Agricoltura

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La regione mediterranea denota marcate differenze nei sistemi agricoli. Nei Paesi del Nord Africa prevalgono coltivazioni irrigue, sviluppate per far fronte a condizioni climatiche aride e alla scarsità di risorse idriche. Nei Paesi dell’Unione europea, invece, le politiche agricole sono maggiormente orientate alla sostenibilità, con interventi mirati alla gestione efficiente delle risorse e alla tutela dell’ambiente.

Un quadro d’insieme

Un focus sulle componenti della Superficie Agricola Utilizzata (seminativi e legnose agrarie), valutando le pratiche sostenibili (consumo di fertilizzanti, emissioni di metano e protossido di azoto), e infine alcuni indici compositi sulla produzione animale, vegetale e alimentare.

  • Unione europea
  • Balcani occidentali
  • Medio Oriente
  • Nord Africa
Indicatori Superficie agricola utilizzata (kmq) Superficie agricola utilizzata (% della superficie territoriale) Superficie a seminativi (% della superficie territoriale) Coltivazioni legnose agrarie (% della superficie territoriale) Consumo di fertilizzanti (kg per ettaro di seminativi) Emissioni agricole di metano (migliaia di tonnellate metriche di CH4 equivalente) Emissioni agricole di protossido di azoto (migliaia di tonnellate metriche di N2O equivalente) Indice di produzione zootecnica (2014-2016 = 100) Indice di produzione vegetale (2014-2016 = 100) Indice di produzione alimentare (2014-2016 = 100) area_code ordgeo
Paesi 2022 2022 2022 2022 2022 2022 2022 2023 2023 2023
Portogallo 39.197,6 42,8 10,2 9,5 116,3 5.270,0 1.790,0 104,8 137,0 123,2 A 1
Spagna 266.633,6 53,4 23,4 10,2 110,6 27.350,0 13.400,0 114,2 85,2 96,0 A 2
Francia 283.044,7 51,7 34,1 1,9 119,0 42.510,0 25.410,0 91,5 98,8 95,4 A 3
Italia 130.007,8 44,0 24,0 8,1 113,9 23.190,0 9.810,0 100,5 89,6 93,4 A 4
Slovenia 6.107,2 30,3 8,9 2,7 215,8 1.110,0 500,0 103,3 81,7 95,1 A 5
Croazia 14.480,0 25,9 15,2 1,4 188,6 1.350,0 1.060,0 92,0 84,7 87,5 A 6
Grecia 57.120,0 44,3 14,1 8,0 146,7 4.090,0 2.820,0 94,6 95,5 95,1 A 7
Malta 87,5 27,3 24,4 3,0 100,6 60,0 20,0 95,2 52,7 74,8 A 8
Cipro 1.230,4 13,3 10,3 2,8 127,7 220,0 210,0 121,7 81,3 107,3 A 9
Serbia 34.690,0 41,2 30,9 2,5 141,4 3.380,0 2.870,0 104,5 104,0 104,2 B 10
Kosovo .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. B 11
Bosnia-Erzegovina 22.630,0 44,2 19,7 2,1 59,3 1.400,0 750,0 75,2 122,5 106,7 B 12
Montenegro 2.540,0 18,9 0,7 0,4 191,0 280,0 80,0 107,6 84,1 98,1 B 13
Macedonia del Nord 12.570,0 49,8 16,5 1,6 44,7 740,0 310,0 77,1 82,1 80,5 B 14
Albania 11.356,0 41,5 21,8 3,2 38,4 1.620,0 640,0 77,8 115,7 99,3 B 15
Turchia 384.820,0 50,0 26,2 4,8 114,6 28.020,0 26.040,0 134,7 123,3 127,6 C 16
Siria 148.483,3 80,2 23,8 5,6 6,4 3.980,0 2.320,0 102,7 116,8 112,3 C 17
Libano 6.793,0 66,4 13,6 13,7 121,2 280,0 440,0 110,7 96,5 99,8 C 18
Giordania 9.225,2 10,4 2,3 0,9 98,2 670,0 540,0 134,2 98,5 111,8 C 19
Israele 6.385,7 29,5 17,2 4,7 265,4 730,0 790,0 115,5 95,0 107,2 C 20
Palestina 3.912,0 64,9 7,0 11,8 372,0 .. .. 102,7 130,8 119,0 C 21
Egitto 40.580,0 4,1 3,1 1,0 538,0 12.060,0 12.460,0 116,7 112,6 113,7 D 22
Libia 153.500,0 8,7 1,0 0,2 16,3 1.860,0 1.170,0 118,5 99,8 106,0 D 23
Tunisia 97.005,0 62,4 18,2 13,6 52,1 2.290,0 2.240,0 105,1 105,1 105,1 D 24
Algeria 413.101,2 17,3 3,2 0,4 20,7 8.010,0 5.020,0 104,5 123,3 116,6 D 25
Marocco 302.910,0 67,9 16,8 4,0 53,5 8.350,0 6.490,0 102,1 94,0 96,6 D 26

Superficie agricola utilizzata (kmq)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Superficie agricola utilizzata (% della superficie territoriale)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Superficie a seminativi (% della superficie territoriale)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Coltivazioni legnose agrarie (% della superficie territoriale)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Consumo di fertilizzanti (kg per ettaro di seminativi)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Israele Ultimo valore disponibile: 2021
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2021
Emissioni agricole di metano (migliaia di tonnellate metriche di CH4 equivalente)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Nessun dato disponibile
Emissioni agricole di protossido di azoto (migliaia di tonnellate metriche di N2O equivalente)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Nessun dato disponibile
Indice di produzione zootecnica (2014-2016 = 100)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Indice di produzione vegetale (2014-2016 = 100)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Indice di produzione alimentare (2014-2016 = 100)
  • Kosovo Nessun dato disponibile

Alcuni temi in evidenza

I sistemi alimentari sani, sostenibili e inclusivi rappresentano un elemento chiave per il progresso agricolo nei Paesi della regione mediterranea. Nel quadro delle strategie europee e internazionali — come la Nuova Agenda per il Mediterraneo e l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile — cresce l’attenzione verso la mitigazione del cambiamento climatico, la riduzione delle emissioni e una gestione più responsabile delle risorse naturali.

La regione mediterranea è caratterizzata da una forte eterogeneità nei sistemi agricoli. Nei Paesi del Nord Africa prevalgono coltivazioni irrigue, spesso necessarie per far fronte alle condizioni climatiche aride; al contrario, gli Stati membri dell’Unione europea hanno adottato politiche maggiormente orientate alla sostenibilità, con un aumento delle pratiche agricole ecocompatibili. Questa diversità rende necessari approcci differenziati, capaci di rispondere alle specifiche esigenze locali e di favorire una transizione condivisa verso modelli agricoli più sostenibili.

Superfici agricole

Rispetto alla superficie agricola complessiva dell’area mediterranea — pari a circa 2 milioni e 450 mila km² — il Nord Africa detiene la quota più ampia, con oltre il 40% (più di 1 milione di km²). Seguono i Paesi dell’Unione europea con circa il 32%, il Medio Oriente con il 23% e, infine, i Balcani occidentali, che rappresentano una quota molto ridotta, intorno al 3%.

Osservando il peso della superficie agricola all’interno dei singoli Paesi, emergono differenze significative. Nell’Unione europea, Spagna e Francia presentano le incidenze più elevate, entrambe oltre il 50%, mentre l’Italia si colloca intorno al 44%. Nei Balcani occidentali spiccano Serbia e Bosnia, con valori assoluti rilevanti e incidenze superiori al 40%. Nel Medio Oriente, la Siria mostra una quota estremamente elevata, pari a circa l’80%, seguita dalla Turchia con il 50%. Nel Nord Africa, l’Algeria, pur disponendo della più vasta superficie agricola in termini assoluti dell’intera regione, registra un’incidenza relativamente bassa sulla propria superficie totale (17,3%), mentre il Marocco — terzo Paese per estensione agricola nell’area — presenta una quota molto elevata anche in termini relativi (67,9%).

In sintesi, il Medio Oriente è la macro-area con la più alta incidenza di superficie agricola rispetto al territorio totale (oltre il 50%), seguita dall’Unione europea (circa il 48%). I Balcani occidentali mostrano una quota leggermente inferiore, mentre il Nord Africa si distingue per una percentuale nettamente più contenuta, pari a circa il 18%.

Figura 1 – Superficie agricola per tipo di coltivazione. Anno 2022 (% sulla superficie totale)

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Negli ultimi vent’anni la quota di superficie agricola su quella del territorio è rimasta complessivamente stabile nella maggior parte dei principali Paesi dell’area mediterranea. Le diminuzioni più evidenti si registrano in Italia, Spagna, Grecia, Serbia e Palestina, mentre incrementi significativi riguardano Slovenia, Croazia, Siria e Libano.

Le coltivazioni a seminativi costituiscono la componente prevalente delle superfici agricole mediterranee: nei Paesi dell’Unione europea, nei Balcani occidentali e nel Medio Oriente rappresentano circa un quarto della superficie totale, mentre nel Nord Africa la loro incidenza è molto ridotta, attestandosi intorno al 4%.

All’interno dell’UE, Spagna e Italia mostrano le quote più elevate sia di seminativi sia di colture legnose agrarie rispetto alla superficie territoriale: i primi superano di poco il 20%, mentre le colture legnose oscillano tra l’8% e il 10%. La Francia, invece, si distingue per un’incidenza particolarmente alta dei seminativi, che superano il 30%, la più elevata dell’intera regione mediterranea.

Nei Balcani occidentali, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Albania presentano quote rilevanti di seminativi, comprese tra il 20% e il 30%. In Medio Oriente si registrano valori analoghi per Turchia e Siria, dove i seminativi coprono circa un quarto del territorio. Sul versante nordafricano, Tunisia e Marocco mostrano incidenze significative, seppur leggermente inferiori al 20%.

Per quanto riguarda le coltivazioni legnose agrarie, Libano, Tunisia e Palestina sono i Paesi con le quote più elevate dell’area mediterranea, tutte superiori al 10%. Tra i Paesi dell’UE, la Spagna si conferma in posizione di rilievo con una quota pari al 10%.

Sostenibilità in agricoltura

Per favorire una reale transizione ecologica, l’agricoltura sostenibile deve ridurre l’impiego di pesticidi e fertilizzanti e contenere le emissioni di gas serra. Nella regione mediterranea, il consumo di fertilizzanti per ettaro di superficie coltivabile mostra, a partire dal 2007-2008, un andamento complessivamente decrescente, sebbene con intensità diverse tra Paesi e macroaree.

All’interno dell’Unione europea, il Portogallo rappresenta l’unica eccezione, registrando un aumento dei fertilizzanti utilizzati nell’arco del ventennio. La Spagna presenta una sostanziale stabilità, mentre Francia e Italia mostrano un percorso più virtuoso, con una riduzione costante dei consumi. La Francia passa da 227,7 kg per ettaro nel 2001 a 119,0 kg nel 2022; l’Italia da 168,6 a 113,9 kg.

Nei Balcani occidentali, il Montenegro si distingue per un forte incremento nell’adozione di fertilizzanti a partire dal 2013, seguito tuttavia da una riduzione nel 2022. Nel Medio Oriente, la Palestina presenta livelli di consumo elevati e in crescita, mentre il Libano evidenzia una tendenza più sostenibile, con una sensibile diminuzione lungo il periodo considerato.

Nel Nord Africa, infine, l’Egitto rappresenta il caso più critico: nel corso del ventennio ha mantenuto valori medi annui superiori ai 500 kg per ettaro di superficie coltivabile, collocandosi ai livelli più alti dell’area mediterranea.

Figura 2 – Emissioni di metano e protossido di azoto in agricoltura – Anno 2022 (migliaia di tonnellate metriche equivalenti di CO2)

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Analogamente a quanto osservato per il consumo di fertilizzanti, anche le emissioni agricole — costituite principalmente da metano e protossido di azoto — rappresentano una fonte rilevante di gas a effetto serra (Figura 2). In valori assoluti, i Paesi con le emissioni più elevate coincidono in genere con quelli territorialmente più estesi dell’area mediterranea, pur mostrando andamenti differenti nel corso del tempo.

All’interno dell’Unione europea, la Francia presenta nel 2022 livelli particolarmente alti: le emissioni di metano si avvicinano a 45.000 migliaia di tonnellate di CO₂ equivalente, mentre quelle di protossido di azoto si attestano intorno alle 25.000. Entrambi gli indicatori risultano comunque in diminuzione rispetto all’inizio del periodo osservato. Italia e Spagna registrano valori inferiori e mostrano un andamento più stabile: le emissioni di metano rimangono pressoché costanti tra il 2001 e il 2022, mentre quelle di protossido di azoto evidenziano un leggero calo.

Nel Medio Oriente si distingue la Turchia, che nel 2022 presenta emissioni elevate sia di metano — prossime alle 28.000 migliaia di tonnellate — sia di protossido di azoto, che raggiungono le 26.000. Entrambe le grandezze risultano aumentate di circa il 50% rispetto al 2001.

Tra i Paesi nordafricani, l’Egitto conferma i livelli più critici: nel 2022 le emissioni di metano superano le 12.000 migliaia di tonnellate (in calo rispetto alle circa 16.000 del 2001), mentre quelle di protossido di azoto restano stabili intorno alle 12.000 migliaia di tonnellate in tutto il ventennio.

Produzione alimentare, vegetale e animale

L’indice di produzione alimentare elaborato dalla World Bank misura la variazione dei volumi di produzione alimentare — comprende le colture alimentari considerate commestibili e che contengono sostanze nutritive, calcolate come quantità ponderate con i prezzi — rispetto a un periodo base (2014-2016 = 100). Le sue dinamiche riflettono scelte politiche ed economiche, oltre che il progresso tecnologico nel settore agricolo.

Nei Paesi dell’Unione europea, tra il 2001 e il 2023 prevale una tendenza alla diminuzione della produzione alimentare. Fanno eccezione Portogallo, Spagna e Croazia, che mostrano, invece, una crescita dell’indice: il Portogallo passa da 93,2 a 123,2, la Spagna da 92,3 a 96,0 e la Croazia da 76,3 a 87,5 (Figura 3). All’opposto, la macroregione del Nord Africa evidenzia un aumento generalizzato dell’indice, a testimonianza del ruolo crescente attribuito alla produzione alimentare. Nel Medio Oriente emergono due comportamenti distinti: la Palestina mantiene livelli pressoché stabili, intorno a 120, mentre gli altri Paesi registrano un trend marcatamente crescente.

Per quanto riguarda l’indice di produzione vegetale (include tutte le colture ad eccezione di quelle foraggere), all’interno dell’UE si osserva un incremento particolarmente rilevante in Portogallo, che sale da 87,7 a 137,0 tra il 2001 e il 2023. Al contrario, Malta, Cipro e Italia sperimentano le diminuzioni più accentuate. Nei Balcani occidentali si segnala la forte crescita dell’Albania, passata da 53,2 a 115,7, mentre in Nord Africa tutti i Paesi mostrano variazioni positive, soprattutto Tunisia, Algeria e Marocco.

L’indice di produzione zootecnica (include carne, latte e prodotti caseari) presenta invece oscillazioni più irregolari nei Paesi dell’UE, con variazioni generalmente moderate, ad eccezione di Spagna e Croazia dove si registra un notevole aumento nel ventennio. Al contrario, la tendenza è marcatamente espansiva in tutte le macroregioni dei Balcani occidentali, del Medio Oriente (con la sola eccezione della Palestina) e del Nord Africa.

Figura 3 – Indice di produzione alimentare per macroregione - Anni 2004/2023 (Anni 2014-2016 =100)

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