Agricoltura

DOI: doi.org/10.71671/9794-zs14

La regione del Mediterraneo presenta notevoli differenze nei sistemi agricoli. Mentre i Paesi del Nord Africa si concentrano principalmente su coltivazioni irrigue in risposta a condizioni climatiche aride, i Paesi dell'Unione europea hanno implementato politiche più orientate alla sostenibilità.

Un quadro d’insieme

Un focus sulle componenti della Superficie Agricola Utilizzata (seminativi e legnose agrarie), valutando le pratiche sostenibili (consumo di fertilizzanti, emissioni di metano e protossido di azoto), e infine alcuni indici compositi sulla produzione animale, vegetale e alimentare.

  • Unione europea
  • Balcani occidentali
  • Medio Oriente
  • Nord Africa
Indicatori Superficie agricola utilizzata (kmq) Superficie agricola utilizzata (% della superficie territoriale) Superficie a seminativi (% della superficie territoriale) Coltivazioni legnose agrarie (% della superficie territoriale) Consumo di fertilizzanti (kg per ettaro di seminativi) Emissioni agricole di metano (migliaia di tonnellate metriche di CO2 equivalente) Emissioni agricole di protossido di azoto (migliaia di tonnellate metriche di CO2 equivalente) Indice di produzione zootecnica (2014-2016 = 100) Indice di produzione vegetale (2014-2016 = 100) Indice di produzione alimentare (2014-2016 = 100) area_code ordgeo
Paesi 2021 2021 2021 2021 2021 2021 2021 2022 2022 2022
Portogallo 39.623,0 43,2 10,5 9,5 175,8 4.800,0 2.190,0 104,8 113,9 110,3 A 1
Spagna 262.284,5 52,5 23,1 10,1 161,1 25.090,0 16.830,0 118,7 87,0 98,8 A 2
Francia 285.537,5 52,2 32,8 1,9 153,3 38.940,0 29.970,0 93,2 94,7 94,0 A 3
Italia 124.030,3 41,9 24,3 7,3 133,2 21.240,0 11.530,0 102,3 94,0 97,0 A 4
Slovenia 6.109,6 30,3 9,0 2,6 246,4 1.040,0 590,0 101,5 81,8 94,0 A 5
Croazia 14.760,0 26,4 15,3 1,4 208,1 1.290,0 1.340,0 97,8 85,2 89,5 A 6
Grecia 58.671,9 45,5 16,5 8,4 150,0 3.660,0 3.350,0 100,1 94,2 102,8 A 7
Malta 87,5 27,3 24,4 4,1 148,7 60,0 20,0 96,3 53,8 76,0 A 8
Cipro 1.231,3 13,3 10,3 2,8 155,4 200,0 240,0 121,6 85,5 108,7 A 9
Serbia 34.850,0 41,4 31,1 2,4 75,0 3.190,0 2.380,0 107,0 94,6 98,4 B 10
Kosovo .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. B 11
Bosnia-Erzegovina 22.630,0 44,2 19,7 2,1 62,0 1.170,0 830,0 83,8 128,1 113,4 B 12
Montenegro 2.555,6 19,0 0,7 0,4 312,0 270,0 110,0 108,0 89,6 100,6 B 13
Macedonia del Nord 12.600,0 50,0 16,5 1,6 50,5 690,0 370,0 93,2 102,7 100,7 B 14
Albania 11.363,3 41,5 21,9 3,2 101,4 1.600,0 680,0 83,7 121,7 105,4 B 15
Turchia 380.890,0 49,5 25,8 4,7 129,5 25.810,0 30.860,0 137,3 125,3 128,9 C 16
Siria 139.133,8 75,8 25,4 5,8 3,9 3.392,4 2.783,0 98,9 96,3 97,0 C 17
Libano 6.793,0 66,4 13,6 13,7 146,3 240,0 490,0 123,1 97,9 104,1 C 18
Giordania 10.230,0 11,5 2,2 0,9 138,9 620,0 670,0 130,3 98,4 110,2 C 19
Israele 6.435,0 29,7 17,4 4,7 265,4 610,0 970,0 109,4 99,9 105,5 C 20
Palestina 3.912,0 64,9 7,0 11,8 372,0 .. .. 104,6 116,8 111,8 C 21
Egitto 40.310,0 4,0 3,1 1,0 542,6 9.050,0 13.210,0 119,4 105,2 109,1 D 22
Libia 153.500,0 8,7 1,0 0,2 14,7 1.620,0 1.290,0 120,5 98,4 105,8 D 23
Tunisia 97.005,0 62,4 18,2 13,6 48,0 2.100,0 2.620,0 104,5 111,5 109,6 D 24
Algeria 413.160,7 17,3 3,2 0,4 20,7 7.100,0 5.460,0 98,1 118,2 111,2 D 25
Marocco 302.910,0 67,9 16,8 4,0 55,3 7.680,0 7.980,0 104,6 106,8 106,1 D 26

Superficie agricola utilizzata (kmq)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Superficie agricola utilizzata (% della superficie territoriale)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Superficie a seminativi (% della superficie territoriale)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Coltivazioni legnose agrarie (% della superficie territoriale)
  • Malta Ultimo valore disponibile: 2020
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Consumo di fertilizzanti (kg per ettaro di seminativi)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Albania Ultimo valore disponibile: 2020
Emissioni agricole di metano (migliaia di tonnellate metriche di CO2 equivalente)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2020
  • Palestina Nessun dato disponibile
Emissioni agricole di protossido di azoto (migliaia di tonnellate metriche di CO2 equivalente)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2020
  • Palestina Nessun dato disponibile
Indice di produzione zootecnica (2014-2016 = 100)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Indice di produzione vegetale (2014-2016 = 100)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Indice di produzione alimentare (2014-2016 = 100)
  • Kosovo Nessun dato disponibile

Alcuni temi in evidenza

Sistemi alimentari sani, sostenibili e inclusivi tra i Paesi della regione del Mediterraneo sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi di sviluppo in agricoltura. Nell’ambito delle strategie europee e internazionali tra cui la Nuova Agenda per il Mediterraneo e l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile 2030, cresce l’interesse verso la lotta per il cambiamento climatico, la riduzione delle emissioni nocive e l’uso delle risorse in modo sostenibile.

La regione del Mediterraneo presenta notevoli differenze nei sistemi agricoli. Mentre i Paesi del Nord Africa si concentrano principalmente su coltivazioni irrigue in risposta a condizioni climatiche aride, i Paesi dell'Unione europea hanno implementato politiche più orientate alla sostenibilità, con un incremento di pratiche agricole ecologiche. Questa divergenza richiede approcci personalizzati per affrontare le sfide locali e promuovere una transizione verso pratiche più sostenibili.

Superfici agricole

Rispetto alla superficie agricola complessiva della regione – costituita da circa 2 milioni 430 kmq - in termini relativi la quota più rilevante di terreni agricoli è detenuta dal gruppo dei Paesi del Nord Africa con oltre il 40% (oltre 1 milione di kmq), mentre i Paesi dell’Unione europea detengono poco più del 30%, i Paesi del Medio Oriente circa il 22% e infine i Paesi dei Balcanica occidentali una quota minima (circa il 3%).

L’incidenza di superficie agricola più elevata rispetto a quella totale, è occupata nei Paesi dell’Unione europea dalla Spagna e dalla Francia (con oltre il 50%), l’Italia si attesta su una quota pari a circa il 40%; nell’ambito dei Balcani occidentali si segnalano la Serbia e la Bosnia con valori significativi di superficie agricola in termini assoluti e quote che superano il 40%; tra i Paesi del Medio Oriente si evidenziano la Siria con una quota molto elevata (circa il 76%) e la Turchia (49,5%); tra i Paesi del Nord Africa, infine, l’Algeria, pur con la superfice agricola più consistente in termini assoluti tra tutti i Paesi della area mediterranea, ha un’incidenza limitata rispetto alla propria superficie totale (17,3%), il Marocco, terzo per SAU nella regione, riporta una quota elevata anche in termini relativi (67,9%).

Figura 1 – Superficie agricola per tipo di coltivazione. Anno 2021 (% sulla superficie totale)

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Dal punto di vista tendenziale, nell’ultimo ventennio si nota una sostanziale stabilità della quota di superficie agricola rispetto alla superficie totale per quasi tutti i Paesi principali della regione del Mediterraneo; i Paesi che presentano variazioni tendenziali più marcate in diminuzione sono l’Italia insieme a Spagna, Grecia e Palestina, quelli con variazioni in aumento la Croazia e il Libano.

Nei Paesi UE le quote più significative di seminativi e legnose agrarie rispetto alla superficie territoriale si trovano in Spagna e Italia (con le prime che oscillano poco oltre il 20% e le seconde tra il 7% e il 10%), la Francia invece registra quote nettamente prevalenti solo nel caso dei seminativi, con la quota maggiore della regione del Mediterraneo pari a oltre il 30% (Figura 1). Nell’ambito della macroregione dei Balcani occidentali, sia la Serbia che la Bosnia-Erzegovina sia l’Albania riportano quote rilevanti per i seminativi (tra il 20% e il 30%); tra i Paesi appartenenti al Medio Oriente si segnalano le quote consistenti di coltivazioni a seminativi per Turchia e Siria, con circa un quarto della superficie totale; infine, tra i Paesi appartenenti alla sponda nord dell’Africa vi sono Tunisia e Marocco con quote significative ma inferiori al 20%. Per le coltivazioni legnose agrarie i primi tre Paesi dell’area mediterranea sono Libano, Tunisia e Palestina, con quote superiori al 10% della superficie totale.

Sostenibilità in agricoltura

L’agricoltura sostenibile per compiere una transizione ecologica deve garantire valori ridotti di pesticidi e fertilizzanti e contenere le emissioni di gas serra in atmosfera. Nella regione del Mediterraneo, per il consumo di fertilizzanti (per ettaro di superficie coltivabile) si assiste a un calo generalizzato a partire dagli anni 2007 e 2008 ma con intensità diverse nei singoli stati e nelle macroregioni. In particolare, tra i Paesi dell’Unione europea, a eccezione del Portogallo in cui si registra una crescita delle quantità di fertilizzanti nel corso del ventennio, la Spagna rileva una sostanziale stabilità e invece la Francia e l’Italia presentano un comportamento più virtuoso con un calo costante delle quantità: in particolare, per la Francia si passa da 227,7 nel 2001 a 153,3 kg per ettaro di superficie coltivabile nel 2021 e per l’Italia da 168,6 a 133,2. Tra i Paesi dei Balcani occidentali, il Montenegro evidenzia una sensibile adozione di fertilizzanti, in crescita a partire dal 2013; tra i Paesi del Medio Oriente, la Palestina ne consuma livelli crescenti e più sostenuti e il Libano, invece, rivela comportamenti più virtuosi riducendo sensibilmente il consumo nel ventennio. Infine, l’Egitto è il Paese nordafricano in cui si registrano i valori più critici durante l’arco del ventennio, superando in media annua i 500 chili per ettaro di superficie coltivabile.

Come il consumo dei fertilizzanti, anche la formazione di emissioni in agricoltura è causa di gas a effetto serra generate prevalentemente da metano e protossido di azoto (Figura 2). In termini assoluti, i Paesi con i valori più elevati sono generalmente i più estesi dell’area mediterranea, anche se con dinamiche differenti. Nell’ambito dell’Unione europea, la Francia registra nel 2021 valori di metano quasi prossimi alle 40.000 migliaia di tonnellate (metriche equivalenti di CO2) e valori di protossido di azoto vicini alle 30.000, entrambe in riduzione nel corso del ventennio. L’Italia e la Spagna insieme a livelli più contenuti mostrano tra il 2001 e il 2021 una sostanziale stazionarietà per le quantità di emissioni di metano e un lieve decremento per i livelli di protossido di azoto. Tra i Paesi del Medio Oriente, la Turchia registra valori elevati sia per le emissioni di metano, che sfiorano nel 2021 le 26.000 migliaia di tonnellate, sia per quelle di protossido di azoto, che raggiungono le 30.000 migliaia di tonnellate; in entrambi i casi, con un incremento di oltre il 50% rispetto al 2001. Infine, tra i Paesi del Nord Africa è l’Egitto a segnare ancora una volta i dati più critici per entrambe le tipologie di emissioni (circa 10.000 migliaia di tonnellate per il metano nel 2021 - nel 2001 erano circa 15.000 - e circa 13.000 migliaia di tonnellate per il protossido sia nel 2001 che nel 2021).

Figura 2 – Emissioni di metano e protossido di azoto in agricoltura – Anno 2021 (migliaia di tonnellate metriche equivalenti di CO2)

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Produzione alimentare, vegetale e animale

L’indice di produzione alimentare calcolato da World Bank esprime la variazione dei volumi della produzione alimentare (quantità ponderate con i prezzi) rispetto a un periodo considerato come anno base (2016-2014 =100). Il cambiamento dei livelli di questo indicatore è frutto di scelte politiche ed economiche ed è influenzato anche dallo sviluppo delle tecnologie nel settore agricolo. Nei Paesi dell’’Unione europea prevalgono le dinamiche decrescenti nel periodo 2001-2022, tranne per Portogallo, Spagna e Croazia in cui si assiste a una crescita, con valori che passano tra il 2001 e il 2022 rispettivamente da 93,2, a 110,3, da 92,3 a 98,8 e da 76,3 a 89,5 (Figura 3). Di contro, la macroregione del Nord Africa presenta una tendenza segnatamente in aumento per tutti i Paesi assegnando una importanza crescente alla produzione alimentare. La macroregione del Medio Oriente propone due tendenze discordanti: mentre da una parte la Palestina ha un trend decrescente (passando nel periodo in esame da 124,1 a 111,8), gli altri Paesi mostrano invece un trend crescente.

L’indice di produzione vegetale nell’ambito dei Paesi UE presenta una crescita sostenuta soprattutto per il Portogallo (che aumenta tra 2001 e 2002 da 87,7 a 113,9); di contro Malta, Cipro e Italia sperimentano nel ventennio diminuzioni di tale indicatore. Nella macroregione dei Balcani occidentali si registra un aumento soprattutto per l’Albania (che passa da 53,2 a 121,7); anche tutti i Paesi del Nord Africa presentano variazioni crescenti dell’indice di produzione vegetale, principalmente in Tunisia, Algeria e Marocco.

L’indice di produzione zootecnica, invece, registra andamenti piuttosto altalenanti ma con variazioni moderate nei Paesi UE (tranne che per la Spagna e la Croazia in cui si registra un forte aumento nell’arco del ventennio) e una crescita per tutti i Paesi appartenenti alle macroregioni dei Balcani occidentali, del Medio Oriente (fatta eccezione della Palestina) e del Nord Africa.

Figura 3 – Indice di produzione alimentare per macroregione - Anni 2003/2022 (Anni 2014-2016 =100)

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