Altri temi sociali

DOI: doi.org/10.71671/jw6z-2v66

Divari territoriali significativi attraversano la regione del Mediterraneo in molteplici aspetti della vita sociale: salute, istruzione, informatizzazione, sviluppo umano.

Un quadro d’insieme

Dalle problematiche sanitarie agli stili di vita, dalla scolarizzazione delle giovani generazioni ai progressi verso la società digitale, e infine una misurazione di sintesi con gli indici di sviluppo umano.

  • Unione europea
  • Balcani occidentali
  • Medio Oriente
  • Nord Africa
Indicatori Insicurezza alimentare moderata o grave nella popolazione (%) Diabete (% della popolazione di età compresa tra 20 e 79 anni) Consumo di tabacco (% sulla pop. 15 anni e oltre) Ammissione all'ultimo grado dell''istruzione secondaria inferiore (%) Persone che utilizzano Internet (% della popolazione) Abbonamenti alla banda larga fissa (per 100 ab.) Indice di sviluppo umano (min=0, max=1) Indice di sviluppo umano corretto per la diseguaglianza (min=0, max=1) area_code ordgeo
Paesi 2021 2021 2022 2021 2022 2022 2022 2022
Portogallo 12,4 9,1 25,6 100,6 84,5 43,5 0,9 0,8 A 1
Spagna 8,0 10,3 28,4 94,7 94,5 36,0 0,9 0,8 A 2
Francia 6,6 5,3 34,6 99,8 85,3 49,4 0,9 0,8 A 3
Italia 5,7 6,4 22,4 100,3 85,1 31,5 0,9 0,8 A 4
Slovenia 7,0 5,8 20,1 95,7 88,9 31,9 0,9 0,9 A 5
Croazia 9,7 4,8 37,0 97,4 82,1 27,0 0,9 0,8 A 6
Grecia 6,3 6,4 32,8 95,2 83,2 43,0 0,9 0,8 A 7
Malta 7,2 8,0 24,7 99,8 91,5 43,0 0,9 0,8 A 8
Cipro .. 8,6 35,6 104,0 89,6 38,6 0,9 0,8 A 9
Serbia 14,8 9,1 39,5 97,3 83,5 29,3 0,8 0,7 B 10
Kosovo .. .. .. .. .. .. .. .. B 11
Bosnia-Erzegovina 13,4 9,1 36,2 88,3 78,8 27,1 0,8 0,7 B 12
Montenegro 12,9 9,1 32,0 95,8 88,2 31,3 0,8 0,8 B 13
Macedonia del Nord 24,0 6,1 .. 86,8 84,2 24,6 0,8 0,7 B 14
Albania 30,2 10,2 21,9 97,6 82,6 20,6 0,8 0,7 B 15
Turchia .. 14,5 30,5 93,4 83,4 22,3 0,9 0,7 C 16
Siria .. 14,9 .. 44,1 34,6 7,3 0,6 0,4 C 17
Libano 36,5 8,0 34,3 .. 90,1 7,6 0,7 .. C 18
Giordania .. 15,4 35,6 67,6 90,5 7,1 0,7 0,6 C 19
Israele 13,2 8,5 20,4 93,7 92,1 29,4 0,9 0,8 C 20
Palestina 28,1 .. .. 90,7 88,6 8,0 0,7 0,6 C 21
Egitto 28,5 20,9 24,7 86,1 72,2 10,8 0,7 0,6 D 22
Libia 39,8 8,7 .. .. 88,4 4,8 0,8 .. D 23
Tunisia 28,5 9,6 20,5 80,5 73,8 13,7 0,7 0,6 D 24
Algeria 19,4 7,1 21,2 84,5 71,2 10,5 0,8 0,6 D 25
Marocco .. 9,1 13,0 73,9 90,7 6,4 0,7 0,5 D 26

Insicurezza alimentare moderata o grave nella popolazione (%)
  • Cipro Nessun dato disponibile
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Turchia Nessun dato disponibile
  • Siria Nessun dato disponibile
  • Giordania Nessun dato disponibile
  • Marocco Nessun dato disponibile
Diabete (% della popolazione di età compresa tra 20 e 79 anni)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Nessun dato disponibile
Consumo di tabacco (% sulla pop. 15 anni e oltre)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Macedonia del Nord Nessun dato disponibile
  • Siria Nessun dato disponibile
  • Palestina Nessun dato disponibile
  • Libia Nessun dato disponibile
Ammissione all'ultimo grado dell''istruzione secondaria inferiore (%)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Libano Nessun dato disponibile
  • Libia Nessun dato disponibile
Persone che utilizzano Internet (% della popolazione)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2019
Abbonamenti alla banda larga fissa (per 100 ab.)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Palestina Ultimo valore disponibile: 2021
Indice di sviluppo umano (min=0, max=1)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
Indice di sviluppo umano corretto per la diseguaglianza (min=0, max=1)
  • Kosovo Nessun dato disponibile
  • Siria Ultimo valore disponibile: 2015
  • Libano Nessun dato disponibile
  • Libia Nessun dato disponibile

Alcuni temi in evidenza

La disponibilità di indicatori con una sufficiente tempestività e copertura territoriale per tutta la regione del Mediterraneo non è tale da consentire una lettura articolata di alcuni importanti ambiti tematici di carattere sociale, ma permette almeno un’esplorazione di diversi aspetti rilevanti.

Salute

Tra i fenomeni significativi in materia sanitaria, il tema dell’insicurezza alimentare e quello della prevalenza del diabete si collegano – seppure con connotazioni molto diverse – alle problematiche delle condizioni di vita della popolazione. La Figura 1 visualizza come l’incidenza dei rispettivi indicatori si diversifichi nell’ambito dell’area mediterranea.

La percentuale di popolazione in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave nel 2021 mostra valori critici o addirittura molto critici in diversi Paesi mediterranei extra-europei. È il caso soprattutto della Libia (39,8%) e del Libano (36,5%), ma anche in Egitto, Tunisia e Palestina rientra in tale condizione oltre un quarto della popolazione (senza considerare i diversi Paesi con dati mancanti). Peraltro, non si tratta di una problematica estesa soltanto in Medio Oriente e Nord Africa: nei Balcani occidentali, le percentuali di Albania (30,2%) e Macedonia del Nord (24%) si collocano su livelli analoghi. Molto meno diffusa la criticità negli altri Paesi balcanici (meno del 15%) e ancor meno nei Paesi dell’Unione europea, che con l’eccezione del Portogallo hanno un’incidenza del fenomeno inferiore al 10%, con i valori più favorevoli in Italia (5,7%), Grecia (6,3%) e Francia (6,6%).

Per quanto riguarda il diabete, l’incidenza di questa tipologia nella popolazione 20-79 anni mostra anch’essa i valori più elevati in alcuni Paesi mediorientali e dell’Africa mediterranea: nell’ordine, Egitto (20,9%), Giordania (15,4%), Siria (14,9%) e Turchia (14,5%). A parte questi casi, si può osservare che in tutte le macroregioni dell’area mediterranea si manifesta una variabilità su livelli più contenuti, generalmente inferiori a un’incidenza di circa il 10%. Infatti, i valori massimi e minimi sono 10,3% per la Spagna e 4,8% per la Croazia nell’Unione europea, 10,2% per l’Albania e 6,1% della Macedonia del Nord nei Balcani occidentali; in Medio Oriente e Nord Africa, tutti i Paesi tranne quelli più critici mostrano valori compresi tra il 7 e il 10%.

Figura 1 – Insicurezza alimentare moderata o grave nella popolazione (%) e diabete (% della popolazione di età compresa tra 20 e 79 anni). Anno 2021

...

Le problematiche sanitarie dipendono anche dagli stili di vita della popolazione, come ad esempio l’abitudine al fumo. Il consumo di tabacco nella popolazione di 15 anni e oltre evidenzia nel 2022 la maggiore diffusione in alcuni Paesi dell’ex- Jugoslavia: nell’ordine, Serbia (39,5%), Croazia (37%) e Bosnia-Erzegovina (36,2%). Percentuali di fumatori sulla popolazione adulta superiori a un terzo riguardano anche Cipro e Francia nell’Unione europea, Libano e Giordania in Medio Oriente. D’altra parte, in tutte le macroregioni vi sono Paesi dove l’abitudine al fumo risulta molto più limitata (percentuali intorno al 20% nel caso di Slovenia, Italia, Albania, Israele, Tunisia e Algeria), mentre il valore minimo è riportato per il Marocco (13%). A tale proposito, si può considerare che il consumo di tabacco da parte della popolazione risenta, oltre che delle politiche di prevenzione adottate nei diversi Paesi, di complessi fattori socioculturali legati anche alle differenze di genere (v. pagina “Confronti di genere/Altri temi di genere”).

Scolarizzazione e digitalizzazione

La percentuale di ragazzi ammessi all'ultimo grado dell'istruzione secondaria inferiore, da considerare come una misura proxy del conseguimento di un livello basilare di scolarizzazione, mette in luce alcune significative differenze tra le macroregioni mediterranee. Infatti, tale percentuale - calcolata rispetto alla popolazione nell’età prevista per l’ingresso in tale grado (generalmente i 14 anni) - risulta di almeno il 95% in tutti i Paesi mediterranei dell’Unione europea, e tale soglia viene superata anche nei Balcani occidentali, per quanto riguarda Serbia, Montenegro e Albania. Nell’area mediorientale, Turchia, Israele e Palestina raggiungono un’incidenza comunque superiore al 90%, mentre nel Nord Africa il valore più elevato della scolarizzazione di base, quello dell’Egitto, è pari a 86,1%. Questo indicatore suggerisce che i Paesi con un maggiore ritardo nel processo di scolarizzazione delle nuove generazioni siano la Siria (44,1%), la Giordania (67,6%) e il Marocco (73,9%).

I divari tra le macroregioni che emergono sul tema della scolarizzazione sembrano meno marcati invece per quanto riguarda la diffusione dell’utilizzo di internet da parte della popolazione, pur in presenza di gap evidenti per quanto riguarda le infrastrutture digitali e l’accesso alla banda larga.

La percentuale di persone che utilizzano internet presenta un livello abbastanza omogeneo tra le macroregioni e all’interno di esse, seppure con un ritardo in alcuni paesi nordafricani. Nei Paesi dell’Unione europea si va dal valore più elevato della Spagna (94,5%) a quello minore della Croazia (82,1%); nei Balcani occidentali dall’88,2% del Montenegro all’82,6% dell’Albania; in Medio Oriente dal massimo di Israele (92,1%) al minimo della Turchia (86%); infine, nel Nord Africa Marocco e Libia si collocano intorno al 90%, mentre gli un ritardo rilevante riguarda gli altri tre Paesi.

Il grado di sviluppo delle infrastrutture digitali condiziona ovviamente la diffusione di abbonamenti a banda larga fissa nella popolazione. I divari digitali infrastrutturali emergono chiaramente tra l’Unione europea e le altre macroregioni mediterranee. Nel 2022 la massima accessibilità della banda larga si evidenzia in Francia (49,4% di abbonamenti rispetto alla popolazione) e Portogallo (43,5%); I valori più limitati nei Paesi UE dell’area mediterranea si attestano intorno al 30% e riguardano Croazia (27%), Italia (31,5%) e Slovenia (31,9%). Nelle altre macroregioni, il maggior sviluppo della banda larga corrisponde a percentuali del 20-30%, per tutti i Paesi dei Balcani occidentali e inoltre per Israele e Turchia. Nei rimanenti paesi mediorientali e in quelli nordafricani, invece, il ritardo nella diffusione della banda larga è significativo, con un tasso di abbonamenti che raggiunge al massimo il 13,7% della Tunisia.

Sviluppo umano

Una misura statistica ampiamente nota che compendia diverse dimensioni del livello di sviluppo socioeconomico di un Paese è l'Indice di sviluppo umano (Human Development Index, HDI), adottato a partire dal 1993 dall’ONU per valutare la qualità della vita della popolazione in tutti i Paesi, con lo scopo esplicito di spostare il focus dello sviluppo economico dal PIL alle politiche di sviluppo incentrate sulla persona (https://www.undp.org/). L’indice, calcolato come la media geometrica di tre indici di base legati rispettivamente alla speranza di vita, al livello di istruzione e al reddito pro capite, ha successivamente dato luogo a diverse varianti, che considerano anche informazioni relative all’uguaglianza e al genere (cfr. anche pagina “Confronti di genere/Altri temi di genere”).

L’ultimo aggiornamento dell’Indice di sviluppo umano e di quello corretto per la disuguaglianza restituisce un quadro di chiara segmentazione tra diversi livelli conseguiti nelle quattro macroregioni dell’area mediterranea, con alcune eccezioni (Figura 2). L’indice supera il valore di 0,90 in tutti in Paesi UE, tranne che in Portogallo, Croazia e Grecia nei quali comunque si avvicina a tale soglia. Il livello più elevato è raggiunto dalla Slovenia (0,93) e da Malta (0,92). All’esterno della UE, l’unico Paese mediterraneo con un livello analogo è Israele. Nei Balcani Occidentali, tale indicatore varia da un massimo del Montenegro (0,84) e il minimo della Macedonia del Nord (0,77), mentre nel Medio Oriente anche la Turchia si distacca in positivo (0,86). Nei restanti Paesi extra-europei, l’indice si colloca nell’intervallo 0,70/0,75, con un dato drammatico assegnato della Siria (0,56), evidentemente legato alle conseguenze degli eventi bellici degli anni precedenti.

Una misura derivata dal precedente indicatore è l’Indice di sviluppo umano corretto per la disuguaglianza, che tiene conto delle disparità all’interno dei Paesi. Esso riproduce lo stesso profilo territoriale evidenziato dall’Indice di sviluppo umano, seppure con livelli di progresso meno avanzati. Il gap tra i due indici, misurato in termini di differenza tra i rispettivi valori, varia da un minimo in Slovenia, Croazia e Serbia (0,05/0,07 punti di differenza) e un massimo nei Paesi nordafricani (oltre 0,15 punti di differenza).

Figura 2 – Indice di sviluppo umano e Indice di sviluppo umano corretto per la disuguaglianza. Anno 2022 (min = 0; max =1)

...

La dinamica evolutiva dell’Indice di sviluppo umano è di grande rilievo per cogliere le tendenze alla riduzione dei divari tra realtà caratterizzate da diversi livelli di sviluppo. Da questo punto di vista, è interessante evidenziare che negli ultimi due decenni gli avanzamenti più consistenti nell’indice rispetto al 2001 sono stati conseguiti in Turchia, con un incremento di valore pari a + 0,18 punti, nonché in Marocco (+ 0,16), Malta (+ 0,13) e Bosnia-Erzegovina (+ 0,12), mentre l’unico Paese che ha avuto una flessione è la Siria (- 0,04).

Popolazione e società > Altri temi sociali