Nella regione mediterranea persistono ampi divari di genere che coinvolgono diversi ambiti della vita sociale: dagli stili di vita ai livelli di istruzione, fino alla partecipazione politica e ai percorsi di emancipazione femminile. Le differenze nello sviluppo socio economico e nella parità di genere delineano gruppi di Paesi molto distanti tra loro, evidenziando forti disparità a livello territoriale.
Dal consumo di tabacco alla scolarizzazione, dai seggi occupati da donne all’indice composito per misurare l’effetto di leggi e regolamenti sulle opportunità economiche delle donne, e infine il confronto di genere attraverso gli indici di sviluppo e di disuguaglianza.
Consumo di tabacco, F (% di donne 15 anni ed oltre)
Consumo di tabacco, M (% di uomini 15 anni ed oltrei)
Ammissione all'ultimo grado dell'istruzione secondaria inferiore, F (%)
Ammissione all'ultimo grado dell'istruzione secondaria inferiore, M (%)
Seggi occupati da donne nei parlamenti nazionali (%)
Women Business and the Law Index (scala 1-100)
Indice di sviluppo di genere (min=0, max=1)
Indice di uguaglianza di genere (min=0, max=1)
area_code
ordgeo
Paesi
2025
2025
2022
2022
2024
2023
2023
2023
Portogallo
21,8
29,7
102,1
102,2
0,0
100,0
1,0
0,1
A
1
Spagna
27,5
28,0
93,2
88,8
0,0
100,0
1,0
0,0
A
2
Francia
34,0
35,2
100,2
100,1
0,0
100,0
1,0
0,0
A
3
Italia
19,1
25,0
95,8
96,0
0,0
97,5
1,0
0,0
A
4
Slovenia
18,0
21,1
95,2
93,6
0,0
96,9
1,0
0,0
A
5
Croazia
38,9
36,3
102,0
101,3
0,0
93,8
1,0
0,1
A
6
Grecia
29,0
32,2
95,4
95,1
0,0
100,0
1,0
0,1
A
7
Malta
23,0
24,8
97,9
99,2
0,0
91,2
1,0
0,1
A
8
Cipro
24,4
45,6
104,0
105,0
0,0
96,9
1,0
0,2
A
9
Serbia
39,2
38,9
95,9
94,8
0,0
93,8
1,0
0,1
B
10
Kosovo
..
..
..
..
..
91,9
..
..
B
11
Bosnia-Erzegovina
30,5
39,9
91,4
89,5
0,0
85,0
1,0
0,2
B
12
Montenegro
33,1
29,9
99,8
97,9
0,0
85,0
1,0
0,1
B
13
Macedonia del Nord
..
..
91,9
94,2
0,0
85,0
1,0
0,1
B
14
Albania
5,6
35,9
94,9
99,2
0,0
91,2
1,0
0,1
B
15
Turchia
20,6
39,7
92,4
92,4
0,0
82,5
0,9
0,2
C
16
Siria
..
..
48,2
41,0
0,0
40,0
0,8
0,5
C
17
Libano
25,0
43,3
61,2
51,2
0,0
58,8
1,0
0,4
C
18
Giordania
14,1
58,4
94,8
85,7
0,0
59,4
0,9
0,4
C
19
Israele
12,9
25,5
93,8
93,7
0,0
80,6
1,0
0,1
C
20
Palestina
..
..
94,6
91,2
..
26,2
0,9
0,0
C
21
Egitto
0,3
51,2
82,7
81,8
0,0
50,6
0,9
0,4
D
22
Libia
..
..
..
..
0,0
50,0
1,0
0,2
D
23
Tunisia
1,4
37,6
92,8
72,8
0,0
64,4
0,9
0,2
D
24
Algeria
0,6
41,6
90,4
59,8
0,0
57,5
0,9
0,4
D
25
Marocco
0,9
23,6
76,1
64,7
0,0
75,6
0,9
0,4
D
26
Consumo di tabacco, F (% di donne 15 anni ed oltre)
KosovoNessun dato disponibile
Macedonia del NordNessun dato disponibile
SiriaNessun dato disponibile
PalestinaNessun dato disponibile
LibiaNessun dato disponibile
Consumo di tabacco, M (% di uomini 15 anni ed oltrei)
KosovoNessun dato disponibile
Macedonia del NordNessun dato disponibile
SiriaNessun dato disponibile
PalestinaNessun dato disponibile
LibiaNessun dato disponibile
Ammissione all'ultimo grado dell'istruzione secondaria inferiore, F (%)
KosovoNessun dato disponibile
EgittoUltimo valore disponibile: 2021
LibiaNessun dato disponibile
TunisiaUltimo valore disponibile: 2021
Ammissione all'ultimo grado dell'istruzione secondaria inferiore, M (%)
KosovoNessun dato disponibile
EgittoUltimo valore disponibile: 2021
LibiaNessun dato disponibile
TunisiaUltimo valore disponibile: 2021
Seggi occupati da donne nei parlamenti nazionali (%)
KosovoNessun dato disponibile
PalestinaNessun dato disponibile
Indice di sviluppo di genere (min=0, max=1)
PortogalloUltimo valore disponibile: 2022
KosovoNessun dato disponibile
Indice di uguaglianza di genere (min=0, max=1)
KosovoNessun dato disponibile
PalestinaUltimo valore disponibile: 2022
Alcuni temi in evidenza
Stili di vita
Lo stato di salute di una popolazione è strettamente legato agli stili di vita adottati, tra cui il consumo di tabacco, uno dei principali fattori di rischio associati alla mortalità per malattie non trasmissibili. Proprio per la sua rilevanza, questo indicatore è incluso anche nel monitoraggio dei Sustainable Development Goals (SDGs).
Nei Paesi dell’Unione europea affacciati sul Mediterraneo, i divari di genere nel consumo di tabacco risultano generalmente più contenuti rispetto a quelli osservati nelle altre macroregioni. Nel 2025, Cipro presenta il maggior divario all’interno dell’UE (24,4% tra le donne e 45,6% tra gli uomini), seguito da Portogallo (21,8% e 29,7%) e Italia (19,1% e 25,0%, Figura 1). I livelli complessivi più elevati si registrano tuttavia in Croazia, Francia e Grecia, dove la quota di fumatori supera il 30% in entrambi i sessi.
Una sostanziale parità dell’abitudine al fumo si osserva in alcuni Paesi dei Balcani occidentali, come Serbia e Montenegro, dove quest’ultimo presenta addirittura valori più alti tra le donne. Al contrario, la situazione più polarizzata emerge nei Paesi del Medio Oriente (a eccezione del Libano) e del Nord Africa: qui il fumo è molto più diffuso tra gli uomini — in diversi casi più di quattro su dieci — con picchi in Giordania (58,4%) ed Egitto (51,2%). Tra le donne, invece, il consumo di tabacco è nettamente meno comune, soprattutto nei Paesi nordafricani, dove spesso non supera il 2%.
Figura 1 – Consumo di tabacco per genere. Anno 2025 (% di donne e uomini 15 anni e oltre)
...
Scolarizzazione
I divari di genere nel campo dell’istruzione mostrano forti differenze tra le macroregioni e tra singoli Paesi. L’indicatore relativo all’ammissione all’ultima classe della scuola secondaria inferiore — espresso come percentuale della popolazione in età prevista per l’ingresso — rappresenta anche un indicatore del grado di completamento dell’istruzione primaria (Figura 2). Essendo una misura lorda, può superare il 100% quando sono presenti studenti entrati a scuola in anticipo o in ritardo, oppure che hanno ripetuto uno o più anni. L’indicatore riflette quindi l’efficacia delle politiche sull’accesso e sulla progressione nei primi livelli dell’istruzione obbligatoria.
Tra i Paesi dell’Unione europea emerge un sostanziale equilibrio tra maschi e femmine, con livelli molto vicini alla piena scolarizzazione. Fanno eccezione Slovenia e Spagna, dove il rapporto risulta più favorevole alle ragazze (rispettivamente 95,2% contro 93,6% e 93,2% contro 88,8%).
Nei Balcani occidentali si osserva invece un ritardo nella scolarizzazione femminile in Albania, dove il valore per le ragazze (94,9%) resta inferiore a quello dei ragazzi (99,2%). In Medio Oriente, ad eccezione della Turchia che mostra una sostanziale parità tra i sessi, tutti gli altri Paesi registrano livelli più elevati per la componente femminile.
Un vantaggio femminile altrettanto significativo emerge anche in due Paesi del Nord Africa, Algeria e Marocco, dove le ragazze presentano tassi di ammissione più alti rispetto ai coetanei maschi.
Figura 2 – Ammissione all’ultimo grado di istruzione secondaria per genere. Anno 2022 (%)
...
Partecipazione politica ed emancipazione femminile
La partecipazione politica mostra divari di genere relativamente contenuti nella maggior parte dei Paesi dell’Unione europea. Nel 2024, la Spagna registra uno dei valori più elevati dell’area, con il 44,3% dei seggi parlamentari occupati da donne (Figura 3). Quote vicine al 40% si osservano anche in Slovenia, Francia e Portogallo. Nei Balcani occidentali, Macedonia del Nord, Serbia e Albania presentano livelli analoghi, mentre all’interno delle due macroregioni europee la presenza femminile in parlamento risulta più contenuta soprattutto a Cipro, in Bosnia-Erzegovina e in Grecia.
Nel Medio Oriente, Israele mostra il valore più elevato, con una quota femminile pari al 25%, mentre in tutti gli altri Paesi la presenza delle donne in parlamento rimane inferiore al 20%. Nel Nord Africa, Egitto e Marocco registrano un’incidenza di seggi occupati da donne pari a circa un quarto del totale.
Il Women, Business and the Law Index è un indice composito che valuta l’impatto delle leggi e dei regolamenti sulle opportunità economiche delle donne, considerando ambiti quali mobilità, lavoro, retribuzione, matrimonio, genitorialità, imprenditorialità, proprietà e pensione (cfr. Metodologia della Sezione Metadati). Valori più elevati dell’indice sono generalmente associati a una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro, a livelli di reddito più alti e a migliori risultati in termini di sviluppo. Proprio per tale rilevanza, uno degli obiettivi dell’indice è stimolare riforme legislative che riducano le barriere di genere nell’accesso alle opportunità economiche.
Nel 2023, i Paesi dell’Unione europea presentano mediamente i valori più elevati dell’indicatore. In particolare, Portogallo, Spagna, Francia e Grecia raggiungono il punteggio massimo (100), risultato di una crescita costante lungo oltre vent’anni (Figura 3). Nei Balcani occidentali, l’indice mostra livelli generalmente alti, con valori dell’indice che non scendono sotto 85. Al contrario, i Paesi del Medio Oriente evidenziano una maggiore eterogeneità, con valori che variano da 26 della Palestina a oltre 82 della Turchia; mentre in Nord Africa l’indice oscilla tra il valore di 50 e di circa 76, con il Marocco che registra il valore più elevato della macroregione.
Nel complesso, tra il 2001 e il 2023 i maggiori progressi — pari a oltre 30 punti di incremento dell’indice — si osservano in Turchia, Giordania, Slovenia e Marocco, segnalando un significativo avanzamento verso la riduzione delle discriminazioni di genere.
Figura 3 – Women Business and Law Index – Anni 2001 e 2023 (scala 1-100)
...
Sviluppo e disuguaglianza di genere
Nei Human Development Reports delle Nazioni Unite, oltre agli indici complessivi di sviluppo umano (cfr. pagina “Popolazione e società/Altri temi sociali”), vengono aggiornate ogni anno due misure dedicate in modo specifico alla condizione femminile. La prima è l’Indice di sviluppo di genere (GDI), definito come il rapporto tra l’Indice di sviluppo umano delle donne e quello degli uomini, che valuta il grado di parità nello sviluppo umano rispetto a salute, istruzione e reddito. La seconda è l’Indice di disuguaglianza di genere (GII), che misura lo svantaggio femminile considerando la salute riproduttiva, il grado di emancipazione e la partecipazione al mercato del lavoro (cfr. Metodologia nei Metadati della pagina tematica).
Lo scatter plot dei due indicatori colloca la maggior parte dei Paesi dell’Unione europea nel quadrante in basso a destra (insieme a Israele), dove si concentrano i valori più elevati dello sviluppo di genere e quelli più bassi della disuguaglianza. Tra loro spiccano Portogallo, Croazia, Slovenia e Cipro, che raggiungono il valore massimo del GDI pari a 1; Cipro, tuttavia, si distingue per una disuguaglianza di genere relativamente più elevata (Figura 4). Nei Balcani occidentali il livello di sviluppo di genere è complessivamente vicino a quello dei Paesi UE, sebbene accompagnato da valori leggermente più alti dell’indice di disuguaglianza. Al contrario, diversi Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa si collocano nel quadrante in alto a sinistra, caratterizzato dai risultati meno favorevoli per entrambi gli indicatori: è il caso, in particolare, di Siria, Marocco, Giordania, Algeria ed Egitto.
Figura 4 – Indice di sviluppo di genere e indice di disuguaglianza di genere. Anno 2023 (min=0,
max=1)
...
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Metadati
Indicatori
Definizione
Il numero totale di nuove iscritte femmine all'ultima classe dell'istruzione primaria o dell'istruzione secondaria inferiore, indipendentemente dall'età, espresso come percentuale della popolazione femminile all'età prevista per l'ingresso nell'ultima classe dell'istruzione primaria o dell'istruzione secondaria inferiore. L'età prevista per l'ingresso nell'ultima classe è l'età in cui gli alunni entrerebbero nella classe se avessero iniziato la scuola all'età ufficiale di ingresso nell'istruzione primaria, avessero studiato a tempo pieno e fossero progrediti senza ripetere o saltare una classe.
Fonti
UNESCO e stima su dati UNESCO per l'Egitto 2022
Metodologia
i dati provengono da censimenti della popolazione e indagini sulle famiglie che raccolgono dati sul livello di istruzione più elevato o sul grado di istruzione completato dai bambini e dai giovani di una famiglia, tramite autodichiarazione o dichiarazione della famiglia. Nel primo caso, ogni membro della famiglia al di sopra di una certa età dichiara il proprio livello di istruzione. Nel secondo caso, una persona, di solito il capofamiglia o un'altra persona di riferimento, indica il grado e/o il livello di istruzione più alto completato da ciascun membro della famiglia. Sono necessari anche i dati amministrativi dei ministeri dell'Istruzione sulla struttura del sistema educativo (età di ingresso e durata). Le indagini possono servire come fonte di dati se raccolgono informazioni per i gruppi di età interessati. Oltre alle indagini nazionali, le indagini campionarie internazionali, come le Indagini demografiche e sanitarie (DHS, http://dhsprogram.com) o le cluster surveys a indicatori multipli (MICS, http://mics.unicef.org), sono un'altra fonte. Queste indagini sono progettate per soddisfare le esigenze di dati internazionali concordate e mirano a garantire la comparabilità transnazionale, fornendo al contempo dati per scopi politici nazionali. Queste indagini vengono condotte regolarmente in paesi selezionati, in media ogni 3-5 anni.
Note e avvertenze
Il numero di nuovi iscritti all'ultimo anno di un determinato livello di istruzione, indipendentemente dall'età, è espresso come percentuale della popolazione dell'età prevista per l'ingresso all'ultimo anno di quel livello di istruzione. Se i dati sui nuovi iscritti non sono raccolti direttamente, possono essere calcolati sottraendo il numero di alunni che ripetono l'ultimo grado dal totale degli iscritti all'ultimo grado. Si tratta di una misura lorda e può quindi superare il 100% se c'è un gran numero di alunni che sono entrati a scuola presto o tardi e/o che hanno ripetuto i gradi precedenti. Il fatto che l’indicatore possa superare il 100% lo rende anche più difficile da interpretare rispetto al tasso di completamento. Rispetto al tasso di completamento, il rapporto di ingresso lordo all'ultimo grado non indica quanti bambini completano l'ultimo grado, ma solo quanti bambini entrano in quel grado. Se gli studenti dell'ultimo anno abbandonano la scuola prima del diploma, il rapporto di ingresso lordo all'ultimo anno sovrastima il completamento. I limiti dei dati impediscono di tenere conto degli gli studenti che abbandonano la scuola durante l'ultimo anno di istruzione secondaria inferiore. Pertanto, questo tasso è una proxy che dovrebbe essere considerata come una stima superiore dell'effettivo tasso di completamento della scuola secondaria inferiore.
Il numero totale di nuovi iscritti maschi all'ultima classe dell'istruzione primaria o dell'istruzione secondaria inferiore, indipendentemente dall'età, espresso come percentuale della popolazione maschile all'età prevista per l'ingresso nell'ultima classe dell'istruzione primaria o dell'istruzione secondaria inferiore. L'età prevista per l'ingresso nell'ultima classe è l'età in cui gli alunni entrerebbero nella classe se avessero iniziato la scuola all'età ufficiale di ingresso nell'istruzione primaria, avessero studiato a tempo pieno e fossero progrediti senza ripetere o saltare una classe.
Fonti
UNESCO e stima su dati UNESCO per l'Egitto 2022
Metodologia
i dati provengono da censimenti della popolazione e indagini sulle famiglie che raccolgono dati sul livello di istruzione più elevato o sul grado di istruzione completato dai bambini e dai giovani di una famiglia, tramite autodichiarazione o dichiarazione della famiglia. Nel primo caso, ogni membro della famiglia al di sopra di una certa età dichiara il proprio livello di istruzione. Nel secondo caso, una persona, di solito il capofamiglia o un'altra persona di riferimento, indica il grado e/o il livello di istruzione più alto completato da ciascun membro della famiglia. Sono necessari anche i dati amministrativi dei ministeri dell'Istruzione sulla struttura del sistema educativo (età di ingresso e durata). Le indagini possono servire come fonte di dati se raccolgono informazioni per i gruppi di età interessati. Oltre alle indagini nazionali, le indagini campionarie internazionali, come le Indagini demografiche e sanitarie (DHS, http://dhsprogram.com) o le cluster surveys a indicatori multipli (MICS, http://mics.unicef.org), sono un'altra fonte. Queste indagini sono progettate per soddisfare le esigenze di dati internazionali concordate e mirano a garantire la comparabilità transnazionale, fornendo al contempo dati per scopi politici nazionali. Queste indagini vengono condotte regolarmente in paesi selezionati, in media ogni 3-5 anni.
Note e avvertenze
Il numero di nuovi iscritti all'ultimo anno di un determinato livello di istruzione, indipendentemente dall'età, è espresso come percentuale della popolazione dell'età prevista per l'ingresso all'ultimo anno di quel livello di istruzione. Se i dati sui nuovi iscritti non sono raccolti direttamente, possono essere calcolati sottraendo il numero di alunni che ripetono l'ultimo grado dal totale degli iscritti all'ultimo grado. Si tratta di una misura lorda e può quindi superare il 100% se c'è un gran numero di alunni che sono entrati a scuola presto o tardi e/o che hanno ripetuto i gradi precedenti. Il fatto che l’indicatore possa superare il 100% lo rende anche più difficile da interpretare rispetto al tasso di completamento. Rispetto al tasso di completamento, il rapporto di ingresso lordo all'ultimo grado non indica quanti bambini completano l'ultimo grado, ma solo quanti bambini entrano in quel grado. Se gli studenti dell'ultimo anno abbandonano la scuola prima del diploma, il rapporto di ingresso lordo all'ultimo anno sovrastima il completamento. I limiti dei dati impediscono di tenere conto degli gli studenti che abbandonano la scuola durante l'ultimo anno di istruzione secondaria inferiore. Pertanto, questo tasso è una proxy che dovrebbe essere considerata come una stima superiore dell'effettivo tasso di completamento della scuola secondaria inferiore.
Percentuale di seggi parlamentari nella Camera singola o bassa detenuti da donne.
Fonti
Inter-Parliamentary Union (IPU)
Metodologia
I dati sono forniti dai parlamenti nazionali e aggiornati dopo un'elezione o un rinnovo parlamentare. I parlamenti nazionali trasmettono i loro dati anche all'Unione interparlamentare (IPU) almeno una volta all'anno e quando i numeri cambiano in modo significativo. I parlamenti membri dell'IPU forniscono informazioni su modifiche e aggiornamenti al segretariato dell'IPU. Dopo ogni elezione generale o rinnovo, viene inviato un questionario ai parlamenti per richiedere gli ultimi dati disponibili. In caso di mancata risposta, si ricorre ad altri metodi per ottenere le informazioni, come l'organo di gestione elettorale, i siti web parlamentari o le ricerche su Internet. Le informazioni aggiuntive raccolte da altre fonti vengono regolarmente verificate con il Parlamento. I dati sono aggiornati su base mensile, fino all'ultimo giorno del mese.
Note e avvertenze
Il numero di Paesi coperti varia con le sospensioni o gli scioglimenti dei parlamenti. Al 1° febbraio 2016, sono inclusi 193 Paesi. Può essere difficile ottenere informazioni sui risultati delle elezioni suppletive e sulle sostituzioni dovute a morte o dimissioni. Questi cambiamenti sono eventi ad hoc di cui è più difficile tenere traccia. Le elezioni suppletive, ad esempio, spesso non vengono annunciate a livello internazionale come le elezioni generali. I dati escludono il numero e la percentuale di donne nelle camere alte del Parlamento. Le informazioni sono disponibili sul sito web dell'Unione interparlamentare (IPU) all'indirizzo https://data.ipu.org/women-ranking. I parlamenti variano notevolmente nel loro funzionamento interno e nelle loro procedure, ma in genere legiferano, supervisionano il governo e rappresentano gli elettori. In termini di misurazione del contributo delle donne al processo decisionale politico, questo indicatore potrebbe non essere sufficiente perché alcune donne potrebbero incontrare ostacoli nello svolgimento pieno ed efficiente del loro mandato parlamentare.
Presenza in sistemi informativi orientati alle policy
Indice composito che misura l'effetto di leggi e regolamenti sulle opportunità economiche delle donne. I punteggi complessivi sono calcolati rapportando il punteggio medio di ciascun indice (Mobilità, Posto di lavoro, Retribuzione, Matrimonio, Genitorialità, Imprenditorialità, Patrimonio e Pensione) a 100, che rappresenta il punteggio massimo.
Fonti
World Bank
Metodologia
I dati sono raccolti con questionari standardizzati per garantire la comparabilità tra le varie economie. I questionari sono somministrati a oltre 2.000 intervistati esperti di diritto di famiglia, del lavoro e penale, tra cui avvocati, giudici, accademici e membri di organizzazioni della società civile che si occupano di questioni di genere. Gli intervistati forniscono le risposte ai questionari e i riferimenti alle leggi e ai regolamenti pertinenti. Il team di Women, Business and the Law raccoglie i testi di queste fonti codificate di diritto nazionale - costituzioni, codici, leggi, statuti, norme, regolamenti e procedure - e verifica l'accuratezza delle risposte al questionario. Trentacinque punti vengono valutati attraverso otto indicatori di quattro o cinque domande binarie, con ogni indicatore che rappresenta una diversa fase della carriera di una donna. I punteggi a livello di indicatore si ottengono calcolando la media non ponderata delle domande all'interno di quell'indicatore e scalando il risultato a 100. I punteggi complessivi sono quindi calcolati prendendo la media delle domande di quell'indicatore. I punteggi complessivi vengono poi calcolati prendendo la media di ogni indicatore, con 100 che rappresenta il massimo punteggio possibile.
Note e avvertenze
La metodologia di Women, Business and the Law presenta dei limiti che devono essere considerati nell'interpretazione dei dati. Tutti gli otto indicatori si basano su ipotesi standardizzate per garantire la comparabilità tra le economie. La comparabilità è uno dei punti di forza dei dati, ma le ipotesi possono anche rappresentare dei limiti, in quanto potrebbero non cogliere tutte le restrizioni o rappresentare tutte le particolarità di un Paese. Si presume che la donna risieda nella città economica principale, però nelle economie federali, le leggi che riguardano le donne possono variare a seconda dello Stato o della provincia. Anche nelle economie non federali, le donne delle aree rurali e delle piccole città possono trovarsi di fronte a legislazioni locali più restrittive. Tali restrizioni non vengono considerate da Women, Business and the Law, a meno che non siano presenti anche nella città economica principale.
Percentuale della popolazione femminile di età pari o superiore a 15 anni che attualmente fa uso di qualsiasi prodotto del tabacco (fumato e/o senza fumo) su base giornaliera o non giornaliera. I prodotti del tabacco comprendono sigarette, pipe, sigari, sigaretti, pipe ad acqua (narghilè, shisha), bidis, kretek, prodotti del tabacco riscaldati e tutte le forme di tabacco senza fumo (orale e nasale). I prodotti del tabacco escludono le sigarette elettroniche (che non contengono tabacco), le “e-cigar”, gli “e-hookah”, i JUUL e le “e-pipes”. I tassi sono standardizzati per età rispetto alla popolazione standard dell'OMS.
Fonti
World Health Organization (WHO)
Metodologia
Un modello statistico basato su una meta-regressione binomiale negativa bayesiana viene utilizzato per modellare la prevalenza dell'uso corrente di tabacco per ciascun Paese, separatamente per uomini e donne”. Una descrizione completa del metodo è disponibile come articolo peer-reviewed in The Lancet, volume 385, n. 9972, pagg. 966-976 (2015). Una volta raccolti i tassi di prevalenza specifici per età e sesso dalle indagini nazionali in un set di dati, il modello è stato adattato per calcolare le stime di tendenza dal 2000 al 2025. Il modello ha due componenti principali: (a) aggiustare gli indicatori e le fasce d'età mancanti e (b) generare una stima delle tendenze nel tempo e un intervallo di credibilità del 95% intorno alla stima. A seconda della completezza/completezza dei dati delle indagini di un particolare Paese, il modello a volte fa uso di dati di altri Paesi per colmare le lacune informative. Quando un Paese ha meno di due indagini nazionali rappresentative della popolazione in anni diversi, non viene fatto alcun tentativo di colmare le lacune di dati e non vengono calcolate stime. Per colmare le lacune di dati, le informazioni vengono “prese in prestito” da Paesi della stessa sottoregione ONU. Le linee di tendenza risultanti vengono utilizzate per ricavare stime per singoli anni, in modo da poter riportare un numero anche se il Paese non ha condotto un'indagine in quell'anno. Per rendere i risultati comparabili tra i Paesi, i tassi di prevalenza sono stati standardizzati per età rispetto alla popolazione standard dell'OMS. Le stime per i Paesi con indagini irregolari o con molte lacune nei dati avranno ampi intervalli di incertezza e tali risultati devono essere interpretati con cautela.
Note e avvertenze
I prodotti del tabacco comprendono sigarette, pipe, sigari, sigaretti, pipe ad acqua (narghilè, shisha), bidis, kretek, prodotti del tabacco riscaldati e tutte le forme di tabacco senza fumo (orale e nasale). I prodotti del tabacco escludono le sigarette elettroniche (che non contengono tabacco), le “e-cigar”, gli “e-hookah”, i JUUL e le “e-pipes”. I tassi sono standardizzati per età rispetto alla popolazione standard dell'OMS. Le stime per i Paesi con indagini irregolari o con molte lacune nei dati hanno ampi intervalli di incertezza e tali risultati dovrebbero essere interpretati con cautela.
Percentuale della popolazione maschile di età pari o superiore a 15 anni che attualmente fa uso di qualsiasi prodotto del tabacco (fumato e/o senza fumo) su base giornaliera o non giornaliera. I prodotti del tabacco comprendono sigarette, pipe, sigari, sigaretti, pipe ad acqua (narghilè, shisha), bidis, kretek, prodotti del tabacco riscaldati e tutte le forme di tabacco senza fumo (orale e nasale). I prodotti del tabacco escludono le sigarette elettroniche (che non contengono tabacco), le “e-cigar”, gli “e-hookah”, i JUUL e le “e-pipes”. I tassi sono standardizzati per età rispetto alla popolazione standard dell'OMS.
Fonti
World Health Organization (WHO)
Metodologia
Un modello statistico basato su una meta-regressione binomiale negativa bayesiana viene utilizzato per modellare la prevalenza dell'uso corrente di tabacco per ciascun Paese, separatamente per uomini e donne”. Una descrizione completa del metodo è disponibile come articolo peer-reviewed in The Lancet, volume 385, n. 9972, pagg. 966-976 (2015). Una volta raccolti i tassi di prevalenza specifici per età e sesso dalle indagini nazionali in un set di dati, il modello è stato adattato per calcolare le stime di tendenza dal 2000 al 2025. Il modello ha due componenti principali: (a) aggiustare gli indicatori e le fasce d'età mancanti e (b) generare una stima delle tendenze nel tempo e un intervallo di credibilità del 95% intorno alla stima. A seconda della completezza/completezza dei dati delle indagini di un particolare Paese, il modello a volte fa uso di dati di altri Paesi per colmare le lacune informative. Quando un Paese ha meno di due indagini nazionali rappresentative della popolazione in anni diversi, non viene fatto alcun tentativo di colmare le lacune di dati e non vengono calcolate stime. Per colmare le lacune di dati, le informazioni vengono “prese in prestito” da Paesi della stessa sottoregione ONU. Le linee di tendenza risultanti vengono utilizzate per ricavare stime per singoli anni, in modo da poter riportare un numero anche se il Paese non ha condotto un'indagine in quell'anno. Per rendere i risultati comparabili tra i Paesi, i tassi di prevalenza sono stati standardizzati per età rispetto alla popolazione standard dell'OMS. Le stime per i Paesi con indagini irregolari o con molte lacune nei dati avranno ampi intervalli di incertezza e tali risultati devono essere interpretati con cautela.
Note e avvertenze
I prodotti del tabacco comprendono sigarette, pipe, sigari, sigaretti, pipe ad acqua (narghilè, shisha), bidis, kretek, prodotti del tabacco riscaldati e tutte le forme di tabacco senza fumo (orale e nasale). I prodotti del tabacco escludono le sigarette elettroniche (che non contengono tabacco), le “e-cigar”, gli “e-hookah”, i JUUL e le “e-pipes”. I tassi sono standardizzati per età rispetto alla popolazione standard dell'OMS. Le stime per i Paesi con indagini irregolari o con molte lacune nei dati hanno ampi intervalli di incertezza e tali risultati dovrebbero essere interpretati con cautela.
Indice composito che misura le disuguaglianze di genere in tre dimensioni fondamentali dello sviluppo umano: la salute, misurata dall'aspettativa di vita alla nascita delle donne e degli uomini; l'istruzione, misurata dagli anni di scolarizzazione previsti dalle donne e dagli uomini per i bambini e dagli anni medi di scolarizzazione delle donne e degli uomini per gli adulti dai 25 anni in su; il controllo delle risorse economiche, misurato dal reddito da lavoro stimato dalle donne e dagli uomini. È calcolato come il rapporto tra l'Indice di sviluppo umano (ISU) delle donne e quello degli uomini.
Fonti
United Nations Development Programme (UNDP)
Metodologia
Si tratta di una media geometrica degli indici e rapporti normalizzati tra valori femminili e maschili, sulla base dei seguenti indicatori: a) Speranza di vita alla nascita: UN/DESA (2022a).b) Anni di scolarizzazione previsti: CEDLAS e Banca Mondiale (2022), ICF Macro Demographic and Health Surveys (vari anni), UNESCO Institute for Statistics (2022) e United Nations Children's Fund (UNICEF) Multiple Indicator Cluster Surveys (vari anni). c) Anni medi di scolarizzazione per gli adulti di 25 anni e più: Barro e Lee (2018), ICF Macro Demographic and Health Surveys (vari anni), OCSE (2022), UNESCO Institute for Statistics (2022) e UNICEF Multiple Indicator Cluster Surveys (vari anni). d) Stima del reddito da lavoro realizzate dall'Human Development Report basate sulle quote femminili e maschili della popolazione economicamente attiva, sul rapporto tra i salari femminili e maschili in tutti i settori e sul reddito nazionale lordo a parità di potere d'acquisto (PPP) nel 2017, nonché sulle quote femminili e maschili della popolazione di fonte ILO (2022), FMI (2022), UNDESA (2022a), United Nations Statistics Division (2022) e Banca Mondiale (2022).
Indice composito che misura lo svantaggio di genere in tre dimensioni: salute riproduttiva, empowerment e mercato del lavoro, per il maggior numero di Paesi in cui sono disponibili dati di qualità ragionevole. Mostra la perdita di sviluppo umano potenziale dovuta alla disuguaglianza tra risultati femminili e maschili in queste dimensioni. Va da 0, dove donne e uomini ottengono risultati uguali, a 1, dove uno dei due sessi ottiene i risultati peggiori possibili in tutte le dimensioni misurate.
Fonti
United Nations Development Programme (UNDP)
Metodologia
I valori sono calcolati utilizzando la misura di disuguaglianza association-sensitive suggerita da Seth (2009), il che implica che l'indice si basa sulla media generale di medie generali di ordine diverso: la prima aggregazione è quella di una media geometrica tra le dimensioni; le medie calcolate separatamente per donne e uomini sono poi aggregate utilizzando una media armonica tra i generi. L'indice si basa sui seguenti indicatori e fonti: a) tasso di mortalità materna: OMS, UNICEF, UNFPA, World Bank Group, United Nations Population Division (2019); b) tasso di natalità adolescenziale): UN/DESA (2022a); c) quota di seggi parlamentari detenuti da ciascun sesso: IPU (2022); d) popolazione con qualche livello di istruzione secondaria (: Barro e Lee (2018), ICF Macro Demographic and Health Surveys (vari anni), OCSE (2022), UNESCO Institute for Statistics (2022) e United Nations Children's Fund Multiple Indicator Cluster Surveys (vari anni); e) tasso di partecipazione alla forza lavoro: ILO (2022).
Note e avvertenze
Generalmente l'indice assume valori inferiori a 1, ma può raggiungere anche valori superiori a 1, nei Paesi dove i gap tra la condizione femminile e quella maschile risultano superati nel loro complesso.