Divari territoriali significativi attraversano la regione del Mediterraneo in molteplici aspetti della vita sociale: salute, istruzione, informatizzazione, sviluppo umano.
Dalle problematiche sanitarie agli stili di vita, dalla scolarizzazione delle giovani generazioni ai progressi verso la società digitale, e infine una misurazione di sintesi con gli indici di sviluppo umano.
Insicurezza alimentare moderata o grave nella popolazione (%)
Diabete (% della popolazione di età compresa tra 20 e 79 anni)
Consumo di tabacco (% sulla pop. 15 anni e oltre)
Ammissione all'ultimo grado dell''istruzione secondaria inferiore (%)
Persone che utilizzano Internet (% della popolazione)
Abbonamenti alla banda larga fissa (per 100 ab.)
Indice di sviluppo umano (min=0, max=1)
Indice di sviluppo umano corretto per la diseguaglianza (min=0, max=1)
area_code
ordgeo
Paesi
2021
2021
2022
2021
2022
2022
2022
2022
Portogallo
12,4
9,1
25,6
100,6
84,5
43,5
0,9
0,8
A
1
Spagna
8,0
10,3
28,4
94,7
94,5
36,0
0,9
0,8
A
2
Francia
6,6
5,3
34,6
99,8
85,3
49,4
0,9
0,8
A
3
Italia
5,7
6,4
22,4
100,3
85,1
31,5
0,9
0,8
A
4
Slovenia
7,0
5,8
20,1
95,7
88,9
31,9
0,9
0,9
A
5
Croazia
9,7
4,8
37,0
97,4
82,1
27,0
0,9
0,8
A
6
Grecia
6,3
6,4
32,8
95,2
83,2
43,0
0,9
0,8
A
7
Malta
7,2
8,0
24,7
99,8
91,5
43,0
0,9
0,8
A
8
Cipro
..
8,6
35,6
104,0
89,6
38,6
0,9
0,8
A
9
Serbia
14,8
9,1
39,5
97,3
83,5
29,3
0,8
0,7
B
10
Kosovo
..
..
..
..
..
..
..
..
B
11
Bosnia-Erzegovina
13,4
9,1
36,2
88,3
78,8
27,1
0,8
0,7
B
12
Montenegro
12,9
9,1
32,0
95,8
88,2
31,3
0,8
0,8
B
13
Macedonia del Nord
24,0
6,1
..
86,8
84,2
24,6
0,8
0,7
B
14
Albania
30,2
10,2
21,9
97,6
82,6
20,6
0,8
0,7
B
15
Turchia
..
14,5
30,5
93,4
83,4
22,3
0,9
0,7
C
16
Siria
..
14,9
..
44,1
34,6
7,3
0,6
0,4
C
17
Libano
36,5
8,0
34,3
..
90,1
7,6
0,7
..
C
18
Giordania
..
15,4
35,6
67,6
90,5
7,1
0,7
0,6
C
19
Israele
13,2
8,5
20,4
93,7
92,1
29,4
0,9
0,8
C
20
Palestina
28,1
..
..
90,7
88,6
8,0
0,7
0,6
C
21
Egitto
28,5
20,9
24,7
86,1
72,2
10,8
0,7
0,6
D
22
Libia
39,8
8,7
..
..
88,4
4,8
0,8
..
D
23
Tunisia
28,5
9,6
20,5
80,5
73,8
13,7
0,7
0,6
D
24
Algeria
19,4
7,1
21,2
84,5
71,2
10,5
0,8
0,6
D
25
Marocco
..
9,1
13,0
73,9
90,7
6,4
0,7
0,5
D
26
Insicurezza alimentare moderata o grave nella popolazione (%)
CiproNessun dato disponibile
KosovoNessun dato disponibile
TurchiaNessun dato disponibile
SiriaNessun dato disponibile
GiordaniaNessun dato disponibile
MaroccoNessun dato disponibile
Diabete (% della popolazione di età compresa tra 20 e 79 anni)
KosovoNessun dato disponibile
PalestinaNessun dato disponibile
Consumo di tabacco (% sulla pop. 15 anni e oltre)
KosovoNessun dato disponibile
Macedonia del NordNessun dato disponibile
SiriaNessun dato disponibile
PalestinaNessun dato disponibile
LibiaNessun dato disponibile
Ammissione all'ultimo grado dell''istruzione secondaria inferiore (%)
KosovoNessun dato disponibile
LibanoNessun dato disponibile
LibiaNessun dato disponibile
Persone che utilizzano Internet (% della popolazione)
KosovoNessun dato disponibile
SiriaUltimo valore disponibile: 2019
Abbonamenti alla banda larga fissa (per 100 ab.)
KosovoNessun dato disponibile
PalestinaUltimo valore disponibile: 2021
Indice di sviluppo umano (min=0, max=1)
KosovoNessun dato disponibile
Indice di sviluppo umano corretto per la diseguaglianza (min=0, max=1)
KosovoNessun dato disponibile
SiriaUltimo valore disponibile: 2015
LibanoNessun dato disponibile
LibiaNessun dato disponibile
Alcuni temi in evidenza
La disponibilità di indicatori con una sufficiente tempestività e copertura territoriale per tutta la
regione del Mediterraneo non è tale da consentire una lettura articolata di alcuni importanti ambiti
tematici di carattere sociale, ma permette almeno un’esplorazione di diversi aspetti rilevanti.
Salute
Tra i fenomeni significativi in materia sanitaria, il tema dell’insicurezza alimentare e quello della
prevalenza del diabete si collegano – seppure con connotazioni molto diverse – alle problematiche
delle condizioni di vita della popolazione. La Figura 1 visualizza come l’incidenza dei rispettivi
indicatori si diversifichi nell’ambito dell’area mediterranea.
La percentuale di popolazione in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave nel 2021 mostra
valori critici o addirittura molto critici in diversi Paesi mediterranei extra-europei. È il caso
soprattutto della Libia (39,8%) e del Libano (36,5%), ma anche in Egitto, Tunisia e Palestina rientra
in tale condizione oltre un quarto della popolazione (senza considerare i diversi Paesi con dati
mancanti). Peraltro, non si tratta di una problematica estesa soltanto in Medio Oriente e Nord Africa:
nei Balcani occidentali, le percentuali di Albania (30,2%) e Macedonia del Nord (24%) si collocano su
livelli analoghi. Molto meno diffusa la criticità negli altri Paesi balcanici (meno del 15%) e ancor
meno nei Paesi dell’Unione europea, che con l’eccezione del Portogallo hanno un’incidenza del fenomeno
inferiore al 10%, con i valori più favorevoli in Italia (5,7%), Grecia (6,3%) e Francia (6,6%).
Per quanto riguarda il diabete, l’incidenza di questa tipologia nella popolazione 20-79 anni mostra
anch’essa i valori più elevati in alcuni Paesi mediorientali e dell’Africa mediterranea: nell’ordine,
Egitto (20,9%), Giordania (15,4%), Siria (14,9%) e Turchia (14,5%). A parte questi casi, si può
osservare che in tutte le macroregioni dell’area mediterranea si manifesta una variabilità su livelli
più contenuti, generalmente inferiori a un’incidenza di circa il 10%. Infatti, i valori massimi e
minimi sono 10,3% per la Spagna e 4,8% per la Croazia nell’Unione europea, 10,2% per l’Albania e 6,1%
della Macedonia del Nord nei Balcani occidentali; in Medio Oriente e Nord Africa, tutti i Paesi tranne
quelli più critici mostrano valori compresi tra il 7 e il 10%.
Figura 1 – Insicurezza alimentare moderata o grave nella popolazione (%) e diabete (% della
popolazione di età compresa tra 20 e 79 anni). Anno 2021
...
Le problematiche sanitarie dipendono anche dagli stili di vita della popolazione, come ad esempio
l’abitudine al fumo. Il consumo di tabacco nella popolazione di 15 anni e oltre evidenzia nel 2022 la
maggiore diffusione in alcuni Paesi dell’ex- Jugoslavia: nell’ordine, Serbia (39,5%), Croazia (37%) e
Bosnia-Erzegovina (36,2%). Percentuali di fumatori sulla popolazione adulta superiori a un terzo
riguardano anche Cipro e Francia nell’Unione europea, Libano e Giordania in Medio Oriente. D’altra
parte, in tutte le macroregioni vi sono Paesi dove l’abitudine al fumo risulta molto più limitata
(percentuali intorno al 20% nel caso di Slovenia, Italia, Albania, Israele, Tunisia e Algeria), mentre
il valore minimo è riportato per il Marocco (13%). A tale proposito, si può considerare che il consumo
di tabacco da parte della popolazione risenta, oltre che delle politiche di prevenzione adottate nei
diversi Paesi, di complessi fattori socioculturali legati anche alle differenze di genere (v. pagina
“Confronti di genere/Altri temi di genere”).
Scolarizzazione e digitalizzazione
La percentuale di ragazzi ammessi all'ultimo grado dell'istruzione secondaria inferiore, da
considerare come una misura proxy del conseguimento di un livello basilare di scolarizzazione, mette
in luce alcune significative differenze tra le macroregioni mediterranee. Infatti, tale percentuale -
calcolata rispetto alla popolazione nell’età prevista per l’ingresso in tale grado (generalmente i 14
anni) - risulta di almeno il 95% in tutti i Paesi mediterranei dell’Unione europea, e tale soglia
viene superata anche nei Balcani occidentali, per quanto riguarda Serbia, Montenegro e Albania.
Nell’area mediorientale, Turchia, Israele e Palestina raggiungono un’incidenza comunque superiore al
90%, mentre nel Nord Africa il valore più elevato della scolarizzazione di base, quello dell’Egitto, è
pari a 86,1%. Questo indicatore suggerisce che i Paesi con un maggiore ritardo nel processo di
scolarizzazione delle nuove generazioni siano la Siria (44,1%), la Giordania (67,6%) e il Marocco
(73,9%).
I divari tra le macroregioni che emergono sul tema della scolarizzazione sembrano meno marcati invece
per quanto riguarda la diffusione dell’utilizzo di internet da parte della popolazione, pur in
presenza di gap evidenti per quanto riguarda le infrastrutture digitali e l’accesso alla banda larga.
La percentuale di persone che utilizzano internet presenta un livello abbastanza omogeneo tra le
macroregioni e all’interno di esse, seppure con un ritardo in alcuni paesi nordafricani. Nei Paesi
dell’Unione europea si va dal valore più elevato della Spagna (94,5%) a quello minore della Croazia
(82,1%); nei Balcani occidentali dall’88,2% del Montenegro all’82,6% dell’Albania; in Medio Oriente
dal massimo di Israele (92,1%) al minimo della Turchia (86%); infine, nel Nord Africa Marocco e Libia
si collocano intorno al 90%, mentre gli un ritardo rilevante riguarda gli altri tre Paesi.
Il grado di sviluppo delle infrastrutture digitali condiziona ovviamente la diffusione di abbonamenti
a banda larga fissa nella popolazione. I divari digitali infrastrutturali emergono chiaramente tra
l’Unione europea e le altre macroregioni mediterranee. Nel 2022 la massima accessibilità della banda
larga si evidenzia in Francia (49,4% di abbonamenti rispetto alla popolazione) e Portogallo (43,5%); I
valori più limitati nei Paesi UE dell’area mediterranea si attestano intorno al 30% e riguardano
Croazia (27%), Italia (31,5%) e Slovenia (31,9%). Nelle altre macroregioni, il maggior sviluppo della
banda larga corrisponde a percentuali del 20-30%, per tutti i Paesi dei Balcani occidentali e inoltre
per Israele e Turchia. Nei rimanenti paesi mediorientali e in quelli nordafricani, invece, il ritardo
nella diffusione della banda larga è significativo, con un tasso di abbonamenti che raggiunge al
massimo il 13,7% della Tunisia.
Sviluppo umano
Una misura statistica ampiamente nota che compendia diverse dimensioni del livello di sviluppo
socioeconomico di un Paese è l'Indice di sviluppo umano (Human Development Index, HDI), adottato a
partire dal 1993 dall’ONU per valutare la qualità della vita della popolazione in tutti i Paesi, con
lo scopo esplicito di spostare il focus dello sviluppo economico dal PIL alle politiche di sviluppo
incentrate sulla persona (https://www.undp.org/). L’indice, calcolato come la media geometrica di tre
indici di base legati rispettivamente alla speranza di vita, al livello di istruzione e al reddito pro
capite, ha successivamente dato luogo a diverse varianti, che considerano anche informazioni relative
all’uguaglianza e al genere (cfr. anche pagina “Confronti di genere/Altri temi di genere”).
L’ultimo aggiornamento dell’Indice di sviluppo umano e di quello corretto per la disuguaglianza
restituisce un quadro di chiara segmentazione tra diversi livelli conseguiti nelle quattro
macroregioni dell’area mediterranea, con alcune eccezioni (Figura 2). L’indice supera il valore di
0,90 in tutti in Paesi UE, tranne che in Portogallo, Croazia e Grecia nei quali comunque si avvicina a
tale soglia. Il livello più elevato è raggiunto dalla Slovenia (0,93) e da Malta (0,92). All’esterno
della UE, l’unico Paese mediterraneo con un livello analogo è Israele. Nei Balcani Occidentali, tale
indicatore varia da un massimo del Montenegro (0,84) e il minimo della Macedonia del Nord (0,77),
mentre nel Medio Oriente anche la Turchia si distacca in positivo (0,86). Nei restanti Paesi
extra-europei, l’indice si colloca nell’intervallo 0,70/0,75, con un dato drammatico assegnato della
Siria (0,56), evidentemente legato alle conseguenze degli eventi bellici degli anni precedenti.
Una misura derivata dal precedente indicatore è l’Indice di sviluppo umano corretto per la
disuguaglianza, che tiene conto delle disparità all’interno dei Paesi. Esso riproduce lo stesso
profilo territoriale evidenziato dall’Indice di sviluppo umano, seppure con livelli di progresso meno
avanzati. Il gap tra i due indici, misurato in termini di differenza tra i rispettivi valori, varia da
un minimo in Slovenia, Croazia e Serbia (0,05/0,07 punti di differenza) e un massimo nei Paesi
nordafricani (oltre 0,15 punti di differenza).
Figura 2 – Indice di sviluppo umano e Indice di sviluppo umano corretto per la disuguaglianza. Anno
2022 (min = 0; max =1)
...
La dinamica evolutiva dell’Indice di sviluppo umano è di grande rilievo per cogliere le tendenze alla
riduzione dei divari tra realtà caratterizzate da diversi livelli di sviluppo. Da questo punto di
vista, è interessante evidenziare che negli ultimi due decenni gli avanzamenti più consistenti
nell’indice rispetto al 2001 sono stati conseguiti in Turchia, con un incremento di valore pari a +
0,18 punti, nonché in Marocco (+ 0,16), Malta (+ 0,13) e Bosnia-Erzegovina (+ 0,12), mentre l’unico
Paese che ha avuto una flessione è la Siria (- 0,04).
Questo grafico è ottimizzato per risoluzioni più ampie. L'esperienza su smartphone potrebbe non essere
completa.
Metadati
Indicatori
Definizione
Percentuale della popolazione di età pari o superiore a 15 anni che attualmente fa uso di qualsiasi prodotto del tabacco (fumato e/o senza fumo) su base giornaliera o non giornaliera.
Fonti
WHO
Metodologia
Un modello statistico basato su una meta-regressione binomiale negativa bayesiana viene utilizzato per modellare la prevalenza dell'uso corrente di tabacco per ciascun Paese, separatamente per uomini e donne. Una descrizione completa del metodo è disponibile in The Lancet, volume 385, n. 9972, pagg. 966-976 (2015). Una volta raccolti i tassi di prevalenza specifici per età e sesso dalle indagini nazionali in un set di dati, il modello è stato adattato per calcolare le stime di tendenza dal 2000 al 2025. Il modello ha due componenti principali: (a) aggiustare gli indicatori e le fasce d'età mancanti e (b) generare una stima delle tendenze nel tempo con un intervallo di credibilità del 95% intorno alla stima. A seconda della completezza/esaustività dei dati delle indagini di un particolare Paese, il modello a volte fa uso di dati di altri Paesi per colmare le lacune informative. Quando un Paese ha meno di due indagini nazionali rappresentative della popolazione in anni diversi, non viene fatto alcun tentativo di colmare le lacune di dati e non vengono calcolate stime. Per colmare le lacune di dati, le informazioni vengono “prese in prestito” da Paesi della stessa sotto-regione ONU. Le linee di tendenza risultanti vengono utilizzate per ricavare stime per singoli anni, in modo da poter riportare un numero anche se il Paese non ha condotto un'indagine in quell'anno. Per rendere i risultati comparabili tra i Paesi, i tassi di prevalenza sono stati standardizzati per età rispetto alla popolazione standard dell'OMS.
Note e avvertenze
I prodotti del tabacco comprendono sigarette, pipe, sigari, sigaretti, pipe ad acqua (narghilè, shisha), bidis, kretek, prodotti del tabacco riscaldati e tutte le forme di tabacco senza fumo (orale e nasale). I prodotti del tabacco escludono le sigarette elettroniche (che non contengono tabacco), le “e-cigar”, gli “e-hookah”, i JUUL e le “e-pipes”. I tassi sono standardizzati per età rispetto alla popolazione standard dell'OMS. Le stime per i Paesi con indagini irregolari o con molte lacune nei dati hanno ampi intervalli di incertezza e tali risultati dovrebbero essere interpretati con cautela.
Percentuale di persone nella popolazione che vive in famiglie classificate come moderatamente o gravemente insicure dal punto di vista alimentare. Una famiglia è classificata come moderatamente o gravemente insicura dal punto di vista alimentare quando almeno un adulto della famiglia ha dichiarato di essere stato esposto, in alcuni momenti dell'anno, a diete di bassa qualità e di essere stato costretto a ridurre la quantità di cibo che avrebbe mangiato normalmente a causa della mancanza di denaro o di altre risorse.
Fonti
FAO
Metodologia
i dati sono rilevati tramite un modulo di indagine in un questionario Gallup World Poll.
Note e avvertenze
La validità e l'affidabilità di questi dati è molto elevata. Il margine di errore può variare dallo 0,5% al 10% del valore della prevalenza a seconda della dimensione del campione.
Presenza in sistemi informativi orientati alle policy
Percentuale di persone di età compresa tra i 20 e i 79 anni che hanno il diabete di tipo 1 o di tipo 2. È calcolata in base a una struttura di età standard della popolazione.
Fonti
International Diabetes Federation
Metodologia
I dati provengono da diverse fonti, come articoli scientifici sottoposti a peer review e indagini sanitarie nazionali e regionali. Anche i rapporti ufficiali di organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono stati valutati per la loro qualità, definita in accordo con un gruppo di esperti internazionali. Le fonti di dati che hanno superato rigorosi criteri di selezione sono state incluse nell'analisi dei dati.
Note e avvertenze
Le persone con diabete non diagnosticato sono incluse nel numero totale stimato di persone con diabete per il 2021.
Presenza in sistemi informativi orientati alle policy
Numero totale di nuovi iscritti all'ultima classe dell'istruzione secondaria inferiore, indipendentemente dall'età, espresso in percentuale della popolazione all'età prevista per l'ingresso nell'ultima classe dell'istruzione secondaria inferiore. L'età prevista per l'ingresso nell'ultima classe è l'età in cui gli alunni entrerebbero nella classe se avessero iniziato la scuola all'età ufficiale di ingresso nell'istruzione primaria, avessero studiato a tempo pieno e fossero progrediti senza ripetere o saltare una classe.
Fonti
UNESCO
Metodologia
i dati provengono da censimenti della popolazione e indagini sulle famiglie che raccolgono dati sul livello di istruzione più elevato o sul grado di istruzione completato dai bambini e dai giovani di una famiglia, tramite autodichiarazione o dichiarazione della famiglia. Nel primo caso, ogni membro della famiglia al di sopra di una certa età dichiara il proprio livello di istruzione. Nel secondo caso, una persona, di solito il capofamiglia o un'altra persona di riferimento, indica il grado e/o il livello di istruzione più alto completato da ciascun membro della famiglia. Sono necessari anche i dati amministrativi dei ministeri dell'Istruzione sulla struttura del sistema educativo (età di ingresso e durata). Le indagini possono servire come fonte di dati se raccolgono informazioni per i gruppi di età interessati. Oltre alle indagini nazionali, le indagini campionarie internazionali, come le Indagini demografiche e sanitarie (DHS, http://dhsprogram.com) o le cluster surveys a indicatori multipli (MICS, http://mics.unicef.org), sono un'altra fonte. Queste indagini sono progettate per soddisfare le esigenze di dati internazionali concordate e mirano a garantire la comparabilità transnazionale, fornendo al contempo dati per scopi politici nazionali. Queste indagini vengono condotte regolarmente in paesi selezionati, in media ogni 3-5 anni.
Note e avvertenze
Il numero di nuovi iscritti all'ultimo anno di un determinato livello di istruzione, indipendentemente dall'età, è espresso come percentuale della popolazione dell'età prevista per l'ingresso all'ultimo anno di quel livello di istruzione. Se i dati sui nuovi iscritti non sono raccolti direttamente, possono essere calcolati sottraendo il numero di alunni che ripetono l'ultimo grado dal totale degli iscritti all'ultimo grado. Si tratta di una misura lorda e può quindi superare il 100% se c'è un gran numero di alunni che sono entrati a scuola presto o tardi e/o che hanno ripetuto i gradi precedenti. Il fatto che l’indicatore possa superare il 100% lo rende anche più difficile da interpretare rispetto al tasso di completamento. Rispetto al tasso di completamento, il rapporto di ingresso lordo all'ultimo grado non indica quanti bambini completano l'ultimo grado, ma solo quanti bambini entrano in quel grado. Se gli studenti dell'ultimo anno abbandonano la scuola prima del diploma, il rapporto di ingresso lordo all'ultimo anno sovrastima il completamento. I limiti dei dati impediscono di tenere conto degli gli studenti che abbandonano la scuola durante l'ultimo anno di istruzione secondaria inferiore. Pertanto, questo tasso è una proxy che dovrebbe essere considerata come una stima superiore dell'effettivo tasso di completamento della scuola secondaria inferiore.
Quota per 100 residenti degli abbonamenti fissi per l'accesso ad alta velocità all'Internet pubblico (una connessione TCP/IP), con velocità di downstream pari o superiore a 256 kbit/s.
Fonti
a) International Telecommunication Union; b) World Bank Development Indicators per la Palestina
Metodologia
I dati sono raccolti direttamente dai governi tramite questionari annuali inviati all'agenzia responsabile delle telecomunicazioni/ICT (autorità di regolamentazione o ministero). I dati sono verificati e armonizzati per garantire la comparabilità internazionale e la conformità agli standard internazionali, come indicato nel Manuale ITU per la raccolta di dati amministrativi sulle telecomunicazioni/ICT e nell'elenco centrale di indicatori ICT sviluppato dalla Partnership on Measuring ICT for Development. I dati vengono raccolti due volte all'anno tramite questionari inviati ai governi. Ad aprile viene inviato un breve questionario in cui si richiedono dati sui principali indicatori di telecomunicazioni/ICT, come gli abbonamenti alla telefonia fissa, gli abbonamenti alla telefonia mobile, gli abbonamenti alla banda larga fissa (totale e per livelli di velocità), la larghezza di banda internazionale, il traffico a banda larga mobile e fissa e la copertura della popolazione mobile (totale, 3G, 4G e oltre). A settembre viene inviato un lungo questionario che richiede dati su tutti gli indicatori di telecomunicazioni/ICT inclusi nel Manuale ITU per la raccolta di dati amministrativi sulle telecomunicazioni/ICT. I dati vengono convalidati e le discrepanze chiarite attraverso la comunicazione con i Paesi prima di essere diffusi.
Note e avvertenze
Internet fisso a banda larga comprende modem via cavo, DSL, fibra e altre tecnologie fisse a banda larga (come Internet a banda larga via satellite, LAN Ethernet, accesso fisso senza fili, Wireless Local Area Network, WiMAX, ecc.) Sono esclusi gli abbonati che accedono alle comunicazioni di dati (compreso Internet) tramite reti cellulari mobili. Le velocità pubblicizzate e quelle reali possono differire in modo sostanziale. Poiché le domande e le definizioni delle indagini differiscono, le stime potrebbero non essere strettamente comparabili tra i vari Paesi. In alcuni Paesi, le autorità di regolamentazione controllano la velocità e la qualità dei servizi a banda larga e obbligano gli operatori a fornire informazioni accurate sulla qualità del servizio agli utenti finali. I totali regionali e globali sono calcolati come somme non ponderate dei valori dei Paesi. I tassi di penetrazione regionali e globali (per 100 abitanti) sono medie ponderate dei valori dei Paesi, ponderati per la popolazione dei Paesi/regioni. Le discrepanze tra i dati globali e quelli nazionali possono verificarsi quando i Paesi utilizzano una definizione diversa da quella utilizzata dall'ITU. Le discrepanze possono sorgere anche nei casi in cui la fine dell'anno fiscale differisce da quella utilizzata dall'ITU, che è la fine di dicembre di ogni anno. Alcuni Paesi hanno un anno fiscale che termina a marzo o giugno di ogni anno.
Quota per 100 residenti della somma del numero attivo di linee telefoniche fisse analogiche, degli abbonamenti voice-over-IP (VoIP), degli abbonamenti alla rete locale fissa senza fili (WLL), degli equivalenti canali vocali ISDN e dei telefoni pubblici fissi a pagamento.
Fonti
a) International Telecommunication Union; b) World Bank Development Indicators per la Palestina
Metodologia
I dati sono raccolti direttamente dai governi tramite questionari annuali inviati all'agenzia responsabile delle telecomunicazioni/ICT (autorità di regolamentazione o ministero). I dati sono verificati e armonizzati per garantire la comparabilità internazionale e la conformità agli standard internazionali, come indicato nel Manuale ITU per la raccolta di dati amministrativi sulle telecomunicazioni/ICT e nell'elenco centrale di indicatori ICT sviluppato dalla Partnership on Measuring ICT for Development. I dati vengono raccolti due volte all'anno tramite questionari inviati ai governi. Ad aprile viene inviato un questionario short form in cui si richiedono dati sui principali indicatori di telecomunicazioni/ICT, come gli abbonamenti alla telefonia fissa, gli abbonamenti alla telefonia mobile, gli abbonamenti alla banda larga fissa (totale e per livelli di velocità), la larghezza di banda internazionale, il traffico a banda larga mobile e fissa e la copertura della popolazione mobile (totale, 3G, 4G e oltre). A settembre viene inviato un questionario long form che richiede dati su tutti gli indicatori di telecomunicazioni/ICT inclusi nel Manuale ITU per la raccolta di dati amministrativi sulle telecomunicazioni/ICT. I dati vengono convalidati e le discrepanze chiarite attraverso la comunicazione con i Paesi prima di essere diffusi.
Note e avvertenze
Gli operatori sono tradizionalmente la principale fonte di dati sulle telecomunicazioni, quindi le informazioni sugli abbonamenti sono ampiamente disponibili per la maggior parte dei Paesi. Questo dà un'idea generale dell'accesso, ma una misura più precisa sarebbe il tasso di penetrazione, ovvero la quota di famiglie che hanno accesso alle telecomunicazioni. Negli ultimi anni sono diventate disponibili maggiori informazioni sull'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione grazie alle indagini condotte presso le famiglie e le imprese. Sono importanti anche i dati sull'uso effettivo dei servizi di telecomunicazione. Idealmente, le statistiche sulle telecomunicazioni (e sulle altre tecnologie dell'informazione e della comunicazione) dovrebbero essere compilate per tutte e tre le misure: abbonamenti, accesso e utilizzo. La qualità dei dati varia da un Paese all'altro, a causa delle differenze nelle normative che regolano la fornitura e la disponibilità dei dati. Le discrepanze possono sorgere anche nei casi in cui la fine di un anno fiscale differisce da quella utilizzata dall’International Telecommunication Union, che è la fine di dicembre di ogni anno. Alcuni Paesi hanno un anno fiscale che termina a marzo o giugno di ogni anno.
Presenza in sistemi informativi orientati alle policy
Indice composito che misura i risultati raggiunti in tre dimensioni chiave dello sviluppo umano: una vita lunga e sana, l'accesso alla conoscenza e un tenore di vita dignitoso. L'indice è la media geometrica degli indici normalizzati per ciascuna delle tre dimensioni.
Fonti
United Nations Development Programme
Metodologia
Si tratta di una media geometrica degli indici normalizzati, basati sui seguenti indicatori: a) Speranza di vita alla nascita: UN/DESA (2022a). b) Anni di scolarizzazione previsti: CEDLAS e Banca Mondiale (2022), ICF Macro Demographic and Health Surveys (vari anni), UNESCO Institute for Statistics (2022) e United Nations Children's Fund (UNICEF) Multiple Indicator Cluster Surveys (vari anni). c) Anni medi di scolarizzazione: Barro e Lee (2018), ICF Macro Demographic and Health Surveys (vari anni), OCSE (2022), Istituto di statistica dell'UNESCO (2022) e UNICEF Multiple Indicator Cluster Surveys (vari anni). d) Reddito nazionale lordo pro capite: FMI (2022), UNDESA (2022b), United Nations Ststistics Division (2022) e Banca Mondiale (2022).
Indice composito che corregge l'Indice di sviluppo umano per tenere conto della disuguaglianza nella distribuzione di ciascuna dimensione nella popolazione.
Fonti
United Nations Development Programme
Metodologia
Si basa su una classe di indici compositi sensibili alla distribuzione proposta da Foster, Lopez-Calva e Szekely (2005), che si rifà alla famiglia di misure di disuguaglianza di Atkinson (1970). È calcolato come media geometrica degli indici dimensionali corretti per la disuguaglianza. La disuguaglianza nella distribuzione delle dimensioni dell'Indice di Sviluppo Umano è stimata per: * Speranza di vita, utilizzando i dati delle tavole di mortalità complete fornite dall'UN/DESA (2022a). * Anni medi di scolarizzazione, utilizzando i dati delle indagini sulle famiglie armonizzati nei database internazionali, tra cui il Luxembourg Income Study, l'European Union Survey of Income and Living Conditions di Eurostat, l'International Income Distribution Database della Banca Mondiale, le Demographic and Health Surveys di ICF Macro, le Multiple Indicators Cluster Surveys dell'UNICEF, il Center for Distributive, Labour and Social Studies e il Socio-Economic Database for Latin America and the Caribbean della Banca Mondiale, i dati sui risultati scolastici dell'United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization Institute for Statistics e il World Income Inequality Database della United Nations University. * Reddito familiare disponibile o consumo pro capite, utilizzando le banche dati e le indagini sulle famiglie sopra elencate e, per alcuni Paesi, reddito imputato in base a una metodologia di corrispondenza dell'indice patrimoniale utilizzando gli indici patrimoniali delle indagini sulle famiglie (Harttgen e Vollmer 2013). L'indice patrimoniale è fornito nei microdati delle ICF Macro Demographic and Health Surveys e delle Cluster Surveys del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia.