Popolazione

DOI: doi.org/10.71671/7xhb-aw38

I fenomeni demografici rappresentano aspetti rilevanti per tutte le tematiche sociali, economiche e ambientali. La dinamica della popolazione, la struttura per età e i livelli di natalità, fecondità e mortalità infantile disegnano un quadro fortemente differenziato nella regione del Mediterraneo.

Un quadro d’insieme

Dimensione della popolazione, dinamiche demografiche, indicatori di struttura per età, tassi di natalità, fecondità e mortalità infantile.

  • Unione europea
  • Balcani occidentali
  • Medio Oriente
  • Nord Africa
Indicatori Popolazione totale (in milioni) Popolazione, var. % annua Popolazione 0-14 anni (% del totale) Popolazione 65 anni e oltre (% del totale) Indice di dipendenza degli anziani (% rispetto alla pop. in età lavorativa) Tasso di natalità (per 1.000 ab.) Tasso di fecondità totale (n. medio figli per donna) Speranza di vita alla nascita (anni) Tasso di mortalità infantile (per 1.000 nati vivi) area_code ordgeo
Paesi 2023 2023 2023 2023 2023 2022 2023 2022 2021
Portogallo 10,5 1,1 13,0 23,3 36,6 8,0 1,4 81,6 2,7 A 1
Spagna 48,4 1,2 13,5 20,7 31,5 6,9 1,3 83,1 2,6 A 2
Francia 68,2 0,3 17,0 22,0 36,1 10,6 1,8 82,2 3,3 A 3
Italia 59,0 0,0 12,4 24,0 37,8 6,7 1,2 82,6 2,6 A 4
Slovenia 2,1 0,4 15,0 21,4 33,7 8,3 1,6 81,3 1,9 A 5
Croazia 3,9 -0,1 14,0 22,7 36,0 8,8 1,4 77,6 3,9 A 6
Grecia 10,4 -0,6 13,6 23,1 36,6 7,3 1,4 80,6 3,4 A 7
Malta 0,6 4,1 13,2 19,6 29,1 8,1 1,2 82,7 5,0 A 8
Cipro 1,3 0,7 15,8 15,2 22,0 10,0 1,3 81,9 2,7 A 9
Serbia 6,6 -0,7 14,6 20,5 31,5 9,3 1,5 75,5 4,6 B 10
Kosovo 1,8 -0,7 20,6 10,5 15,3 11,1 1,5 79,5 6,2 B 11
Bosnia-Erzegovina 3,2 -0,7 14,7 18,7 28,0 8,3 1,3 75,3 5,3 B 12
Montenegro 0,6 -0,2 17,9 16,9 26,0 11,4 1,7 76,2 2,4 B 13
Macedonia del Nord 1,8 -1,1 15,9 15,1 21,9 9,9 1,4 74,4 4,6 B 14
Albania 2,7 -1,1 16,0 17,1 25,6 10,1 1,4 76,8 8,4 B 15
Turchia 85,3 0,4 23,0 8,9 13,1 14,5 1,9 78,5 8,6 C 16
Siria 23,2 4,9 29,7 4,7 7,2 20,5 2,7 72,3 18,1 C 17
Libano 5,4 -2,5 27,3 10,3 16,5 14,6 2,1 74,4 14,1 C 18
Giordania 11,3 0,5 31,5 4,0 6,2 21,6 2,7 74,2 12,6 C 19
Israele 9,8 2,1 27,9 12,2 20,3 19,0 2,9 82,7 2,8 C 20
Palestina 5,2 2,4 38,4 3,6 6,2 27,7 3,4 73,4 13,8 C 21
Egitto 112,7 1,5 32,6 4,9 7,9 22,1 2,8 70,2 16,0 D 22
Libia 6,9 1,1 27,7 5,0 7,4 17,3 2,4 72,2 9,2 D 23
Tunisia 12,5 0,8 24,7 9,3 14,1 15,6 2,0 74,3 10,6 D 24
Algeria 45,6 1,6 30,4 6,6 10,5 20,6 2,8 77,1 19,2 D 25
Marocco 37,8 1,0 26,3 8,0 12,2 17,2 2,3 75,0 15,4 D 26

Alcuni temi in evidenza

Consistenza e dinamica demografica

Nel 2023 la popolazione complessiva della regione del Mediterraneo ammonta a 576,6 milioni: 215,5 milioni nel Nord Africa (pari al 37,4% del totale), 204,2 milioni nell’Unione europea (35,4%), 140,2 milioni nel Medio Oriente (24,3%), 16,8 milioni nei Balcani occidentali (2,9%).

Nell’arco degli ultimi due decenni, tale popolazione è aumentata di oltre un quarto (+26,4%) rispetto al 2001, con rilevanti differenze tra le aree geografiche e all’interno di queste. Il Nord Africa ha presentato il maggiore incremento relativo (+45,4%), con un contributo più elevato dell’Egitto sia in termini assoluti che relativi (+39,9 milioni, +54,7%). Leggermente inferiore la dinamica complessiva del Medio Oriente (+39,1%), con il maggior contributo della Turchia in valori assoluti (+20,3 milioni) e di Giordania, Palestina e Israele in termini relativi (rispettivamente, +119,6%, +72,3% e +51,5%). Molto contenuta la crescita demografica dei Paesi mediterranei dell’Unione europea (+8,6%), con dinamiche più significative in Spagna e Francia (rispettivamente +18,4 e +11,1%), un saldo leggermente positivo in Italia (+3,5%) e una riduzione del numero di abitanti in Croazia e Grecia. L’area dei Balcani occidentali, infine, presenta una flessione demografica complessiva tra 2001 e 2023 (-12,9%), che ha riguardato in misura più evidente la Bosnia-Erzegovina (-23,5%).

L’andamento demografico in termini di crescita annuale evidenzia diverse tipologie nei sette Paesi più popolosi dell’area mediterranea (Figura 1). L’Egitto è stato a lungo il Paese con un tasso di crescita più sostenuto, superiore al + 2% annuo, ma ha iniziato dalla metà del decennio scorso una riduzione del ritmo di incremento, in parte simile a quello dell’Algeria. Su livelli intermedi di crescita demografica, tra il +1% e il +1,5%, si attestano Turchia e Marocco, entrambi con una graduale riduzione dell’incremento di popolazione e, nel caso della Turchia, una netta frenata nel 2023 (solo +0,4% rispetto all’anno precedente). Tra i Paesi europei, la crescita demografica della Spagna si concentra nel primo decennio per poi ridursi nettamente, sebbene con una ripresa pari a + 1,2% nel 2023; quello della Francia ha un andamento più regolare, costantemente inferiore al punto percentuale di crescita annua e su livelli più modesti negli ultimi anni; infine, il dato italiano presenta le dinamiche meno espansive, con otto anni consecutivi di calo demografico tra 2015 e 2022, mentre il 2023 risulta stazionario.

Figura 1 – Crescita demografica annuale nei Paesi più popolosi della regione del Mediterraneo. Periodo 2001-2023 (variazione % rispetto all’anno precedente)

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Struttura demografica

Nel 2023 la popolazione con meno di 14 anni rappresenta una quota pari o superiore a un quarto della popolazione totale in quasi tutti i Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, con i valori più elevati in Palestina (38,4%), Egitto (32,6%) e Giordania (31,5%). Nei Paesi dell’Unione europea, invece, tale indicatore presenta un valore massimo per la Francia pari al 17%, minimo per l’Italia (12,4%). L’area dei Balcani occidentali ha quote di popolazione minore di 14 anni leggermente superiori a quelle dell’area UE, con un valore massimo per il Kosovo (20.6%).

Viceversa, per la popolazione anziana in età 65 anni e oltre i Paesi UE mostrano i valori più elevati, superiori al 20%, tranne che a Cipro e Malta, e un valore massimo per l’Italia (24%). Lievemente minore è la quota di anziani nella popolazione dei Balcani occidentali e molto più ridotta nei Paesi extra-europei, dove soltanto Israele e Libano hanno percentuali di anziani superiori, seppure di poco, al 10%.

Natalità e fecondità

A una maggior percentuale di popolazione giovanile nel Medio Oriente e in Nord Africa corrispondono tassi di natalità e di fecondità totale più elevati. Per entrambi gli indicatori, i valori più elevati nel 2022 riguardano la Palestina, con 27,7 nati vivi per mille abitanti e 3,38 figli per donna. Per la natalità, seguono Egitto e Giordania (rispettivamente 22,1 e 21,6 per mille); per il tasso di fecondità totale Israele (2,92 figli per donna) ed Egitto (2,84).

All’estremo opposto, la natalità risulta particolarmente contenuta nei Paesi dell’Unione europea, e soprattutto in Italia, Spagna e Grecia, con tassi che ammontano rispettivamente a 6,7, 6,9 e 7,3 per mille abitanti. Il tasso di fecondità totale tocca il valore minimo in Italia (1,2 figli per donna), seguita da Malta (1,22) e Spagna (1,29).

Considerando i paesi più popolosi dell’area mediterranea, l’evoluzione della fecondità dall’inizio del secolo ha seguito diverse traiettorie (Figura 2). Nei paesi europei, il numero medio di figli per donna ha raggiunto valori più elevati alla fine del primo decennio (Spagna 1,45; Italia 1,44; Francia 2,03), per poi tornare ai livelli di inizio periodo. Per Egitto, Marocco e Turchia, tra gli estremi del periodo 2001-2023 tale indicatore mostra una riduzione di diversi decimali, che si manifesta con continuità soprattutto negli anni più recenti; nel caso della Turchia, ciò ha portato nel 2023 a livelli di fecondità ormai prossimi a quelli francesi.

Figura 2 – Tasso di fecondità totale nei Paesi più popolosi della regione del Mediterraneo. Periodo 2001-2023 (n. medio di figli per donna)

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Speranza di vita e mortalità infantile

Gli indicatori legati alla mortalità e alla speranza di vita evidenziano nei dati più recenti tre tipologie distinte nell’area del Mediterraneo (Figura 3). In primo luogo, nove Paesi con una speranza di vita totale (maschi e femmine) superiore a 80 anni: sono otto Paesi dell’Unione europea (fa eccezione la Croazia), più Israele. In tutti questi Paesi, il livello di mortalità infantile è inferiore a 5 per mille nati vivi, e in diversi casi (Portogallo, Spagna, Italia, Slovenia, Cipro e Israele) a 3 per mille nati vivi. Il valore più elevato della speranza di vita totale riguarda nel 2022 la Spagna (83,1 anni). Vi è poi una serie di Paesi con una speranza di vita inferiore a 80 anni, a cui si accompagna una mortalità infantile inferiore alla soglia del 10 per mille: oltre alla Croazia, tutti i paesi dei Balcani occidentali, la Turchia, la Tunisia e la Libia. Infine, valori ancora più elevati di mortalità infantile contraddistinguono gli altri Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, accompagnati da una speranza di vita alla nascita sempre inferiore (tranne che in Algeria) a 75 anni; tra questi Paesi, i dati più critici per entrambi gli indicatori riguardano Egitto e Siria.

Figura 3 – Speranza di vita alla nascita (M e F) e tasso di mortalità infantile (per 1.000 nati vivi). Anni 2021 (per il tasso di mortalità infantile) e 2022 (per la speranza di vita alla nascita)

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