Lavoro e genere

DOI: doi.org/10.71671/6sb8-2c15

L'analisi delle differenze di genere nel mercato del lavoro mediterraneo evidenzia significative disparità nei tassi di partecipazione, occupazione e disoccupazione tra uomini e donne. Si osservano forti divisioni settoriali, con una predominanza maschile in industria e agricoltura e femminile nei servizi. Le donne sono spesso sottorappresentate in ruoli di leadership e imprenditoriali, ostacolate da barriere socio-culturali. La promozione di politiche inclusive è essenziale per migliorare l'uguaglianza di genere nella regione.

Un quadro d’insieme

L'analisi del mercato del lavoro esplorata attraverso disuguaglianze di genere, tassi di partecipazione e occupazione, barriere culturali e disparità settoriali, offrendo una panoramica geografica dettagliata, per individuare soluzioni mirate all'uguaglianza lavorativa sostenibile.

  • Unione europea
  • Balcani occidentali
  • Medio Oriente
  • Nord Africa
Indicatori Tasso di attività 15-24 anni, F (%) Tasso di attività 15-24 anni, M (%) Tasso di attività 15-64 anni, F (%) Tasso di attività 15-64 anni, M (%) Tasso di occupazione 15-24 anni, F (%) Tasso di occupazione 15-24 anni, M (%) Tasso di occupazione 15 anni e oltre, F (%) Tasso di occupazione 15 anni e oltre, M (%) Coadiuvanti familiari, F (% dell'occupazione femminile) Coadiuvanti familiari, M (% dell'occupazione maschile) Occupati indipendenti, F (% dell'occupazione femminile) Occupati indipendenti, M (% dell'occupazione maschile) Occupati dipendenti, F (% dell'occupazione femminile) Occupati dipendenti, M (% dell'occupazione maschile) Datori di lavoro, F (% dell'occupazione femminile) Datori di lavoro, M (% dell'occupazione maschile) Tasso di disoccupazione 15 anni e oltre, F (%) Tasso di disoccupazione 15 anni e oltre, M (%) Occupazione in agricoltura, F (% dell'occupazione femminile) Occupazione in agricoltura, M (% dell'occupazione maschile) Occupazione nell'industria, F (% dell'occupazione femminile) Occupazione nell'industria, M (% dell'occupazione maschile) Occupazione nei servizi, F (% dell'occupazione femminile) Occupazione nei servizi, M (% dell'occupazione maschile) area_code ordgeo
Paesi 2023 2023 2022 2022 2023 2023 2023 2023 2022 2022 2022 2022 2022 2022 2022 2022 2023 2023 2022 2022 2022 2022 2022 2022
Portogallo 33,6 37,2 74,4 78,5 27,3 30,3 51,5 59,8 0,6 0,7 11,5 18,7 88,5 81,3 2,9 7,3 6,9 6,1 3,2 6,8 15,5 32,3 81,3 60,8 A 1
Spagna 30,9 34,8 69,9 78,3 21,7 25,3 45,3 56,2 0,4 0,3 11,7 18,4 88,3 81,6 3,3 6,1 13,9 10,6 1,9 5,4 9,4 29,1 88,7 65,4 A 2
Francia 40,9 44,6 71,8 76,9 35,1 37,0 49,2 55,7 0,4 0,3 10,0 16,0 90,0 84,0 3,0 7,0 7,2 7,5 1,6 3,6 9,8 28,3 88,6 68,1 A 3
Italia 21,6 30,8 56,4 74,6 16,2 24,3 37,9 54,8 1,2 0,7 16,1 25,5 83,9 74,5 3,8 8,0 8,8 6,8 2,3 4,8 14,0 36,2 83,6 58,9 A 4
Slovenia 32,2 40,2 74,0 79,0 29,6 36,5 51,9 61,0 2,3 1,7 9,8 17,5 90,2 82,5 1,7 4,6 3,7 3,6 3,9 4,7 17,1 41,2 79,0 54,1 A 5
Croazia 24,2 36,4 65,4 73,1 18,5 30,3 44,5 54,5 1,4 1,0 9,4 16,9 90,6 83,1 3,5 7,2 6,6 5,6 4,0 7,5 15,7 39,1 80,3 53,4 A 6
Grecia 22,9 26,6 61,2 76,3 16,1 20,8 38,8 54,2 3,7 1,8 31,0 41,7 69,0 58,3 4,8 8,8 14,2 8,4 9,8 12,2 7,8 21,3 82,4 66,5 A 7
Malta 53,1 55,2 72,7 85,9 50,9 48,3 55,5 70,9 0,1 0,0 9,0 19,4 91,0 80,6 2,0 5,6 3,0 3,2 0,3 1,2 7,6 24,0 92,1 74,8 A 8
Cipro 42,0 45,2 72,1 81,3 35,8 36,5 56,3 66,0 0,5 0,8 9,1 12,4 90,9 87,6 1,2 2,2 5,9 6,0 0,9 3,6 7,2 25,4 91,9 71,0 A 9
Serbia 24,8 38,5 66,9 79,6 20,3 29,4 47,0 62,5 8,4 2,9 23,4 29,9 76,6 70,1 2,0 4,1 9,0 8,4 11,5 15,3 19,3 37,3 69,2 47,4 B 10
Kosovo .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. 15,9 10,5 .. .. .. .. .. .. B 11
Bosnia-Erzegovina 20,4 36,8 50,4 72,5 13,0 27,1 34,7 53,9 5,0 1,3 25,7 24,2 74,3 75,8 4,2 7,0 12,5 9,0 19,3 15,3 17,7 43,9 63,0 40,8 B 12
Montenegro 26,3 36,2 61,5 74,9 19,6 26,0 42,5 54,7 3,2 1,6 15,3 25,9 84,7 74,1 2,6 5,1 14,7 15,7 5,8 8,3 7,5 27,8 86,7 63,9 B 13
Macedonia del Nord 20,4 35,6 52,2 75,0 14,0 26,7 37,3 54,3 4,8 1,9 12,3 19,5 87,7 80,5 2,4 5,2 11,7 14,0 8,0 10,9 25,5 33,8 66,5 55,3 B 14
Albania 27,5 40,0 63,4 79,3 20,4 28,9 47,0 60,1 27,1 15,6 50,4 54,7 49,6 45,3 1,2 4,5 11,4 11,7 39,8 31,0 16,8 25,1 43,4 43,9 B 15
Turchia 31,3 56,1 39,4 76,6 23,9 47,8 30,9 65,7 19,4 4,2 30,3 29,4 69,7 70,6 1,9 5,8 12,1 8,1 21,8 14,2 17,6 32,5 60,6 53,2 C 16
Siria 7,9 39,1 14,9 65,7 3,7 27,6 10,6 56,7 2,2 0,7 8,7 41,9 91,3 58,1 0,4 1,5 25,3 10,9 10,0 16,5 6,0 25,8 84,0 57,7 C 17
Libano 25,7 44,6 31,3 71,1 19,9 33,6 23,4 58,8 1,7 0,5 17,1 35,4 82,9 64,6 3,8 10,8 14,7 10,1 1,4 4,4 6,4 26,6 92,2 69,0 C 18
Giordania 10,1 41,5 14,5 65,8 5,0 25,1 10,4 51,7 0,2 0,4 3,6 13,1 96,4 86,9 0,9 3,5 26,6 16,2 0,6 3,6 7,2 20,2 92,2 76,1 C 19
Israele 47,3 47,9 71,2 75,5 44,6 45,1 58,9 66,4 0,0 0,0 8,6 14,0 91,4 86,0 1,3 4,7 3,3 3,4 0,4 1,1 7,4 23,4 92,2 75,5 C 20
Palestina 10,8 50,7 .. .. 4,7 34,7 11,3 57,4 7,7 2,9 22,9 24,0 77,1 76,0 2,0 6,1 40,0 20,2 6,3 6,2 9,6 37,3 84,2 56,5 C 21
Egitto 8,6 38,8 17,5 74,4 5,4 34,5 14,2 68,0 17,7 2,4 29,0 27,1 71,0 72,9 1,2 4,0 17,9 4,9 18,1 18,8 8,0 32,6 73,9 48,7 D 22
Libia 10,8 23,2 37,0 64,3 3,5 13,8 26,2 52,1 1,4 0,8 10,0 17,2 90,0 82,8 1,2 2,1 24,7 15,4 5,4 11,1 11,3 28,4 83,2 60,5 D 23
Tunisia 18,4 38,2 29,9 75,6 10,9 22,8 19,8 59,2 2,1 1,4 14,0 29,3 86,0 70,7 2,1 5,6 20,5 12,9 8,8 15,8 31,7 34,0 59,5 50,2 D 24
Algeria 8,6 37,3 18,0 72,0 4,6 26,9 13,2 60,3 2,0 1,6 26,0 32,1 74,0 67,9 1,8 4,4 20,7 9,6 3,4 11,0 23,6 32,4 73,0 56,6 D 25
Marocco 12,6 40,0 21,2 73,8 9,6 30,7 17,6 61,9 35,0 8,7 54,7 46,3 45,3 53,7 0,8 2,6 10,7 8,6 48,2 25,9 13,8 26,8 38,0 47,3 D 26

Tasso di attività 15-24 anni, F (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di attività 15-24 anni, M (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di attività 15-64 anni, F (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Nessun dato disponibile
Tasso di attività 15-64 anni, M (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Nessun dato disponibile
Tasso di occupazione 15-24 anni, F (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di occupazione 15-24 anni, M (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di occupazione 15 anni e oltre, F (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di occupazione 15 anni e oltre, M (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Coadiuvanti familiari, F (% dell'occupazione femminile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Coadiuvanti familiari, M (% dell'occupazione maschile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupati indipendenti, F (% dell'occupazione femminile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupati indipendenti, M (% dell'occupazione maschile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupati dipendenti, F (% dell'occupazione femminile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupati dipendenti, M (% dell'occupazione maschile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Datori di lavoro, F (% dell'occupazione femminile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Datori di lavoro, M (% dell'occupazione maschile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Tasso di disoccupazione 15 anni e oltre, F (%)
  • Kosovo Ultimo valore disponibile: 2022
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Tasso di disoccupazione 15 anni e oltre, M (%)
  • Kosovo Ultimo valore disponibile: 2022
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2022
Occupazione in agricoltura, F (% dell'occupazione femminile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupazione in agricoltura, M (% dell'occupazione maschile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupazione nell'industria, F (% dell'occupazione femminile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupazione nell'industria, M (% dell'occupazione maschile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupazione nei servizi, F (% dell'occupazione femminile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Occupazione nei servizi, M (% dell'occupazione maschile)
  • Kosovo Nessun dato disponibile

Alcuni temi in evidenza

Le questioni di genere nel mercato del lavoro costituiscono una sfida centrale per l'uguaglianza e la crescita sostenibile nei Paesi del Mediterraneo. Nonostante normative e politiche inclusive, persistono disuguaglianze tra uomini e donne in termini di partecipazione, salario, avanzamento di carriera e condizioni di lavoro.

Partecipazione al Mercato del Lavoro

Nei Paesi del Mediterraneo, le differenze di genere nei tassi di attività femminile sono marcate e variano significativamente. Nell'Unione europea, la partecipazione femminile è relativamente elevata ma rimane inferiore a quella maschile. In Spagna, ad esempio, il tasso di attività delle donne adulte è del 69,9%, contro il 78,3% degli uomini, mentre in Italia il divario è più pronunciato, con il 56,4% delle donne attive rispetto al 74,6% degli uomini.

Nei Balcani occidentali, i divari sono anch'essi evidenti. In Serbia, solo il 24,8% delle giovani donne (15-24 anni) è attivo rispetto al 38,5% degli uomini, e nell’intera popolazione in età lavorativa (15-64 anni), il tasso femminile è del 66,9% contro il 79,6% maschile. In Montenegro e Albania, i tassi mostrano una situazione simile, con le donne meno rappresentate nel mercato del lavoro.

Nel Medio Oriente, i divari sono tra i più ampi: in Giordania e Libano, il tasso di attività femminile è drasticamente basso rispetto a quello maschile, con il 14,5% delle donne adulte attive in Giordania contro il 65,8% degli uomini. Israele è un'eccezione, con una partecipazione femminile più vicina a quella maschile.

In Nord Africa, i tassi di attività femminile sono i più bassi della regione. In Algeria e Tunisia, le donne adulte mostrano tassi intorno al 18-30%, contro oltre il 70% per gli uomini. Questi divari, fortemente legati a barriere culturali e alla mancanza di supporti strutturali, limitano l'accesso delle donne al mercato del lavoro.

Figura 1 – Tassi di attività in età 15-24 anni e 15-64 anni per genere. Anno 2023 (%)

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I dati del 2023 evidenziano significative disparità di genere anche nei tassi di occupazione, con i divari più marcati in Nord Africa e Medio Oriente. In Algeria ed Egitto, ad esempio, il tasso di occupazione femminile tra le giovani è estremamente basso, rispettivamente al 4,6% e 5,4%, contro il 26,9% e il 34,5% degli uomini. In tutta l’età lavorativa, solo il 13,2% delle donne algerine e il 14,2% delle egiziane è occupato, rispetto a oltre il 60% degli uomini in entrambi i Paesi.

In Giordania, il tasso di occupazione delle giovani donne è appena del 5%, contro il 25,1% dei giovani uomini, mentre complessivamente i è del 10,4% contro il 51,7% maschile. In Palestina e Libano, le donne occupate restano anch’esse significativamente meno degli uomini. Nei Balcani occidentali, la situazione è simile ma meno estrema: in Serbia, il tasso di occupazione femminile è del 47% in età 15-64 anni, contro il 62,5% maschile.

Nei Paesi dell'Unione europea, i divari sono meno accentuati ma ancora presenti. In Italia, ad esempio, solo il 37,9% delle donne adulte è occupato rispetto al 54,8% degli uomini, mentre in Spagna i tassi sono più vicini, con il 21,7% di occupazione femminile tra le giovani, rispetto al 25,3% maschile. Questi dati riflettono barriere culturali e mancanza di strutture di supporto per l'occupazione femminile, in particolare nelle regioni del Nord Africa e del Medio Oriente.

Figura 2 – Tassi di occupazione in età 15-24 anni e 15 anni e oltre per genere. Anno 2023 (%)

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L'analisi dei tassi di disoccupazione del 2023 nei Paesi del Mediterraneo rivela marcate differenze di genere, con livelli di disoccupazione femminile generalmente più elevati rispetto a quelli maschili. Nei Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, queste disuguaglianze sono particolarmente accentuate a causa di barriere socio-culturali e limitate opportunità lavorative per le donne. In Giordania, ad esempio, il tasso di disoccupazione femminile è del 26,6% contro il 16,2% maschile, mentre in Palestina il divario è ancora più ampio: il 40% delle donne è disoccupato, rispetto al 20,2% degli uomini.

In Nord Africa, le donne affrontano tassi di disoccupazione molto elevati. In Egitto, il tasso di disoccupazione femminile è del 17,9%, rispetto a solo il 4,9% per gli uomini. In Algeria e Tunisia, la disoccupazione femminile supera il 20%, mentre quella maschile resta sotto il 13%.

Nei Paesi europei, i divari sono meno estremi ma comunque presenti. In Spagna, il tasso di disoccupazione femminile è del 13,9% rispetto al 10,6% maschile, mentre in Italia le donne registrano un tasso dell'8,8% contro il 6,8% degli uomini. La Francia rappresenta un'eccezione, con una disoccupazione maschile (7,5%) leggermente superiore a quella femminile (7,2%).

Nei Balcani occidentali, le disparità sono variabili. In Montenegro, il tasso di disoccupazione maschile (15,7%) supera quello femminile (14,7%), mentre in Bosnia-Erzegovina e Serbia le donne hanno tassi di disoccupazione più elevati. Questi dati riflettono la segmentazione di genere nel mercato del lavoro e le difficoltà delle donne ad accedere a posizioni stabili e ben retribuite.

Figura 3 – Tasso di disoccupazione per genere. Anno 2023 (%)

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Segmentazione professionale e segregazione occupazionale

Uomini e donne spesso si concentrano in settori e occupazioni differenti. Le donne tendono a essere più presenti nei settori a bassa retribuzione (ad esempio, servizi sociali e di cura), mentre gli uomini sono sovrarappresentati in ambiti come la tecnologia, l’ingegneria e la finanza.

L’analisi del 2022 evidenzia un divario di genere tra lavoratori salariati e autonomi nel Mediterraneo. Le donne sono prevalentemente impiegate in lavori salariati, soprattutto in Europa meridionale. In Italia, l'83,9% delle donne è salariata rispetto al 74,5% degli uomini, mentre in Spagna e Portogallo oltre l'88% delle donne lavora come dipendente, contro circa l'81% degli uomini.

Nei Balcani occidentali, la differenza è meno marcata: in Bosnia-Erzegovina, il lavoro autonomo è quasi paritario tra i generi, mentre in Serbia e Montenegro, le percentuali di autonomi sono maggiori tra gli uomini.

Nel Medio Oriente, la disparità è più evidente. In Libano, il 35,4% degli uomini è autonomo contro il 17,1% delle donne, mentre in Giordania il 96,4% delle donne è salariata, sottolineando la concentrazione femminile nel lavoro dipendente.

In Nord Africa, le differenze sono pronunciate in Tunisia e Algeria. In Marocco, però, il 54,7% delle donne lavora autonomamente, una delle percentuali più alte della regione, indicando il loro ruolo nel settore informale. Questi dati riflettono barriere culturali e strutturali che ostacolano l’accesso femminile al lavoro autonomo, sottolineando la necessità di politiche inclusive per favorire l'imprenditoria femminile.

Figura 4a – Lavoratori autonomi e salariati per genere. Anno 2022 (% delle lavoratrici)

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Figura 4b – Lavoratori autonomi e salariati per genere. Anno 2022 (% dei lavoratori)

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L'analisi dei dati del 2022 sui datori di lavoro nei Paesi del Mediterraneo rivela forti disparità di genere nelle posizioni imprenditoriali, con una prevalenza maschile marcata. Nei Paesi dell'Unione europea, come Italia e Grecia, le donne occupano una percentuale significativamente inferiore di ruoli di leadership rispetto agli uomini: in Italia, il 3,8% delle donne occupate è imprenditrice contro l'8% degli uomini, mentre in Grecia la disparità è simile (4,8% contro 8,8%).

Nei Balcani occidentali, le donne rappresentano meno della metà dei datori di lavoro rispetto agli uomini. In Bosnia-Erzegovina, per esempio, solo il 4,2% delle donne è imprenditrice, a fronte del 7% degli uomini.

La disparità è ancora maggiore in Medio Oriente e Nord Africa: in Libano, Giordania e Palestina, le donne imprenditrici sono sotto il 4%, mentre in Marocco, Algeria e Tunisia sono una minoranza ridotta (fino allo 0,8% in Marocco). Questi dati evidenziano barriere culturali e sociali profonde che limitano l’accesso delle donne a ruoli di leadership e imprenditorialità nella regione.

Figura 5 – Datori di lavoro per genere. Anno 2022 (% dell'occupazione femminile e maschile)

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L’analisi dei dati sui collaboratori familiari nel Mediterraneo conferma una marcata segregazione di genere, con le donne maggiormente presenti in ruoli meno remunerativi e subordinati. Nei Paesi europei, come Spagna e Francia, i collaboratori familiari sono pochi per entrambi i sessi. In Italia e Grecia, il divario aumenta: in Italia l'1,2% delle donne ricopre tale ruolo, contro lo 0,7% degli uomini, e in Grecia rispettivamente il 3,7% contro l'1,8%.

Nei Balcani occidentali, le disparità sono più pronunciate. In Serbia, l'8,4% delle donne è collaboratore familiare, contro il 2,9% degli uomini. Percentuali simili si osservano in Bosnia-Erzegovina e Macedonia del Nord.

Nel Medio Oriente e Nord Africa, le percentuali di donne in questi ruoli sono ancora più elevate. In Palestina ed Egitto, le donne collaboratrici familiari rappresentano rispettivamente il 7,7% e il 17,7%, mentre in Marocco la percentuale raggiunge il 35%, contro l’8,7% degli uomini. Questi dati riflettono barriere socio-culturali che limitano l’accesso delle donne a posizioni meglio retribuite e sicure, evidenziando la necessità di politiche che favoriscano l’equità di genere nel lavoro.

Figura 6 – Collaboratori familiari per genere. Anno 2022 (% dell'occupazione femminile e maschile)

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Distribuzione di genere nell'occupazione settoriale

L'analisi del 2022 sulla distribuzione occupazionale nei settori di agricoltura, industria e servizi nei Paesi del Mediterraneo mostra forti disparità di genere, con una predominanza femminile nei servizi e una maggiore presenza maschile in agricoltura e industria. Questo divario riflette stereotipi di genere e limitazioni socio-culturali che influenzano l'accesso delle donne a determinati settori.

Nei servizi, le donne costituiscono la maggioranza dell'occupazione in quasi tutti i Paesi mediterranei. In Francia, l’88,6% delle donne lavora nei servizi, rispetto al 68,1% degli uomini, mentre in Israele e Giordania oltre il 92% delle donne è impiegato nel settore. Anche in Libano e Cipro si osserva una simile concentrazione femminile, dove le donne sono spesso relegate a ruoli tradizionali con minori opportunità di crescita.

In agricoltura, l’occupazione è prevalentemente maschile, ma in alcuni Paesi come Marocco, Albania e Turchia, una significativa percentuale di donne è impiegata in questo settore (48,2%, 39,8% e 21,8% rispettivamente). Questo riflette il peso del lavoro informale e rurale, dove le donne lavorano spesso senza tutele sociali.

Il settore industriale, infine, presenta una forte predominanza maschile. In Italia, il 36,2% degli uomini è impiegato nell'industria, mentre solo il 14% delle donne vi lavora. Situazioni simili si osservano in Serbia e Tunisia, dove gli uomini impiegati nell'industria rappresentano il 37,3% e il 34%, rispettivamente, mentre le donne sono il 19,3% e il 31,7%. La sottorappresentazione femminile nell'industria è legata a barriere nell'accesso a ruoli tecnici e alla dominanza maschile in queste aree. Questi dati sottolineano l'importanza di politiche che facilitino l'accesso equo delle donne a tutti i settori lavorativi.

Figura 7a – Distribuzione dell’occupazione nei settori per genere e macroregione. Anno 2022 (% dell'occupazione femminile)

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Figura 7b – Distribuzione dell’occupazione nei settori per genere e macroregione. Anno 2022 (% dell'occupazione maschile)

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