in fase avanzata di terziarizzazione delle proprie economie – è molto bassa, e risulta compresa tra lo 0,2% (Malta) e il 4,1% (Croazia) del valore aggiunto totale. Maggiore il peso nei Balcani occidentali, tra il 3,7% e l’8,8%, con una punta del 17,9% in Albania. In Medio Oriente, Israele mostra un’incidenza molto bassa del comparto primario (appena 1,4% del totale) e una struttura dell’economia di tipo avanzato, con un forte peso del terziario (79,6%). Nei paesi del Nord Africa il comparto primario incide sul valore aggiunto totale per una percentuale dell’11,4% in Marocco e del 14,4% in Egitto, mentre in Libia (1,7% il peso del comparto primario) è il comparto secondario ad esprimere la quota maggiore di valore aggiunto (65,4%), di gran lunga il dato maggiore tra i ventisei paesi del Mediterraneo.

Figura 4 – Composizione del Valore Aggiunto dell’economia per macrosettori. Anno 2024 (dati in %)

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Nell’ambito dell’Industria manifatturiera, il peso delle produzioni ad elevato valore aggiunto, i settori medium/hi-tech, segnala il livello di sviluppo tecnologico raggiunto da un Paese e la capacità del proprio sistema produttivo di competere a livello internazionale.

Per molti Paesi dell’Unione europea l’incidenza di tali produzioni sulle esportazioni manifatturiere è superiore al 35% (Francia, Italia, Malta, Spagna e Slovenia) nel 2022 e si attesta intorno al 25% per Cipro, Portogallo, Croazia e Grecia. La Francia è il Paese con la maggiore incidenza tra tutti i paesi del Mediterraneo (50,1%). Altri paesi dell’area mediterranea con una forte incidenza dei prodotti medium and high tech sulle esportazioni manifatturiere sono Israele (49,1%) e Turchia (33,8%) in Medio Oriente, Macedonia del Nord (32,9%) e Serbia (26,8%) nei Balcani occidentali, Marocco (28,3%) e Tunisia (27,6%) in Nord Africa (cfr. Figura 5). Rispetto ai dati del 2012, si segnala la crescita molto forte delle esportazioni medium-high tech per Malta (l’incidenza sull’export totale passa dal 5,4% al 39,1%) e Marocco (dal 6,7% al 28,3%).

Figura 5 – Valore aggiunto manifatturiero a media e alta tecnologia (% sul v. agg. manifatturiero totale). Anni 2012 e 2022

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Note

  • 1Kose, M. Ayhan, and Franziska Ohnsorge, eds. 2020. A Decade after the Global Recession: Lessons and Challenges for Emerging and Developing Economies. Washington, DC. World Bank. doi:10.1596/978-1-4648-1527-0
  • 2Per Siria e Libano l’ultimo dato disponibile fa riferimento al 2023.
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