Rapporti internazionali

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I Paesi del Mediterraneo mostrano un elevato grado di integrazione commerciale, con livelli di apertura generalmente alti. Solo pochi Paesi (Siria, Algeria ed Egitto) presentano un’incidenza commercio/PIL inferiore al 50%. Le grandi economie, come Francia, Italia e Spagna, risultano meno aperte rispetto ai Paesi più piccoli, per via di mercati interni ampi e strutture produttive diversificate. Al contrario, economie di minori dimensioni o meno sviluppate mostrano un grado di apertura molto elevato, spesso superiore al 100%. La bilancia commerciale è negativa per la maggior parte dei Paesi, con solo dieci economie in surplus, tra cui Malta, Spagna e Italia. Avanzi rilevanti si osservano anche in Paesi esportatori di energia come Libia e Algeria, mentre forti deficit caratterizzano Balcani e alcune economie mediorientali. Esiste una debole correlazione positiva tra apertura commerciale ed equilibrio della bilancia commerciale. Nel commercio alimentare emergono specializzazioni nazionali, con alcuni Paesi UE e del Nord Africa in surplus e altri fortemente dipendenti dalle importazioni.

Un quadro d’insieme

Analisi degli indicatori che includono saldo della bilancia commerciale, incidenza dell’export sul PIL, composizione del commercio energetico e flussi di investimenti diretti esteri, riflettendo competitività, specializzazione economica e attrattività dei Paesi mediterranei.

  • Unione europea
  • Balcani occidentali
  • Medio Oriente
  • Nord Africa
Indicatori Esportazioni di beni e servizi (% del PIL) Esportazioni di beni e servizi (var. % annua) Esportazioni di beni e servizi (miliardi di US$, valori correnti) Esportazioni di prodotti alimentari (% delle esportazioni di merci) Importazioni di prodotti alimentari (% delle importazioni di merci) Importazioni di beni e servizi (var. % annua) Importazioni di beni e servizi (miliardi di US$, valori correnti) Investimenti diretti netti dall'estero (% del PIL) Investimenti diretti netti verso l'estero (% del PIL) area_code ordgeo
Paesi 2024 2024 2024 2024 2024 2024 2024 2023 2023
Portogallo 46,5 3,4 143,5 14,4 15,3 5,0 137,9 4,0 1,9 A 1
Spagna 37,3 3,1 642,5 18,6 12,5 2,4 568,7 2,6 2,5 A 2
Francia 33,2 1,2 1.051,2 13,3 10,6 -1,2 1.074,4 0,6 2,3 A 3
Italia 32,7 0,4 776,7 11,0 11,5 -0,7 722,4 1,8 1,3 A 4
Slovenia 81,5 3,2 59,1 3,7 5,3 3,9 54,3 2,1 1,2 A 5
Croazia 49,8 0,9 46,1 15,2 14,3 5,3 49,0 4,0 1,6 A 6
Grecia 42,0 1,0 108,0 21,7 13,1 5,5 121,7 1,9 1,7 A 7
Malta 123,5 5,3 30,0 9,7 11,9 4,7 25,8 136,1 127,8 A 8
Cipro 96,7 5,3 35,1 22,5 15,3 2,4 33,8 0,2 -19,1 A 9
Serbia 52,7 3,2 46,9 .. .. 8,3 52,4 7,3 0,2 B 10
Kosovo 41,9 9,7 4,7 .. .. 8,9 8,1 8,7 2,0 B 11
Bosnia-Erzegovina 42,8 -3,1 12,1 7,1 17,4 2,8 16,2 3,8 0,4 B 12
Montenegro 44,9 -3,2 3,6 16,8 23,6 5,5 5,5 7,0 0,8 B 13
Macedonia del Nord 62,7 -3,8 10,5 10,6 11,7 -0,6 12,7 6,3 1,3 B 14
Albania 36,1 -0,8 9,8 13,3 16,6 6,0 11,7 6,7 0,3 B 15
Turchia 28,1 0,9 371,1 12,3 6,2 -4,1 367,6 0,9 0,5 C 16
Siria 6,8 30,7 1,6 21,0 21,0 -7,6 6,8 1,2 .. C 17
Libano 30,6 -1,1 6,1 16,4 16,3 -0,3 14,8 3,3 0,4 C 18
Giordania 42,6 .. 22,7 13,4 20,2 .. 30,4 1,6 0,1 C 19
Israele 28,4 -5,6 153,7 4,2 10,6 -0,4 140,6 3,1 1,5 C 20
Palestina 21,0 -11,1 2,9 21,4 30,9 -31,1 8,3 0,6 0,0 C 21
Egitto 16,4 -10,6 63,7 21,9 20,4 4,7 90,4 2,5 0,1 D 22
Libia 74,8 -6,9 34,9 0,1 21,6 -3,0 27,6 1,8 -0,4 D 23
Tunisia 48,4 -0,8 25,9 12,9 13,4 4,6 30,2 1,5 -0,0 D 24
Algeria 23,6 3,4 58,5 1,0 20,2 17,9 49,7 0,5 0,1 D 25
Marocco 43,3 8,6 66,8 18,9 14,0 13,0 81,0 1,8 0,5 D 26

Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2022
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2023
Esportazioni di beni e servizi (var. % annua)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2022
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Giordania Nessun dato disponibile
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2023
Esportazioni di beni e servizi (miliardi di US$, valori correnti)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2022
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2023
Esportazioni di prodotti alimentari (% delle esportazioni di merci)
  • Serbia Nessun dato disponibile
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2010
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Giordania Ultimo valore disponibile: 2023
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2023
  • Libia Ultimo valore disponibile: 2019
  • Tunisia Ultimo valore disponibile: 2023
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2017
  • Marocco Ultimo valore disponibile: 2023
Importazioni di prodotti alimentari (% delle importazioni di merci)
  • Serbia Nessun dato disponibile
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2010
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Giordania Ultimo valore disponibile: 2023
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2023
  • Libia Ultimo valore disponibile: 2019
  • Tunisia Ultimo valore disponibile: 2023
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2017
  • Marocco Ultimo valore disponibile: 2023
Importazioni di beni e servizi (var. % annua)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2022
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Giordania Nessun dato disponibile
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2023
Importazioni di beni e servizi (miliardi di US$, valori correnti)
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2022
  • Libano Ultimo valore disponibile: 2023
  • Algeria Ultimo valore disponibile: 2023
Investimenti diretti netti dall'estero (% del PIL)
  • Malta Ultimo valore disponibile: 2022
  • Cipro Ultimo valore disponibile: 2022
  • Serbia Ultimo valore disponibile: 2022
  • Macedonia del Nord Ultimo valore disponibile: 2022
  • Albania Ultimo valore disponibile: 2021
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2011
  • Marocco Ultimo valore disponibile: 2022
Investimenti diretti netti verso l'estero (% del PIL)
  • Malta Ultimo valore disponibile: 2022
  • Cipro Ultimo valore disponibile: 2022
  • Serbia Ultimo valore disponibile: 2022
  • Macedonia del Nord Ultimo valore disponibile: 2022
  • Albania Ultimo valore disponibile: 2021
  • Siria Nessun dato disponibile
  • Marocco Ultimo valore disponibile: 2022

Alcuni temi in evidenza

Apertura internazionale e bilancia commerciale

I Paesi dell’area del Mediterraneo risultano molto integrati internazionalmente dal punto di vista commerciale, con un grado di apertura internazionale mediamente elevato. In effetti, tra i 26 Paesi monitorati solo Siria (35,6%), Algeria (43,7%) ed Egitto (39,6%) presentano un’incidenza di esportazioni e importazioni sul Prodotto Interno Lordo inferiore al 50%. I Paesi più grandi dell’Unione europea (Francia, Italia e Spagna) ma anche Turchia e Israele nell’area mediorientale registrano un grado di apertura internazionale compreso tra il 50% e il 70%, relativamente minore rispetto ai Paesi di minori dimensioni e più basso grado di sviluppo. Malta (229,6%), Cipro (189,8%) e Slovenia (156,5%) nell’Unione europea, tutti i Paesi dei Balcani occidentali tranne l’Albania, Libia (133,9%) e Tunisia (105%) in Nord Africa presentano valori dell’indicatore superiori al 100%.

I Paesi più sviluppati e con PIL elevato mostrano un grado di apertura internazionale relativamente più basso perché dispongono di mercati interni ampi e di strutture produttive molto diversificate, in grado di soddisfare gran parte della domanda senza ricorrere agli scambi esteri; inoltre, il loro PIL elevato aumenta il denominatore del rapporto importazioni più esportazioni su PIL, riducendone il valore anche in presenza di flussi commerciali consistenti. Nei Paesi avanzati il peso dei servizi (sanità, istruzione, servizi alla persona), spesso non commerciabili a livello internazionale, è maggiore e contribuisce ad accrescere il PIL senza far crescere proporzionalmente il commercio estero, mentre i Paesi piccoli o meno sviluppati tendono a essere più specializzati, più dipendenti dall’estero e più inseriti nelle catene globali del valore, il che li porta ad avere importazioni ed esportazioni elevate rispetto a un PIL più contenuto e quindi un grado di apertura più alto.

Figura 1 – Grado di apertura internazionale. Anno 2024 (rapporto percentuale)

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Il saldo tra esportazioni e importazioni (misura normalizzata rispetto al totale del commercio estero di ciascun Paese) si presenta negativo per la maggioranza dei Paesi del Mediterraneo. Solo dieci Paesi – sei dell’Unione europea – registrano una bilancia commerciale in attivo.

I Paesi dell’Unione europea con un saldo positivo della bilancia commerciale risultano, nell’ordine, Malta (+7,6%), Spagna (+6,1%), Slovenia (+4,2%), Italia (+3,6%), Portogallo (+2%) e Cipro (+1,9%). A questi si aggiungono i due Paesi dell’area mediorientale maggiormente sviluppati e con il PIL pro-capite più alto , Israele (+4,4%) e Turchia (+0,5%), e i due Paesi del Nord Africa forti esportatori di prodotti energetici, Libia (+11,8%) e Algeria (+8,1%), ai primi due posti per saldo attivo della bilancia commerciale tra i ventisei paesi del Mediterraneo. Tutti i Paesi dei Balcani occidentali presentano una bilancia commerciale in deficit, in particolare Kosovo (-26,6%) e Montenegro (-20,2%). Fortemente negativo il saldo della bilancia commerciale della Palestina (-48,3%) tra i Paesi del Medio Oriente e dell’Egitto (-17,3%) in Nord Africa.

Figura 2 – Bilancia commerciale normalizzata. Anno 2024 (rapporto percentuale)

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I due indicatori sopra commentati (grado di apertura internazionale e bilancia commerciale normalizzata) registrano una, pur blanda, correlazione positiva (cfr. Figura 3): un grado più elevato di apertura internazionale è associato ad una bilancia commerciale in maggior equilibrio.

Figura 3 – Grado di apertura internazionale e bilancia commerciale normalizzata. Anno 2024 (valori percentuali)

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Il commercio estero di prodotti alimentari

L’incidenza del commercio di prodotti alimentari sul totale del commercio estero segnala il grado di specializzazione di ciascun Paese in questo specifico ambito produttivo e commerciale.

Otto Paesi del Mediterraneo su ventisei registrano un saldo positivo tra esportazioni e importazioni di prodotti alimentari, cinque di questi sono Paesi dell’Unione europea (Spagna, Francia, Croazia, Grecia e Cipro). Al di fuori di quest’area solo Marocco (incidenza dei prodotti alimentari pari al 18,9% in export e al 14% in import), Turchia (12% in export e 6,5% in import) e Libano (16,4% in export e 16,3% in import). L’incidenza dei prodotti alimentari sulle esportazioni è particolarmente elevata per Cipro (21,3%), Grecia (20,2%) e Spagna (17,3%) nell’Unione europea, per la Palestina (21,4%) in Medio Oriente, Egitto (19,9%) e Marocco (18,9%) in Nord Africa. In import, il peso delle produzioni alimentari risulta molto alto in Palestina (30,9%), l’incidenza più alta tra tutti i ventisei paesi del Mediterraneo, in Montenegro (24,1%) e in Egitto (21,7%).

Figura 4 – Esportazioni e importazioni di prodotti alimentari. Anno 2024 (% dell’interscambio di merci)

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