Mercato del lavoro

DOI: doi.org/10.71671/ygpn-yc98

Il mercato del lavoro nei Paesi del Mediterraneo presenta una struttura eterogenea influenzata da fattori economici, demografici e culturali. I dati evidenziano significative disparità nei tassi di attività, occupazione e disoccupazione tra le diverse aree. Nei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, persistono bassi tassi di partecipazione giovanile e femminile. Il mercato del lavoro mediterraneo varia, inoltre, per settore: con l’agricoltura dominante nei Paesi meno industrializzati, l’industria rilevante nei Balcani, i servizi predominanti in Europa.

Un quadro d’insieme

Il mercato del lavoro analizzato attraverso tassi di attività, occupazione e disoccupazione, con focus su disparità regionali, settori economici e inclusione lavorativa, evidenziando sfide e priorità per la crescita sostenibile.

  • Unione europea
  • Balcani occidentali
  • Medio Oriente
  • Nord Africa
Indicatori Tasso di attività 15-24 anni (%) Tasso di attività 15-64 anni (%) Tasso di occupazione 15-24 anni (%) Tasso di occupazione 15 anni e oltre (%) Tasso di disoccupazione 15 anni e oltre (%) Tasso di disoccupazione 15-24 anni (%) Occupazione in agricoltura (% dell'occupazione totale) Occupazione nell'industria (% dell'occupazione totale) Occupazione nei servizi (% dell'occupazione totale) area_code ordgeo
Paesi 2023 2022 2023 2023 2023 2023 2022 2022 2022
Portogallo 35,5 76,4 28,9 55,4 6,5 20,2 5,0 24,0 71,0 A 1
Spagna 32,9 74,1 23,6 50,6 12,1 28,7 3,8 20,1 76,1 A 2
Francia 42,8 74,3 36,1 52,3 7,3 17,1 2,6 19,3 78,2 A 3
Italia 26,4 65,5 20,4 46,1 7,7 22,7 3,8 26,9 69,3 A 4
Slovenia 36,3 76,6 33,2 56,5 3,6 9,9 4,3 30,2 65,5 A 5
Croazia 30,5 69,3 24,6 49,3 6,1 19,2 5,9 28,4 65,7 A 6
Grecia 24,8 68,7 18,6 46,3 11,0 26,6 11,2 15,6 73,3 A 7
Malta 54,2 79,8 49,6 63,6 3,1 9,3 0,8 17,2 82,0 A 8
Cipro 43,6 76,8 36,2 61,1 6,0 17,5 2,4 17,2 80,5 A 9
Serbia 31,9 73,2 25,0 54,3 8,7 24,3 13,6 29,1 57,4 B 10
Kosovo .. .. .. .. 12,1 21,3 .. .. .. B 11
Bosnia-Erzegovina 28,8 61,6 20,2 44,1 10,4 26,5 16,9 33,5 49,6 B 12
Montenegro 31,4 68,2 22,9 48,3 15,3 27,9 7,2 18,5 74,4 B 13
Macedonia del Nord 28,3 63,8 20,6 45,7 13,1 28,6 9,7 30,4 59,9 B 14
Albania 33,8 71,4 24,7 53,5 11,6 28,2 34,9 21,4 43,7 B 15
Turchia 44,1 58,3 36,2 48,2 9,4 17,6 16,7 27,7 55,6 C 16
Siria 23,7 40,3 15,8 33,4 13,5 33,5 15,5 22,7 61,8 C 17
Libano 35,6 50,4 27,1 40,2 11,6 23,7 3,5 20,4 76,0 C 18
Giordania 26,0 41,4 15,2 31,9 17,9 40,8 3,2 18,2 78,6 C 19
Israele 47,6 73,3 44,8 62,6 3,4 6,0 0,8 15,7 83,5 C 20
Palestina .. .. 19,7 34,0 24,4 36,0 6,2 32,6 61,2 C 21
Egitto 24,0 46,5 20,3 41,3 7,3 19,0 18,7 28,4 53,0 D 22
Libia 17,1 50,9 8,8 39,2 18,7 49,4 9,2 22,8 68,0 D 23
Tunisia 28,5 52,3 17,0 39,0 15,1 37,5 14,0 33,4 52,6 D 24
Algeria 23,3 45,6 16,0 37,1 11,8 30,8 9,7 30,8 59,4 D 25
Marocco 26,5 47,7 20,3 39,7 9,1 22,6 30,8 24,0 45,3 D 26

Tasso di attività 15-24 anni (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Nessun dato disponibile
Tasso di attività 15-64 anni (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Nessun dato disponibile
Tasso di occupazione 15-24 anni (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di occupazione 15 anni e oltre (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di disoccupazione 15 anni e oltre (%)
  • Kosovo Ultimo valore disponibile: 2022
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di disoccupazione 15-24 anni (%)
  • Kosovo Ultimo valore disponibile: 2022
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Occupazione in agricoltura (% dell'occupazione totale)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupazione nell'industria (% dell'occupazione totale)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupazione nei servizi (% dell'occupazione totale)
  • Kosovo Nessun dato disponibile

Alcuni temi in evidenza

L'analisi del mercato del lavoro nei Paesi del Mediterraneo rivela una struttura complessa, influenzata da variabili economiche, demografiche e culturali. Lo studio dei tassi di attività e occupazione, insieme alla distribuzione settoriale dell'occupazione, offre una panoramica delle sfide e delle opportunità che caratterizzano quest’area. D’altronde, promuovere una ripresa socioeconomica sostenibile a lungo termine e favorire la creazione di posti di lavoro nel vicinato meridionale rappresenta una priorità condivisa essenziale e la pietra angolare della nuova agenda per il Mediterraneo adottata dalla Commissione europea.

Tassi di attività e di occupazione

Nel 2023, le disparità regionali nei tassi di attività tra i Paesi mediterranei sono evidenti. Nell’Unione europea, Malta si distingue con un tasso di attività giovanile (15-24 anni) del 54,2%, seguita da Cipro e Francia, mentre Grecia e Italia mostrano valori inferiori, rispettivamente al 24,8% e 26,4%. Nei Balcani occidentali, Serbia e Albania registrano tassi moderati (32-34%), mentre in Medio Oriente Israele registra il 47,6%, un valore significativamente più alto rispetto a Siria e Giordania. In Nord Africa, i tassi sono complessivamente bassi, con la Tunisia al 28,5%, l’Algeria al 23,3% e la Libia al 17,1%.

Considerando l’intera fascia di età lavorativa (15-64 anni) nel 2022 Malta e Slovenia registrano i valori più alti, rispettivamente del 79,8% e 76,6%, riflettendo la stabilità del mercato del lavoro per gli adulti in età lavorativa. L’Italia registra con il 65,5%, il valore più basso tra i paesi dell’Europa mediterranea. Nei Balcani, la Serbia mantiene un tasso di attività del 73,2%, mentre Bosnia-Erzegovina e Macedonia del Nord sono al di sotto del 65%. Tra i paesi mediorientali, Israele mostra una partecipazione elevata (73,3%), mentre Libano e Giordania hanno valori significativamente inferiori, rispettivamente del 50,4% e 41,4%. In Nord Africa, i tassi di attività della popolazione in età lavorativa sono generalmente bassi, con l'Algeria e la Libia che registrano rispettivamente il 45,6% e il 50,9%, e solo la Tunisia che supera il 52%, segnalando una persistente difficoltà per l'inclusione nel mercato del lavoro. Questi dati evidenziano la necessità di interventi mirati per migliorare l'integrazione della forza lavoro, soprattutto tra i giovani e nelle aree con tassi di attività particolarmente bassi, e considerando che i bassi tassi dipendono in maniera significativa dalla partecipazione molto limitata al mercato del lavoro delle donne.

Figura 1 – Tasso di attività. Anno 2022 (%)

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Con riferimento al tasso di occupazione nella fascia giovanile (15-24 anni), nel 2023 Malta registra il tasso più elevato (49,6%), seguita da Israele (44,8%) e Turchia (36,2%), evidenziando una maggiore integrazione giovanile nel mercato del lavoro rispetto ad altre nazioni. In contrasto, Libia (8,8%) e Giordania (15,2%) presentano tassi di occupazione giovanile estremamente bassi, segnalando difficoltà significative per l’accesso al lavoro dei giovani in questi contesti.

Per la popolazione complessiva (15 anni e oltre), Malta continua a distinguersi con il tasso di occupazione più alto (63,6%), seguita da Cipro (61,1%) e Israele (62,6%), valori che indicano un mercato del lavoro relativamente stabile e attivo. Al contrario, paesi come Siria (33,4%) e Giordania (31,9%) mostrano livelli di occupazione generale molto bassi, riflettendo sfide economiche sostanziali. In Nord Africa, i tassi di occupazione rimangono particolarmente bassi: Algeria, Tunisia e Libia non superano il 40%, evidenziando un bisogno urgente di interventi per promuovere l'inclusione lavorativa in queste aree.

Questa analisi evidenzia una notevole eterogeneità nella partecipazione e nell'occupazione nei Paesi del Mediterraneo. In Europa, i tassi di attività e occupazione sono elevati tra gli adulti, ma la partecipazione giovanile resta una sfida. Nei Balcani occidentali, tassi inferiori richiedono interventi per stimolare l’economia e sostenere l’occupazione giovanile. Nel Medio Oriente, Israele emerge per alti tassi di partecipazione, mentre altri Paesi presentano limitate opportunità di impiego. Infine, in Nord Africa, la bassa partecipazione giovanile e i ridotti tassi di occupazione indicano un urgente bisogno di ampliare le opportunità lavorative.

Figura 2 – Tasso di occupazione. Anno 2023 (%)

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Tasso di disoccupazione

La disoccupazione giovanile è una delle problematiche principali nei Paesi mediterranei. Essa è particolarmente elevata nei Paesi dell'Africa del Nord e in alcuni Paesi europei, come Spagna e Italia. La mancanza di opportunità lavorative per i giovani è un tema di preoccupazione, poiché alimenta l'instabilità sociale e spinge molti a cercare opportunità all'estero.

Analizzando in particolare i dati sui tassi di disoccupazione per il 2023, nella fascia giovanile (15-24 anni) i tassi di disoccupazione sono particolarmente alti in Libia (49,4%), Giordania (40,8%) e Tunisia (37,5%), ma anche Palestina e Algeria registrano tassi elevati, rispettivamente al 36% e al 30,8%. In Medio Oriente, Israele rappresenta un caso a parte per l’area, registrando un tasso pari al 6%. In Europa, la Spagna (28,7%) e l'Italia (22,7%) presentano i tassi di disoccupazione giovanile più alti, mentre Malta registra un valore del 9,3%.

Considerando la popolazione generale, Malta e Israele segnano i tassi di disoccupazione più bassi dell’intera area mediterranea, rispettivamente al 3,1% e al 3,4%, riflettendo economie relativamente stabili. Per contro, i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa mostrano tassi elevati: la disoccupazione in Libia raggiunge il 18,7%, seguita dalla Palestina (24,4%) e dalla Giordania (17,9%). Nei Balcani, Montenegro e Macedonia del Nord hanno tassi di disoccupazione complessivi del 15,3% e 13,1%, mentre tra i Paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo, la Spagna registra il valore più alto, pari al 12,1%.

Figura 3 - Tassi di disoccupazione in età 15-24 anni e 15 anni e oltre. Anno 2023 (%)

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Distribuzione settoriale dell'occupazione

Nei Paesi meno industrializzati, l'agricoltura rappresenta ancora una quota importante dell'occupazione, in particolare nelle aree rurali, mentre la sua incidenza è in calo nei Paesi più avanzati della regione. Il settore dei servizi, d’altra parte, è in forte espansione, grazie soprattutto al turismo e al commercio, che giocano un ruolo centrale nell'economia mediterranea.

I dati del 2022 rivelano una distribuzione occupazionale variegata nei tre settori nei Paesi dell'area mediterranea. Nel settore agricolo, Albania (34,9%) e Marocco (30,8%) registrano le percentuali più elevate di occupazione, indicando una forte dipendenza dall'agricoltura. Al contrario, nazioni più avanzate come Francia e Malta hanno quote minime di occupazione agricola, rispettivamente del 2,6% e dello 0,8%, riflettendo una minore rilevanza di questo settore nei loro mercati del lavoro.

Per quanto riguarda il settore industriale, Bosnia-Erzegovina e Slovenia si distinguono per i livelli più alti, con rispettivamente il 33,5% e il 30,2% dell'occupazione totale, evidenziando una base manifatturiera e industriale significativa. In Italia, l'industria occupa il 26,9% della forza lavoro, mentre in Paesi come Francia e Giordania l'industria riveste un ruolo meno rilevante, con una quota inferiore al 20%.

Il settore dei servizi domina nella maggior parte dei Paesi europei e del Medio Oriente. Malta (82%), Israele (83,5%) e Francia (78,2%) registrano le percentuali più alte, indicatori di economie avanzate e orientate ai servizi, come tipico dei Paesi a reddito elevato. Nei Paesi del Nord Africa e nei Balcani, il settore dei servizi è meno dominante ma rimane comunque significativo, come dimostrano i dati di Algeria (59,4%) e Tunisia (52,6%).

In conclusione, i Paesi europei e mediorientali del Mediterraneo tendono a concentrarsi maggiormente sui servizi, mentre nelle nazioni dei Balcani e del Nord Africa l'agricoltura e l'industria continuano a svolgere un ruolo rilevante nella struttura occupazionale, rispecchiando le diverse caratteristiche economiche e sociali della regione.

Figura 4 – Distribuzione dell’occupazione nei settori per macroregione. Anno 2022 (% occupazione totale)

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