Il Mediterraneo evidenzia un ruolo prevalente di importatore di prodotti ICT, con Malta e Israele come uniche eccezioni. Indicatore di ecosistemi innovativi avanzati, la domanda di brevetti si concentra in Francia, Italia e, soprattutto, Israele. Nel settore finanziario, l’incidenza del credito privato sul PIL varia significativamente in ambito Mediterraneo: i Paesi UE e del Medio Oriente mostrano le percentuali maggiori, mentre in Nord Africa il quadro risulta altamente differenziato. Nel 2020 tutti i paesi della regione hanno registrato una crescita sostenuta dell’indicatore, seguita da una contrazione nel triennio successivo.
Altri temi economici analizzati attraverso indicatori che includono commercio ICT, numero di brevetti, credito interno al settore privato, intermediazione finanziaria, e specializzazione produttiva, evidenziando innovazione, sviluppo economico e integrazione nei mercati globali.
Esportazioni di prodotti ad alta tecnologia (% delle esportazioni di manufatti)
Esportazioni di beni ICT (% delle esportazioni totali di beni)
Importazioni di beni ICT (% delle importazioni totali di beni)
Domande di brevetto presentate da residenti e non residenti (per milione di abitanti)
Sportelli di banche commerciali (per 100.000 persone di 15 anni e oltre)
Credito interno al settore privato (% del PIL)
area_code
ordgeo
Paesi
2023
2022
2022
2022
2022
2023
Portogallo
6,3
3,3
5,6
71,6
30,0
81,7
A
1
Spagna
12,4
1,4
4,3
27,6
33,7
80,3
A
2
Francia
15,1
3,6
5,4
216,9
32,2
113,5
A
3
Italia
7,8
2,0
3,9
156,4
33,2
64,8
A
4
Slovenia
10,1
2,2
3,3
116,5
21,5
36,9
A
5
Croazia
9,0
1,6
3,6
33,7
26,2
48,1
A
6
Grecia
5,5
2,8
4,0
104,1
16,1
50,2
A
7
Malta
33,4
25,7
9,4
30,1
22,4
69,1
A
8
Cipro
1,4
1,7
3,8
5,6
21,9
65,9
A
9
Serbia
..
1,4
3,5
22,2
24,0
35,8
B
10
Kosovo
..
..
..
..
14,6
50,6
B
11
Bosnia-Erzegovina
3,1
0,2
2,4
15,8
29,5
44,3
B
12
Montenegro
8,2
0,8
3,8
11,3
34,5
43,8
B
13
Macedonia del Nord
4,5
0,6
3,8
11,7
22,1
53,2
B
14
Albania
0,0
0,0
0,2
7,6
17,7
30,6
B
15
Turchia
4,3
0,7
3,0
107,3
14,6
43,8
C
16
Siria
0,3
0,0
2,2
6,3
4,4
22,3
C
17
Libano
3,9
1,0
5,0
47,5
20,8
106,6
C
18
Giordania
0,7
0,7
3,2
31,0
12,6
82,1
C
19
Israele
30,9
13,5
9,3
1.053,9
14,5
70,2
C
20
Palestina
1,2
..
..
..
12,7
56,5
C
21
Egitto
3,0
2,4
2,6
17,2
6,3
27,5
D
22
Libia
0,0
0,0
5,7
..
12,3
12,3
D
23
Tunisia
9,6
4,3
5,2
29,6
22,1
66,5
D
24
Algeria
0,0
0,0
4,9
24,9
5,3
18,2
D
25
Marocco
6,6
2,4
3,6
77,8
21,6
63,8
D
26
Esportazioni di prodotti ad alta tecnologia (% delle esportazioni di manufatti)
SpagnaUltimo valore disponibile: 2022
SerbiaNessun dato disponibile
KosovoNessun dato disponibile
MontenegroUltimo valore disponibile: 2022
AlbaniaUltimo valore disponibile: 2022
SiriaUltimo valore disponibile: 2010
LibanoUltimo valore disponibile: 2022
GiordaniaUltimo valore disponibile: 2022
PalestinaUltimo valore disponibile: 2022
LibiaUltimo valore disponibile: 2019
TunisiaUltimo valore disponibile: 2022
AlgeriaUltimo valore disponibile: 2017
MaroccoUltimo valore disponibile: 2022
Esportazioni di beni ICT (% delle esportazioni totali di beni)
KosovoNessun dato disponibile
SiriaUltimo valore disponibile: 2010
PalestinaNessun dato disponibile
LibiaUltimo valore disponibile: 2019
TunisiaUltimo valore disponibile: 2021
AlgeriaUltimo valore disponibile: 2017
Importazioni di beni ICT (% delle importazioni totali di beni)
KosovoNessun dato disponibile
SiriaUltimo valore disponibile: 2010
PalestinaNessun dato disponibile
LibiaUltimo valore disponibile: 2019
TunisiaUltimo valore disponibile: 2021
AlgeriaUltimo valore disponibile: 2017
Domande di brevetto presentate da residenti e non residenti (per milione di abitanti)
KosovoNessun dato disponibile
LibanoUltimo valore disponibile: 2015
PalestinaNessun dato disponibile
LibiaNessun dato disponibile
Sportelli di banche commerciali (per 100.000 persone di 15 anni e oltre)
SiriaUltimo valore disponibile: 2013
Credito interno al settore privato (% del PIL)
SiriaUltimo valore disponibile: 2010
LibanoUltimo valore disponibile: 2017
IsraeleUltimo valore disponibile: 2022
EgittoUltimo valore disponibile: 2022
LibiaUltimo valore disponibile: 2022
TunisiaUltimo valore disponibile: 2022
AlgeriaUltimo valore disponibile: 2022
MaroccoUltimo valore disponibile: 2022
Alcuni temi in evidenza
Commercio estero di prodotti ICT
Il ruolo dei Paesi dell’area del Mediterraneo nell’ambito del commercio internazionale di prodotti del
comparto ICT risulta prevalentemente quello di importatori: dei ventisei Paesi dell’area, solo Malta e
Israele registrano una maggiore incidenza di questi beni nelle esportazioni rispetto alle importazioni
(Figura 1). I due Paesi risultano anche quelli maggiormente specializzati nel commercio di prodotti
ICT, con la quota più elevata sul totale dell’interscambio di beni, connotandosi quali importanti
importatori e distributori di beni del comparto. Anche per la Tunisia i dati suggeriscono una forte
specializzazione del Paese in questo comparto: il 4,3% delle esportazioni di beni è costituito da
prodotti del settore ICT, il dato più elevato tra i Paesi del Mediterraneo se si escludono Malta e
Israele.
Figura 1 – Esportazioni e importazioni di prodotti ICT. Anno 2022 (% dell’interscambio di beni). Il grafico mostra i paesi con dati per l'anno di riferimento. Usa la dashboard per i dati completi.
...
Domande di brevetto
Il numero di domande di brevetto presentate costituisce un indicatore circa il contesto innovativo
prevalente all’interno di un Paese e sulla qualità dell’istruzione superiore e della ricerca.
Nel contesto della regione del Mediterraneo, i dati relativi alle domande di brevetto presentate da
residenti e non residenti indicano una forte concentrazione in pochi Paesi (Figura 2). Solo sei dei
ventisei Paesi dell’area registrano un numero di brevetti presentati, per milione di abitanti,
superiore a 100; si tratta di Francia (216,9), Italia (156,4), Slovenia (116,5) e Grecia (104,1) tra i
Paesi dell’Unione europea, della Turchia (107,3) e Israele (1.053,9) in Medio Oriente, quest’ultimo di
gran lunga i Paese con la più elevata concentrazione di domande di brevetto presentate in tutto il
Mediterraneo. Il dato del Marocco (77,8) è il più alto tra i Paesi nordafricani, settimo in assoluto
tra i ventisei dell’area.
Figura 2 – Domande di brevetto presentate da residenti e non residenti. Anno 2022 (per milione di abitanti)
...
L’attività degli intermediari finanziari
L’incidenza del credito interno al settore privato rispetto al Pil segnala il livello di attività
degli intermediari finanziari all’interno del sistema economico. Con riferimento all’ultimo anno
disponibile , nell’ambito dei ventisei paesi dell’area del Mediterraneo, quelli dell’Unione europea e
del Medio Oriente mostrano i valori più alti, compresi tra il 40% (Slovenia e Turchia) e l’80% circa
di Spagna, Portogallo e Giordania; fa eccezione la Francia, dove la percentuale è del 113,5% nel 2023
(Figura 3).
Seguono i Paesi dei Balcani occidentali (con percentuali comprese tra il 30% e il 50% mediamente). In
Nord Africa il grado di intermediazione finanziaria risulta altamente differenziato: da una parte,
Tunisia (66,5%) e Marocco (63,8%) con valori in linea con la media dei Paesi Ue, dall’altra Egitto
(27,5%), Algeria (18,2%) e Libia (12,3%) con le percentuali più basse in tutta l’area del
Mediterraneo.
L’andamento dell’indicatore nei Paesi Ue nel corso del periodo osservato segnala il livello massimo
del grado di intermediazione finanziaria in corrispondenza dell’anno 2009 per la maggior parte dei
Paesi, in corrispondenza con il deflagrare della crisi finanziaria internazionale in Europa (valori
compresi tra il 174% della Spagna e l’88% della Grecia). Fanno eccezione Cipro, dove il livello
massimo (254,7%) è stato raggiunto nel 2014 e la Francia, dove la crescita dell’indicatore non ha
conosciuto interruzioni fino al 2020 (125,4%, rispetto al 77% del 2001), per poi ripiegare leggermente
negli ultimi tre anni. Nel 2020, tutti i paesi dell’Ue hanno fatto registrare una crescita, marcata in
alcuni casi, dell’indicatore rispetto all’anno precedente.
Anche per i paesi dei Balcani occidentali il 2009 è stato un anno cruciale per la capacità del sistema
bancario di finanziare l’economia. Dopo una crescita costante e vigorosa del credito al settore
privato in percentuale del Pil durante l’intero primo decennio degli anni duemila, a partire dal 2010
si registra un andamento piatto dell’indicatore per la maggior parte dei Paesi e in alcuni casi
(Serbia, Bosnia-Erzegovina e Albania) una sensibile contrazione. Come nei Paesi Ue, anche nei Balcani
occidentali (tranne che in Bosnia-Erzegovina), nel 2020 l’indicatore cresce sensibilmente per poi
ripiegare nei tre anni successivi.
In Medio Oriente e Nord Africa l’andamento del grado di intermediazione finanziaria non sembra legato
alle conseguenze della crisi internazionale del periodo 2008-2009. In dettaglio, la crescita risulta
senza interruzioni in tutti i Paesi tranne che in Israele, dove si evidenzia un profilo piatto e in
Egitto, con un calo di oltre 20 punti percentuali nell’arco del periodo osservato. Viceversa, in linea
con quanto indicato a proposito dei Paesi dell’Unione europea e dei Balcani occidentali, il 2020 segna
un picco di crescita particolarmente sostenuta sia nei paesi del Medio Oriente che in Nord Africa.
Figura 3 – Credito interno al settore privato (% del PIL)
...
Questo grafico è ottimizzato per risoluzioni più ampie. L'esperienza su smartphone potrebbe non essere
completa.
Metadati
Indicatori
Definizione
Esportazioni di prodotti ad alta intensità di R&S, come ad esempio i prodotti aerospaziali, i computer, i prodotti farmaceutici, gli strumenti scientifici e i macchinari elettrici, in percentuale delle esportazioni manifatturiere.
Fonti
a) UNCTAD; b) World Bank Development Indicators per Spagna e Montenegro
Metodologia
La metodologia utilizzata per determinare le esportazioni ad alta tecnologia è stata sviluppata da OCSE in collaborazione con Eurostat. Esso adotta un “approccio di prodotto” (piuttosto che un “approccio settoriale”) basato sull'intensità di R&S (spesa divisa per le vendite totali) per gruppi di prodotti rilevata in Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti. La classificazione originale dei prodotti high-tech si basa sul SITC Rev. 3 ed è tratta dalla Tabella 4 dell'Allegato 2 del documento di lavoro del 1997 di Thomas Hatzichronouglou, OCSE. La classificazione si basa sull'importanza delle spese per la ricerca e lo sviluppo rispetto alla produzione lorda e al valore aggiunto di diversi tipi di industrie che producono beni destinati all'esportazione. Essa contiene quattro categorie: alta, medio-alta, medio-bassa e bassa tecnologia. Esempi di industrie ad alta tecnologia sono gli aerei, i computer e i prodotti farmaceutici; la tecnologia medio-alta comprende i veicoli a motore, le apparecchiature elettriche e la maggior parte dei prodotti chimici; la tecnologia medio-bassa comprende la gomma, la plastica, i metalli di base e le costruzioni navali; le industrie a bassa tecnologia comprendono la lavorazione degli alimenti, il tessile, l'abbigliamento e le calzature.
Note e avvertenze
Poiché i settori industriali specializzati in alcuni prodotti ad alta tecnologia possono anche produrre prodotti a bassa tecnologia, l'approccio per prodotto è più appropriato per il commercio internazionale. Il metodo prende in considerazione solo l'intensità di R&S, ma anche altre caratteristiche dell'alta tecnologia sono importanti, come il know-how, il personale scientifico e la tecnologia contenuta nei brevetti. Considerando queste caratteristiche si otterrebbe un elenco diverso (cfr. Hatzichronoglou 1997).
Esportazioni di beni della tecnologia dell'informazione e della comunicazione (ICT) - comprendenti computer e apparecchiature periferiche, apparecchiature di comunicazione, apparecchiature elettroniche di consumo, componenti elettronici e altri beni della tecnologia dell'informazione - in percentuale delle esportazioni di merci.
Fonti
UNCTAD
Metodologia
I dati vengono comunicati dalle autorità nazionali con dettagli dei prodotti codificati secondo il Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci dell'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) 1992, SA 1996, SA 2002, SA 2007, SA 2012, SA 2017 o SA 2022, a seconda dell'economia e dell'anno di riferimento. Nel caso in cui siano disponibili più classificazioni per una determinata economia e un determinato anno, viene data la preferenza all'edizione HS più recente. I dati sono scaricati da UN Comtrade e aggregati in gruppi di prodotti ICT dall'UNCTAD.
Importazioni di beni della tecnologia dell'informazione e della comunicazione (ICT) - comprendenti computer e apparecchiature periferiche, apparecchiature di comunicazione, apparecchiature elettroniche di consumo, componenti elettronici e altri beni della tecnologia dell'informazione - in percentuale delle importazionii di merci.
Fonti
UNCTAD
Metodologia
I dati vengono comunicati dalle autorità nazionali con dettagli dei prodotti codificati secondo il Sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci dell'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD) 1992, SA 1996, SA 2002, SA 2007, SA 2012, SA 2017 o SA 2022, a seconda dell'economia e dell'anno di riferimento. Nel caso in cui siano disponibili più classificazioni per una determinata economia e un determinato anno, viene data la preferenza all'edizione più recente. I dati sono scaricati da UN Comtrade e aggregati in gruppi di prodotti ICT dall'UNCTAD.
Domande di brevetto mondiale depositate attraverso la procedura del Trattato di cooperazione in materia di brevetti o presso un ufficio brevetti nazionale per ottenere diritti esclusivi su un'invenzione: un prodotto o un processo che fornisce un nuovo modo di fare qualcosa o offre una nuova soluzione tecnica a un problema. Il brevetto garantisce la protezione dell'invenzione al suo titolare per un periodo limitato, generalmente 20 anni.
Fonti
elaborazioni WeMed su dati World Intellectual Property Organization (WIPO)
Metodologia
I dati sulla proprietà intellettuale (IP) si basano principalmente sulle indagini statistiche annuali WIPO sulla proprietà intellettuale e sui dati compilati da WIPO nell'elaborazione delle domande/registrazioni internazionali attraverso il Trattato di cooperazione in materia di brevetti (PCT) e i Sistemi di Madrid e dell'Aia. L'indagine sulla proprietà intellettuale , che si svolge regolarmente e da lungo tempo, riguarda i brevetti, i modelli di utilità, i marchi, i disegni industriali e le varietà vegetali. Si compone di 27 questionari, tutti disponibili in arabo, cinese, inglese, francese, russo e spagnolo sul sito www.wipo.int/ipstats/en/data_collection/questionnaire. Nel 2017, WIPO ha iniziato a raccogliere dati sulle indicazioni geografiche attraverso un'indagine annuale. Questo semplice questionario mira a raccogliere dati sulle informazioni geografiche suddivise per mezzi legali di protezione (ad esempio, sistemi sui generis, marchi, accordi internazionali e così via) e tipi di prodotti (ad esempio, vini e liquori, prodotti agricoli e così via).
Note e avvertenze
Sono in corso continui sforzi per migliorare la qualità e la disponibilità delle statistiche sulla proprietà intellettuale e per raccogliere dati dal maggior numero possibile di uffici e Paesi.
Rapporto (per 100 persone in età 15 anni ed oltre) delle sedi al dettaglio di banche commerciali residenti e di altre banche residenti che operano come banche commerciali e forniscono servizi finanziari ai clienti. Sono fisicamente separate dalla sede principale, ma non organizzate come filiali giuridicamente separate.
Fonti
International Monetary Fund
Metodologia
I dati vengono raccolti tramite la Financial Access Survey (FAS) basata sui dati amministrativi raccolti dalle banche centrali e da altre autorità di regolamentazione finanziaria e comunicati al FMI. La FAS, avviata nel 2009, è un insieme di dati sull'accesso e sull'uso dei servizi finanziari, che aiuta i responsabili politici a misurare e monitorare l'inclusione finanziaria e a valutare i progressi compiuti rispetto agli altri Paesi.
Note e avvertenze
Il settore bancario comprende le autorità monetarie (la banca centrale) e le banche di deposito, nonché le altre società finanziarie per le quali sono disponibili i dati (comprese le istituzioni che non accettano depositi trasferibili ma che hanno passività come i depositi a termine e i depositi di risparmio). Esempi di altre società finanziarie sono le società finanziarie e di leasing, i prestatori di denaro, le società di assicurazione, i fondi pensione e le società di cambio.
Percentuale sul PIL delle risorse finanziarie fornite al settore privato da società finanziarie, ad esempio attraverso prestiti, acquisti di titoli non azionari, crediti commerciali e altri crediti, che danno luogo a una richiesta di rimborso. Per alcuni Paesi questi crediti comprendono anche quelli verso le imprese pubbliche.
Fonti
a) International Monetary Fund; b) World Bank Development Indicators per Cipro
Metodologia
I dati vengono raccolti tramite la Financial Access Survey (FAS) basata sui dati amministrativi raccolti dalle banche centrali e da altre autorità di regolamentazione finanziaria e comunicati al FMI. La FAS, avviata nel 2009, è un insieme di dati sull'accesso e sull'uso dei servizi finanziari, che aiuta i responsabili politici a misurare e monitorare l'inclusione finanziaria e a valutare i progressi compiuti rispetto agli altri Paesi.
Note e avvertenze
Le società finanziarie comprendono le autorità monetarie e le banche di deposito, nonché altre società finanziarie laddove i dati sono disponibili (comprese le società che non accettano depositi trasferibili, ma che hanno passività come i depositi a tempo e di risparmio). Esempi di altre società finanziarie sono le società finanziarie e di leasing, i prestatori di denaro, le società di assicurazione, i fondi pensione e le società di cambio.