I Paesi del Mediterraneo risultano prevalentemente importatori di prodotti ICT, con 23 su 26 che registrano un’incidenza maggiore nelle importazioni rispetto alle esportazioni. Fanno eccezione Malta, Israele e Tunisia, che mostrano una specializzazione relativa nell’export di beni ICT. Malta e Israele emergono come leader regionali per peso dell’ICT negli scambi commerciali.
La disponibilità di sportelli bancari varia significativamente tra aree: più elevata in UE e Balcani, più limitata in Medio Oriente e Nord Africa. Negli ultimi vent’anni, il numero di sportelli è diminuito nei Paesi UE, mentre ha avuto dinamiche più eterogenee nelle altre regioni. In Nord Africa si osserva una crescita diffusa degli sportelli, mentre nei Balcani e in Medio Oriente l’andamento è più discontinuo.
L’attività finanziaria, misurata dal credito al settore privato, risulta elevata in diversi Paesi, soprattutto nell’UE e in alcune economie emergenti. Al contrario, livelli più bassi di intermediazione finanziaria caratterizzano alcuni Paesi nordafricani, evidenziando differenze nello sviluppo finanziario della regione.
Altri temi economici analizzati attraverso indicatori che includono commercio ICT, numero di brevetti, credito interno al settore privato, intermediazione finanziaria, e specializzazione produttiva, evidenziando innovazione, sviluppo economico e integrazione nei mercati globali.
Esportazioni di beni ICT (% delle esportazioni totali di beni)
Importazioni di beni ICT (% delle importazioni totali di beni)
Domande di brevetto presentate da residenti e non residenti (per milione di abitanti)
Sportelli di banche commerciali (per 100.000 persone di 15 anni ed oltre)
Credito interno al settore privato (% del PIL)
area_code
ordgeo
Paesi
2023
2023
2022
2024
2024
Portogallo
3,4
5,6
71,6
39,4
78,4
A
1
Spagna
1,5
4,6
27,6
41,4
74,3
A
2
Francia
3,4
5,4
216,9
40,9
107,5
A
3
Italia
2,1
4,5
156,4
42,1
60,6
A
4
Slovenia
2,2
3,1
116,5
24,9
35,6
A
5
Croazia
1,6
4,0
33,7
33,1
47,1
A
6
Grecia
2,7
4,5
104,1
21,0
48,4
A
7
Malta
29,5
11,6
30,1
26,9
63,6
A
8
Cipro
1,4
3,5
5,6
22,4
58,7
A
9
Serbia
2,0
5,9
22,2
32,6
33,0
B
10
Kosovo
..
..
..
22,5
61,3
B
11
Bosnia-Erzegovina
0,3
2,5
15,8
39,3
50,4
B
12
Montenegro
0,8
4,2
11,3
46,6
46,4
B
13
Macedonia del Nord
0,9
4,4
11,7
24,7
54,8
B
14
Albania
0,0
0,2
7,6
22,6
33,9
B
15
Turchia
0,8
3,8
107,3
15,8
44,2
C
16
Siria
0,0
2,2
6,3
4,4
20,7
C
17
Libano
0,9
2,3
47,5
18,4
106,6
C
18
Giordania
0,3
3,5
31,0
12,6
80,2
C
19
Israele
15,3
9,5
1.053,9
16,5
69,5
C
20
Palestina
0,6
3,1
..
12,5
68,5
C
21
Egitto
2,3
3,2
17,2
6,6
27,6
D
22
Libia
0,0
5,7
..
12,3
13,6
D
23
Tunisia
4,2
3,6
29,6
25,6
58,2
D
24
Algeria
0,0
4,8
24,9
5,3
19,4
D
25
Marocco
3,0
4,3
77,8
22,7
81,4
D
26
Esportazioni di beni ICT (% delle esportazioni totali di beni)
SerbiaUltimo valore disponibile: 2008
KosovoNessun dato disponibile
AlbaniaUltimo valore disponibile: 2022
SiriaUltimo valore disponibile: 2010
PalestinaUltimo valore disponibile: 2022
LibiaUltimo valore disponibile: 2019
AlgeriaUltimo valore disponibile: 2017
Importazioni di beni ICT (% delle importazioni totali di beni)
SerbiaUltimo valore disponibile: 2007
KosovoNessun dato disponibile
AlbaniaUltimo valore disponibile: 2022
SiriaUltimo valore disponibile: 2010
PalestinaUltimo valore disponibile: 2022
LibiaUltimo valore disponibile: 2019
AlgeriaUltimo valore disponibile: 2017
Domande di brevetto presentate da residenti e non residenti (per milione di abitanti)
KosovoNessun dato disponibile
LibanoUltimo valore disponibile: 2015
PalestinaNessun dato disponibile
LibiaNessun dato disponibile
Sportelli di banche commerciali (per 100.000 persone di 15 anni ed oltre)
Macedonia del NordUltimo valore disponibile: 2023
SiriaUltimo valore disponibile: 2013
PalestinaUltimo valore disponibile: 2023
LibiaUltimo valore disponibile: 2022
AlgeriaUltimo valore disponibile: 2023
Credito interno al settore privato (% del PIL)
SiriaUltimo valore disponibile: 2011
LibanoUltimo valore disponibile: 2017
IsraeleUltimo valore disponibile: 2023
MaroccoUltimo valore disponibile: 2023
Alcuni temi in evidenza
Commercio estero di prodotti ICT
I Paesi dell’area del Mediterraneo risultano prevalentemente importatori di prodotti del comparto ICT (Information and Communication Technology, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione): ventitré dei ventisei Paesi della regione registrano una maggiore incidenza di questa categoria di beni nelle importazioni che nelle esportazioni (cfr. Figura 1). Tre Paesi costituiscono l’eccezione: per Malta, nell’Unione europea, le esportazioni di prodotti ICT incidono per una quota molto rilevante (29,5%) sul totale delle esportazioni di beni ma anche sulle esportazioni (11,6%, l’incidenza più alta in tutta l’area del Mediterraneo). Anche Israele, in Medio Oriente, registra una forte incidenza di prodotti ICT sul proprio interscambio commerciale (15,3% in export, 9,5% in import). Meno importante in termini numerici ma comunque rilevante risulta il ruolo della Tunisia: anche per il Paese nordafricano il peso dei prodotti ICT risulta maggiore in export che in import; l’incidenza delle esportazioni di prodotti ICT sulle esportazioni di beni (4,2%) collocano il Paese al terzo posto nell’area del Mediterraneo dopo Malta e Israele.
Figura 1 – Esportazioni e importazioni di prodotti ICT in % sulle esportazioni e importazioni di merci. Anno 2023.
...
Sportelli bancari
La disponibilità di sportelli bancari risulta diversa nei vari Paesi del Mediterraneo: i dati più recenti, riferiti al 2024 e in alcuni casi al 2023, segnalano differenze sia tra aree che tra Paesi all’interno della stessa area. Nell’Unione europea e nei Balcani occidentali il numero di sportelli per 100mila adulti è compreso tra 20 e 45 a seconda dei Paesi, mentre in Medio Oriente e Nord Africa la presenza di sportelli bancari è minore (tra 5 e 25 ogni 100mila adulti).
Guardando all’andamento nel corso dell’ultimo ventennio, il numero di sportelli bancari si è progressivamente ridotto in tutti i Paesi dell’Unione europea e particolarmente in Spagna dove l’incidenza su 100mila adulti è passata da oltre 120 a circa 40. Nelle altre aree l’andamento risulta più irregolare: nell’area dei Balcani occidentali il numero di sportelli è cresciuto fortemente fino al 2008 (anno in cui è deflagrata la crisi finanziaria internazionale). Successivamente la crescita si è interrotta o si è registrata una contrazione del numero di sportelli. In Medio Oriente, Libano, Israele e Giordania registrano una contrazione del numero di sportelli nel periodo osservato, mentre in Turchia e Palestina si segnala una lieve crescita. I Paesi del Nord Africa, invece, registrano tutti un andamento in crescita, particolarmente forte in Tunisia e Marocco, meno accentuata in Libia, Egitto e Algeria.
Figura 2 – Sportelli di banche commerciali (per 100.000 persone di 15 anni ed oltre). Periodo 2005-2024
...
L’attività degli intermediari finanziari
L’incidenza del credito interno al settore privato rispetto al Pil segnala l’intensità dell’attività degli intermediari finanziari nel finanziare la crescita economica e, per altro verso, il livello di indebitamento di operatori economici e cittadini e di dipendenza del sistema economico dai crediti ricevuti. I dati disponibili più recenti indicano che dieci Paesi del Mediterraneo registrano un’incidenza superiore al 60%; di questi, cinque sono Paesi dell’Unione europea (Portogallo, Spagna, Francia, Italia e Malta) con la Francia che registra il valore più alto (107,5%). Altri Paesi con incidenza superiore al 60% sono il Kosovo (61,3%) nei Balcani occidentali, Giordania (80,2%), Israele (69,5%1) e Palestina (68,5%) nell’area mediorientale e Marocco (81,4%2) in Nord Africa (Figura 3).
Croazia (47,1%), Grecia (49,1%) e Cipro (58,7%) nell’Unione europea, Bosnia (50,4%), Montenegro (46,4%) e Macedonia del Nord (54,8%) nell’area dei Balcani occidentali, Turchia (44,2%) in Medio Oriente e Tunisia (58,2%) in Nord Africa fanno registrare un’incidenza del credito ai privati rispetto al PIL di livello intermedio (tra il 40% e il 60%), mentre Egitto (27,6%), Algeria (19,4%) e Libia (13,6%) in Nord Africa esprimono i livelli di incidenza più bassi tra i ventisei paesi del Mediterraneo.
Figura 3 – Credito interno al settore privato. Anno 2024 (% del PIL)
...
Note
1Dato riferito al 2023.
2ibidem
Questo grafico è ottimizzato per risoluzioni più ampie. L'esperienza su smartphone potrebbe non essere
completa.
Metadati
Indicatori
Definizione
Rapporto (per 100 persone in età 15 anni ed oltre) delle sedi al dettaglio di banche commerciali residenti e di altre banche residenti che operano come banche commerciali e forniscono servizi finanziari ai clienti. Sono fisicamente separate dalla sede principale, ma non organizzate come filiali giuridicamente separate.
Fonti
International Monetary Fund (IMF)
Metodologia
I dati vengono raccolti tramite la Financial Access Survey (FAS) basata sui dati amministrativi raccolti dalle banche centrali e da altre autorità di regolamentazione finanziaria e comunicati al FMI. La FAS, avviata nel 2009, è un insieme di dati sull'accesso e sull'uso dei servizi finanziari, che aiuta i responsabili politici a misurare e monitorare l'inclusione finanziaria e a valutare i progressi compiuti rispetto agli altri Paesi.
Note e avvertenze
Il settore bancario comprende le autorità monetarie (la banca centrale) e le banche di deposito, nonché le altre società finanziarie per le quali sono disponibili i dati (comprese le istituzioni che non accettano depositi trasferibili ma che hanno passività come i depositi a termine e i depositi di risparmio). Esempi di altre società finanziarie sono le società finanziarie e di leasing, i prestatori di denaro, le società di assicurazione, i fondi pensione e le società di cambio.
Percentuale sul PIL delle risorse finanziarie fornite al settore privato da società finanziarie, ad esempio attraverso prestiti, acquisti di titoli non azionari, crediti commerciali e altri crediti, che danno luogo a una richiesta di rimborso. Per alcuni Paesi questi crediti comprendono anche quelli verso le imprese pubbliche.
Fonti
World Bank Development Indicators (WB)
Metodologia
I dati vengono raccolti tramite la Financial Access Survey (FAS) basata sui dati amministrativi raccolti dalle banche centrali e da altre autorità di regolamentazione finanziaria e comunicati al FMI. La FAS, avviata nel 2009, è un insieme di dati sull'accesso e sull'uso dei servizi finanziari, che aiuta i responsabili politici a misurare e monitorare l'inclusione finanziaria e a valutare i progressi compiuti rispetto agli altri Paesi.
Note e avvertenze
Le società finanziarie comprendono le autorità monetarie e le banche di deposito, nonché altre società finanziarie laddove i dati sono disponibili (comprese le società che non accettano depositi trasferibili, ma che hanno passività come i depositi a tempo e di risparmio). Esempi di altre società finanziarie sono le società finanziarie e di leasing, i prestatori di denaro, le società di assicurazione, i fondi pensione e le società di cambio.
Esportazioni di beni della tecnologia dell'informazione e della comunicazione (ICT) - comprendenti computer e apparecchiature periferiche, apparecchiature di comunicazione, apparecchiature elettroniche di consumo, componenti elettronici e altri beni della tecnologia dell'informazione - in percentuale delle esportazioni di merci.
Fonti
United Nations on Trade and Development (UNCTAD)
Metodologia
I dati vengono comunicati dalle autorità nazionali con dettagli dei prodotti codificati secondo il Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci dell'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) 1992, SA 1996, SA 2002, SA 2007, SA 2012, SA 2017 o SA 2022, a seconda dell'economia e dell'anno di riferimento. Nel caso in cui siano disponibili più classificazioni per una determinata economia e un determinato anno, viene data la preferenza all'edizione HS più recente. I dati sono scaricati da UN Comtrade e aggregati in gruppi di prodotti ICT dall'UNCTAD.
Importazioni di beni della tecnologia dell'informazione e della comunicazione (ICT) - comprendenti computer e apparecchiature periferiche, apparecchiature di comunicazione, apparecchiature elettroniche di consumo, componenti elettronici e altri beni della tecnologia dell'informazione - in percentuale delle importazioni di merci.
Fonti
United Nations on Trade and Development (UNCTAD)
Metodologia
I dati vengono comunicati dalle autorità nazionali con dettagli dei prodotti codificati secondo il Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci dell'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) 1992, SA 1996, SA 2002, SA 2007, SA 2012, SA 2017 o SA 2022, a seconda dell'economia e dell'anno di riferimento. Nel caso in cui siano disponibili più classificazioni per una determinata economia e un determinato anno, viene data la preferenza all'edizione più recente. I dati sono scaricati da UN Comtrade e aggregati in gruppi di prodotti ICT dall'UNCTAD.
Domande di brevetto mondiale depositate attraverso la procedura del Trattato di cooperazione in materia di brevetti o presso un ufficio brevetti nazionale per ottenere diritti esclusivi su un'invenzione: un prodotto o un processo che fornisce un nuovo modo di fare qualcosa o offre una nuova soluzione tecnica a un problema. Il brevetto garantisce la protezione dell'invenzione al suo titolare per un periodo limitato, generalmente 20 anni.
Fonti
elaborazioni WeMed su dati World Intellectual Property Organization (WIPO)
Metodologia
I dati sulla proprietà intellettuale (IP) si basano principalmente sulle indagini statistiche annuali WIPO sulla proprietà intellettuale e sui dati compilati da WIPO nell'elaborazione delle domande/registrazioni internazionali attraverso il Trattato di cooperazione in materia di brevetti (PCT) e i Sistemi di Madrid e dell'Aia. L'indagine sulla proprietà intellettuale , che si svolge regolarmente e da lungo tempo, riguarda i brevetti, i modelli di utilità, i marchi, i disegni industriali e le varietà vegetali. Si compone di 27 questionari, tutti disponibili in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo sul sito www.wipo.int/ipstats/en/data_collection/questionnaire. Nel 2017, WIPO ha iniziato a raccogliere dati sulle indicazioni geografiche attraverso un'indagine annuale. Questo semplice questionario mira a raccogliere dati sulle informazioni geografiche suddivise per mezzi legali di protezione (ad esempio, sistemi sui generis, marchi, accordi internazionali e così via) e tipi di prodotti (ad esempio, vini e liquori, prodotti agricoli e così via).
Note e avvertenze
Sono in corso continui sforzi per migliorare la qualità e la disponibilità delle statistiche sulla proprietà intellettuale e per raccogliere dati dal maggior numero possibile di uffici e Paesi.